Germania (1919-1945)
DOCUMENTO ORIGINALE CON FIRMA AUTOGRAFA DEL GENERALFELDMARSCHALL ERWIN ROMMEL REDATTO IN AFRICA IL 23 FEBBRAIO 1943
Prezzo: venduto - cod. nr. 12490
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Il Generalfeldmarschall Erwin Rommel ritratto in una cartolina ufficiale
Lo stemma ufficiale dello "schwere Panzerabteilung 501"
Occasione irripetibile di aggiudicarsi un documento ufficiale redatto dall'"Heeresgruppe Africa" il 23 febberaio 1943 in "Geft.Std." (Posto di Comando) e firmato di suo pugno, con la matita copiativa blu come d'abitudine, dal Generalfeldmarschall und Oberfehlshaber d. Panzerarmee Rommel. Come vedremo in seguito, quel giorno il Posto di Comando di Rommel si trovava vicino a Kasserine da dove si stava ritirando dopo la fine dell'omonima battaglia.
Il documento ufficiale e' relativo alla attribuzione di due "Eisernen Kreuzes 2.Klasse" ( Croci di Ferro di 2.Classe ) ad un Offiziere ( Allievo Ufficiale ) e ad un Oberfelwebel
( Sergente Maggiore ) della "1/(s)Pz.Abt.501" ( 1° compagnia del glorioso "Schwere Panzer Abteilung TIGER 501" ). Estremamente interessante e' l'intestazione del documento, che originariamente era "Oberkommando der Panzerarmee - Afrika - IIa" e che e' stato poi corretto con un timbro "Heeresgruppe -Afrika". Cio' si spiega con la data del documento, il 23 febbraio 1943, e costituisce al tempo stesso un'incredibile testimonianza di quali modificazioni si andavano producendo nell'alto comando dell'esercito tedesco in Africa pochi mesi prima della sua capitolazione.

Nel gennaio 1941, dopo la campagna di Francia, Rommel era stato promosso al grado di Lieutenant General e nel febbraio richiamato a Berlino dove ricevette il comando del Deutsches Afrika Korps e gli fu ordinato di partire subito per Tripoli per aiutare gli alleati italiani in difficolta' contro gli inglesi.
Il 14 febbriao Rommel sbarca a Tripoli con la 5.a Leichte (Panzer) Division. Il 24 febbraio l'Afrika Korps ebbe il battesimo del fuoco ad El Algheila e il 31 marzo venne attacco' con successo le posizioni inglesi di Mersa Brega. Rommel utilizzo' anche in Africa la tattica del "Blitzkrieg" che tanto bene aveva funzionato in Francia, cogliendo completamente di sorpresa gli inglesi. L'Afrika Korps continuo' a inseguire gli inglesi spingendosi dalla Tripolitania, attraverso la Libia, in Cirenaica e catturando Bengasi. Il 13 aprile Rommel prese Bardia e Salum e il 15 aprile raggiunse il confine occidentale dell'Egitto. Gli inglesi furono costretti ad asseragliarsi nella fortezza di Tobruk ed appunto nei primi giorni di maggio Rommel tento'di conquistarla senza successo. In quei giorni a Rommel fu assegnato il soprannome di "Volpe del Deserto" e venne nominato Feldmarschal a soli 50 anni risultando il piu' giovane Feldmaresciallo della storia tedesca.

Dal 1941 e durante il 1942 il titolo e le attribuzioni di Rommel erano cambiati quattro volte. Dal 14 febbraio al 30 ottobre era comandante generale del DAK "Deutschen Afrika Korps", dal 1 settembre 1941 al 20 febbraio 1942 era comandante del "Panzergruppe Afrika", il 21 febbraio era diventato Oberbefehlshaber Panzerarmee "Afrika" ( comandante supremo della Panzerarmee Afrika ) e tenne questa carica fino al 24 ottobre. Ritornato ad El Alamein dopo la morte di Stumme, divenne comandante supremo dell'armata corazzata italo-tedesca. Il 22 febbraio 1943 si costitui' l'Heeresgruppe "Afrika" ( Gruppo di Armate "Afrika" ) del quale divenne ufficialmente comandante supremo solo pochi giorni dopo con effetto retroattivo dal 1 gennaio 1943. Il documento e' stato redatto il 23 febbraio 1943, quindi solo un giorno dopo la costituzione dell'Heeresgruppe "Afrika", ed ecco spiegato il motivo della doppia intestazione e della firma di Rommel ancora con il titolo di Oberbefehlshaber der Panzerarmee "Afrika". Facevano parte dell'Heeresgruppe la 5.Panzerarmee, comandata dal generale von Arnim e composta dalle nuove forze spedite d'urgenza in Tunisia, e la 1° armata italiana del generale Messe. Quest'ultima comprendeva due corpi d'armata italiani ( il 20° gli ordini del generale Taddeo Orlando e il 21° agli ordini del generale Paolo Berardi ) e l'"Afrika Korps", cioe' le forze che erano state cacciate dalla Libia. La 1° armata italiana era in realta' l'armata corazzata italo-tedesca alla quale era stato cambiato nome. Le unità tedesche agli ordini di Messe comprendevano la 90a Leichte Division, la 164a Infanterie Division, la 15a Panzer Division e la Brigata paracadutisti Ramcke.
Le forze italiane comprendevano le divisioni Giovani Fascisti, Pistoia, Centauro, Trieste, e La Spezia.
Il settore settentrionale e centrale della Tunisia era difeso dalla 5.Panzerarmee tedesca che includeva anche il XXX° Corpo d'Armata italiano del generale Sogno: quest'ultimo comprendeva la divisione Superga del generale Gelich e la 50a Brigata speciale del generale Imperiali. Nel settore Gafsa-El Guettar era schierata la divisione Centauro del generale Calvi di Bergolo. Contro queste truppe erano schierate da nord a sud: la 1a Armata britannica, il XIX° Corpo d'Armata francese ed il II° Corpo d'Armata americano. La 1a Armata italiana era schierata nel settore più meridionale, contro l'8a Armata inglese a sud e il II° Corpo d'Armata americano ad ovest.

Dopo aver raggiunto la linea del Mareth, con l'8a Armata inglese di Montgomery a corto di fiato e di rifornimenti e quindi incapace temporaneamente di offendere, Rommel cercò subito la rivincita sulle forze alleate attaccando sul fronte occidentale tunisino.  Le intenzioni di Rommel prevedevano un attacco tra i due settori delle forze alleate, inglese ed americano, in direzione del colle di Kasserine: da lì proseguire verso ovest in direzione di Tebessa, dilagando nella pianura algerina ed accerchiando le truppe alleate che minacciavano la 5a Armata di von Arnim.
L'attacco prevedeva due movimenti da parte della 5a Armata di von Arnim (Operazione Frülingswind) in direzione di Sidi Bou Zid e Bir El Hafey e dell'Armata Corazzata Italo tedesca di Rommel (Operazione Morgenluft) in direzione di Gafsa. Von Arnim disponeva di circa 150 carri armati, Rommel solo di 50; entrambi avevano a disposizione una ventina di cannoni da 88mm.
Il 14 febbraio le unità corazzate di Rommel (10a e 21a Panzer Division) si lanciarono all'attacco travolgendo le avanzanti formazioni americane: nei pressi di Sidi Bou Zid, in poche ore vennero distrutti una cinquantina di carri statunitensi. Nel settore di Gafsa, le truppe americane del generale Robinett, dopo essersi ritirate su Feriana, il 15 febbraio contrattaccarono: bloccati prima dal potente fuoco di sbarramento dei cannoni da 88mm tedeschi e poi dai reparti corazzati, gli americani persero un altro centinaio di carri. A Gafsa finirono nella mani di Rommel circa 1.400 prigionieri americani.
Il 20 febbraio, i reparti della 10a e 15a Panzer Division conquistarono il passo di Kasserine, travolgendo le truppe americane a difesa della posizione. 
Nella disperata battaglia si distinsero per valore e combattività i bersaglieri del 7° Reggimento, impegnati in durissimi scontri corpo a corpo contro le truppe alleate: il colonello Bonfatti, comandante del reggimento, cadde in combattimento mentre guidava i suoi bersaglieri all'assalto delle posizioni nemiche.
Con la vittoria a portata di mano, all'ultimo momento venne a mancare l'apporto dei corazzati di Von Arnim, in particolare della 21a Panzer Division, che rimase in posizione arretrata. Le divergenze sui piani d'attacco tra Rommel e von Arnim, diedero agli alleati il tempo di riprendersi dal duro colpo. Senza più rifornimenti, con gli alleati che stavano facendo affluire nuove truppe nell'area, Rommel decise alla fine di ritirarsi per evitare l'annientamento delle sue già esigue forze.
Le forze alleate riconquistarono Kasserine il 25 febbraio; le loro perdite durante la battaglia erano state gravi: 10.000 morti (di cui solo 6.500 del 2° Corpo d'Armata americano) contro i soli 2.000 delle forze dell'Asse.

L'attenzione di Rommel ritornò lungo la linea del Mareth, dove le forze dell'8a Armata di Montgomery stavano preparandosia lanciare una grande offensiva.
L'operazione Capri aveva come obiettivo principale l'annientamento delle forze nemiche tra Medenine e la linea del Mareth. Sfortunatamente per Rommel, gli inglesi conoscevano esattamente il luogo ed il momento dell'attacco tedesco, grazie alle decrittazioni di Ultra.
All'alba del 6 marzo, in mezzo ad una fitta nebbia, i reparti della 10a, 15a e 21a Panzer Division si lanciarono all'attacco delle posizioni inglesi, seguendo direttrici convergenti su Medenine. La loro avanzata cossò contro un muro di fuoco costituito da 400 mezzi corazzati inglesi e 500 cannoni anticarro. A tre riprese, senza scoraggiarsi, i carristi tedeschi si lanciarono all'attacco venendo respinti inesorabilmente. Dopo sole 11 ore di combattimento e dopo aver perso 50 carri dei 150 impiegati Rommel preferì rinunciare.
Qualche giorno dopo, una pattuglia tedesca trovò in tasca ad un sottufficiale inglese catturato, un pezzo di carta sul quale erano riportate esattamente le modalità dell'azione; solo la data era sbagliata: era indicato il 4 marzo. Montgomery aveva dunque avuto due giorni di tempo supplementari per preparsi ad accogliere l'assalto nemico. 
Amareggiato e profondamente deluso, Rommel il 9 marzo lasciò definitivamente il fronte africano, ritornando in Germania ufficialmente perché: "bisognoso di cure". Il comando passò al generale von Arnim, ma l'avvicendamento venne tenuto segreto per ragioni psicologiche sia per il nemico sia per gli stessi combattenti dell'Afrika Korps: sia Mussolini che Hitler decisero che tutti dovevano continuare a credere che Rommel guidasse sempre le truppe dell'Asse.

I due sottufficiali del 501° Schwere Panzer Abteilung, ebbero sicuramente la loro parte di gloria nella battaglia di Kasserine per meritarsi la Croce di Ferro il giorno dopo la conclusione della stessa, anche perche' il loro "Tiger Abteilung" ebbe un ruolo di primo piano per la potenza dei mezzi a disposizione.
Lo "schwere Panzerabteilung 501" ( insieme al 502 ) venne costituito il 10 maggio 1942 a Erfurt nel Wehrkreis IX come bataglione "Tigre" in due compagnie per essere destinato alla campagna d'Africa. Alla fine di agosto del 1942 arrivarono i primi carri Tigre che sbarcarono in Tunisia, con la mimetizzazione tropicale, il 23 novembre al seguito della 1° compagnia
( la 2° era rimasta in Francia ). Qui il battaglione venne rinforzato e suddiviso in 3 compagnie ( dalla 9 alla 11 ) in forza al Panzer-Regiment 17. Questo reggimento esisteva pero' solo sulla carta e l'unita' divenne cosi' il 3° battaglione del Panzer-Regiment 7 alle dipendenze della 10.Panzer-Division. Il 1 dicembre 1942 i nuovi carri Tiger del battaglione ebbero il loro battesimo del fuoco. Il 9 dicembre i mezzi a disposizione erano 7 carri Tiger e 5 Panzer III che diventarono 12 Tiger e 16 Panzer III il 25 dicembre. Assegnato alla 5.Panzerarmee del Generaloberst Hans-Jürgen von Arnim ne segui' le sorti fino alla capitolazione avvenuta il 30 giugno 1943 a Tunisi.
L'unita' venne ricostitutita il 17 settembre 1943 a Paderborn con i superstiti del vecchio battaglione che non erano stati inviati in Africa e forze nuove dell'esercito, e destinato al fronte orientale dove subi' fortissime perdite tanto da venire dismesso e i suoi resti utilizzati per formare il nuovo schwere Panzer Abteilung 424 nel dicembre 1944. 

 
 
Un carro "Tiger" dello "schwere Panzerabteilung 501" con la "tigre accovacciata" sulla torretta
 
Un Tiger dello "schwere Panzerabteilung 501" in azione in Tunisia