Germania (1919-1945)
RARA BANCONOTA ORIGINALE IN USO NEL "KONZENTRATIONSLAGER" DI BUCHENWALD-ROTTLEBERODE
Prezzo: venduto - cod. nr. 12497
Una delle aree meno esplorate della ricerca sull'Olocausto e' sicuramente quella numismatica. Numerose infatti furono le monete e le banconote create dagli occupanti nazisti per essere usate all'interno dei campi di transito o di concentramento dei prigionieri e dei "ghetti".
L'idea di creare una moneta speciale per gli ebrei nacque nel 1933 come "moneta di conversione". Obbligati a cedere i loro beni materiali a basso prezzo, gli ebrei venivano pagati con questa "moneta di conversione" e non in marchi tedeschi. Questa moneta veniva accettata soltanto al di fuori della Germania, cosi' che i piu' fortunati tra di loro che avevano almeno ricevuto questa moneta potevano andare in una banca straniera e cambiarla in moneta corrente. Tuttavia il tasso di cambio era tenuto artificialmente basso essendo calcolato sulla base di un elaborato schema di confisca.
Un programma particolare fu in seguito quello di creare un sistema monetario per i campi di concentramento, che si andavano rapidamente affollando di prigionieri politici ed ebrei, affinche' la realtiva moneta potesse servire a diversi scopi:

1. Era sicuramente una misura per rendere piu' difficile la fuga in quanto, al di fuori dei campi, era inutilizzabile.

2. Era un metodo per contribuire alle spese di gestione dei campi in quanto la moneta veniva data in cambio dei beni reali che i prigionieri portavano con se', valutati dalle guardie dei campi.

3. Era un metodo per umiliare i prigionieri ed isolarli ancor piu'dal mondo esterno.

I prigionieri, ciascuno con il proprio "conto" in moneta del campo, potevano acquistare cibo presso lo spaccio. Il 30% di quanto speso veniva confiscato come tassa per contribuire alle spese del campo. In mancanza di questo contributo i prigionieri dovevano pagare una "retta" per il loro imprigionamento.

I primi "Konzentrationlager" ( campi di concentramento ) ad utilizzare questi accorgimenti fin dal 1933 furono quelli di Lichtenburg e Oranienburg.
Il campo di Buchenwald venne aperto il 19 luglio 1937 ed emise subito banconote da 0.5, 1, 2 e 3 marchi. Le banconote erano molto semplici e stampate su carta grezza. I biglietti erano di due categorie: quelli normali per tutti i prigionieri e quelli riservati agli "Aussenkommandos" cioe' alle unita' di prigionieri impiegate per lavori forzati al di fuori del campo.
In alto a sinistra erano stampate le rune delle SS seguite dalle parole "Standort-Kantine" ( Spaccio ) con sotto il nome del campo "Buchenwald". In basso a destra la parola "Wertmarke" ( Valore in marchi ) collocata sopra l'indicazione in RM. In basso al centro era stampata una stella a sei punte stilizzata. Immediatamente a sinistra della stella vi era il numero si serie. Tutte le banconote erano senza data e con il retro completamente bianco. Le banconote riservate agli esterni avevano la scritta "Aussenkommando" stampata a 45° da sinsitra a destra. Il campo ausiliario di Rottleberode aveva il timbro "SS-KO Rottleberode", apposto con la stessa angolazione della scritta "Aussenkommando".
L'uso di queste particolari banconore era autorizzato dal "Regolamento di Servizio per i favori agli internati" istituito dalle SS il 15 maggio 1943. Esso regolava i particolari "favori" concessi per l'impegno, attenzione, buona disposizione e "lavori speciali". Questi favori includevano la possibilita' di ricevere posta, mantenere i capelli lunghi, ricevere razioni di cibo supplementari o premi in denaro. Ciascun prigioniero poteva spendere fino a 10 marchi per settimana per acquistare sigarette o altri generi allo spaccio del campo, frequentare il bordello o depositare il denaro sul proprio conto. Ogni visita al bordello costava 2 marchi. le SS trattenevano 1,5 marchi per spese amministrative e 0,5 marchi erano usati per "spese".
(Notizie storiche tratte dal sito "Museum of Tolerance" di Simon Wiesenthal)

 
Karl Otto Koch (2 agosto 1897 - 5 aprile 1945) ufficiale delle SS, comandante dei campi di concentramento di Esterwegen, Columbia Haus, Lichtenburg e Sachsenburg; e in seguito comandante del campo di concentramento di Buchenwald dal 1937 al 1941 e del campo di sterminio di Majdanek dal 1941 al 1942.

Sua moglie, Ilse Koch, sposata nel 1936, e meglio conosciuto come "La strega di Buchenwald" (Die Hexe von Buchenwald), fu una delle più spietate e terribili aguzzine che la storia ricordi, perpetrando atrocità e orrori indescrivibili su centinaia di prigionieri dei campi dove il marito servì.


In seguito ad un rapporto interno alle SS, Koch venne arrestato dalla Gestapo nell'agosto del 1944 con le accuse di falso, cattiva gestione e insubordinazione. Processato da un tribunale supremo del Partito nazista, venne riconosciuto colpevole e condannato a morte mediante fucilazione; mentre la moglie venne prosciolta. Koch venne fucilato a Monaco di Baviera il 5 aprile 1945, una settimana prima che gli americani giungessero in città.

Ilse Koch venne processata dopo la guerra e condannata al carcere a vita. Si impiccò nella sua cella nel 1967.

( Ricavato da "http://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Otto_Koch")