Italia (1919-1939)
RARISSIMO DISTINTIVO ORIGINALE DELLA "S.S.LAZIO" CON FASCIO
Prezzo: venduto - cod. nr. 12619
Silvio Piola, portabandiera della Lazio negli anni '30
Bellissimo distintivo originale da occhiello del club calcistico "S.S.Lazio", indossato da soci e sostenitori negli anni trenta. Il distintivo è marcato sul retro "Michelangelo Veronesi - Bologna".
La "S.S.Lazio"
fondata a Roma il 9 gennaio 1900 come società podistica, assume ben presto la natura di polisportiva. I colori sociali sono il bianco e il celeste, per ricordare i colori della antica Grecia olimpica, spirito olimpico che si riaccese in tutta Europa con i giochi di Atene nel 1896 e Parigi nel 1900. Il suo simbolo è l'aquila romana che si richiama all'emblema delle unità legionarie romane e immagine dell' antica potenza romana.
Fondatori della Società furono: Luigi Bigiarelli (sottufficiale dei bersaglieri), Giacomo Bigiarelli, Odoacre Aloisi, Arturo Balestrieri, Alceste Grifoni, Giulio Lefevre, Galileo Massa, Alberto Mesones, Enrico Venier. A piazza della Libertà, dove 106 anni fa Bigiarelli e soci diedero i natali alla società calcistica , a due passi dalla centralissima Piazza del Popolo, è affissa la targa in memoria ed onore dei 9 fondatori.
La prima partita ufficiale con un'altra squadra (fino ad allora le partite venivano disputate tra i soci) fu disputata il 16 maggio 1902 in Piazza d'Armi (l'attuale Piazza Bainsizza) e la Lazio sconfisse la Virtus (squadra nata da una scissione in polemica con la Lazio) per 3-0 con tripletta del centrattacco Sante Ancherani, in quella che fu la prima partita della Lazio.
Nel 1913 il campionato viene riformato e vengono ammesse in prima divisione le squadre del centro sud. Le vincitrici dei gironi e delle semifinali di nord e centro sud si affronteranno per la conquista del titolo. Ed è proprio la Lazio ad arrivare in finale contro la fortissima Pro Vercelli dalla quale verrà sconfitta per 6 a 0. La Lazio raggiungerà le finali nazionali altre due volte nel 1914 (sconfitta dal Casale) e nel 1923 (sconfitta dal Genoa).
Nel 1927 le federazioni del Partito Nazionale Fascista sono impegnate nell'opera di costruzione dell'identità culturale della nuova Italia. Vengono ripristinate le antiche feste e sagre paesane per rinsaldare le radici comunali. Nella città di Roma si opera per la creazione di un club che riunisca gli altri già presenti; l'influenza del Generale Giorgio Vaccaro (che diventerà anche Presidente nel 1965) evita alla Lazio l'assorbimento nel nuovo sodalizio che darà vita alla A.S. Roma, composto dalle vecchie Alba, Roman e Fortitudo. (Notizie storiche tratte dal sito "Wilkipedia")