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| Il cambio della guardia in una caserma dell'Italia Settentrionale nel luglio 1944. I militi della G.N.R. indossano l'elmo "mod.33" con il fregio nero |
Splendido elmetto mimetico Mod.33 originale appartenuto ad un milite della G.N.R. ( Guardia Nazionale Repubblicana ) . L'elmetto, garantito originale al 100% come facilmente intuibile dalle foto, e' in ottime condizioni anche se l'interno ha perso alcune delle linguette e il soggolo manca di una cinghietta. Il fregio frontale, verniciato con la mascherina, è ancora visibile al 99% ed ha mantenuto intatta la lucentezza del colore nero. L'imbottitura e' marcata al rovescio "AT" (Arsenale di Torino).
L'elmo Mod. 1933 era l'elmo delle Forze Armate Italiane durante la seconda guerra mondiale.
Costruito in nickel e acciao, il suo inventore fu l'ing.Nicola Leszl che lo concepi' con un'imbottitura di pelle marrone, montata su un'armatura metallica sorretta da tre bulloni d'aerazione, due anteriori e uno posteriore.
Nessun fregio metallico venne ufficialmente impiegato tuttavia vennero adottati fregi "a mascherina" per le varie specialita'. La colorazione fu grigio verde chiaro fiono al 1940; successivamente venne usata una tonalita' piu' scura.
La storia di questo elmo è estremamente interessante perchè recentemente ha compiuto all'inverso il viaggio intrapreso nel 1945 verso il Brasile, al seguito di un membro della F.E.B. la "Forca Expedicionaria Brasileira.
Dotati delle nuove uniformi americane gli uomini della FEB vennero inizialmente impiegati in missioni di ricognizione vicino a Pisa. Dal settembre 1944 la Feb inizio' l'offensiva contro gli alleati italiani e tedeschi insieme alla 5°Armata del generale Mark Wayne Clark, passando attraverso le conquiste di Massarosa, Camaiore, Monte Prano, Monte Acuto, San Quirico, Gallicano, Barga, Monte Castello ( dove si svolse una memorabile battaglia al pari di Monte Cassino ), La Serra, Castelnuovo, Soprassasso, Montese ( 14-17 marzo 1945 ), Paravento, Zocca, Marano Sul Panaro, Collecchio e Fornovo. Nell'ultimo periodo di attivita' la FEB catturo' la 148.Infanterie-Division tedesca comandata dal generale Otto Fretter Pico e la Divisione Italia del generale Mario Carloni, raggiungendo la valle del Po e , dopo aver piegato a nordovest, la citta' di Susa dove si ricongiunse alle forze francesi il 2 maggio 1945.
Complessivamente la FEB sostenne 239 giorni di combattimento, catturo' 20.573 nemici ( di cui 2 generali, 892 ufficiali e 19.679 soldati ) subendo oltre mille perdite.
Il particolare mimetismo bicolore dell'elmo sembra indicare che venne usato nell'area di Susa e che qui venne "requisito" dal soldato brasiliano che poi lo portò con sè in patria come "souvenir" della sua campagna d'Italia. Recentemente, per quelle strane circostanze che spesso si presentano nel nostro collezionismo, l'elmo è tornato in Italia e viene ora qui proposto per la vendita.
La data ufficiale di fondazione delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana risale al 28 ottobre 1943, con decreto retroattivo dal 9 settembre 1943, anche se molti furono i reparti che, nonostante l'armistizio, continuarono a combattere a fianco dell'alleato tedesco. Il programma militare aveva per cardine la costituzione di alcune Grandi Unita' che avrebbero ricevuto l'adeguata istruzione in Germania, nei campi di addestramento e secondo i collaudati metodi della Wehrmacht, in base ad un accordo con il governo tedesco.
Nel dicembre 1943 Mussolini decise di fondere in un nuovo potente organismo militare la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale e l'Arma dei Carabinieri. Nacque così la Guardia Nazionale Repubblicana, alla quale vennero affidati tutti i compiti militari e di istituto già delle due Armi, al comando di Renato Ricci. Come vice comandante venne posto il tenente generale Italo Romegialli e come capo di stato maggiore il tenente generale Nicolò Nicchiarelli.
Il nuovo organismo ebbe il rango di Forza Armata, alle dirette dipendenze del Duce della Repubblica Sociale Italiana. Vi entrarono a far parte le componenti dell'ex MVSN, dell'ex Arma dei Carabinieri e gli ex appartenenti alla Polizia dell'Africa Italiana (PAI). I suoi compiti erano lo svolgimento delle funzioni di polizia, sia interna (e quindi anche politica), sia militare. Il 21 agosto 1944 ne assunse il comando lo stesso Mussolini, mentre Ricci venne posto in riserva. Il 23 agosto 1944 a Brescia venne costituita la divisione GNR Etna sotto il comando del generale Violante, con funzione anti-parà e anti-aerei. Con le stesse funzioni si inizierà a costituire una seconda divisione GNR denominata Vesuvio.