Germania (1919-1945)
"INFANTERIE STURMABZEICHEN IN SILVER" ( DISTINTIVO PER ASSALTO DELLA FANTERIA CLASSE ARGENTO ) MARCATO "FZS" CON RARO ATTESTATO FIRMATO DAL GENERALMAJOR VON ALBERTI
( DIVISIONE SAN MARCO ) 1942

Prezzo: venduto (attestato+distintivo) - cod. nr. 12559
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Il Generamajor Konrad von Alberti, comandante del DVK 182 della Divisione San Marco

Gli emblemi utilizzati dalla 57.Infanterie-Division

durante il conflitto 1939-45

Eccezionale opportunità di aggiudicarsi un "Infanterie-Sturmabzeichen" ( Distintivo d'assalto per la fanteria ) classe argento marcato "FZS", originale e in ottimo stato, insieme con l’attestato di conferimento firmato a penna dall'Oberst und Regiment Kommandeur der Infanterie-Regiments 179, Konrad von Alberti che diventera', due anni piu' tardi, il comandante tedesco del "DKV 182" della Divisione "San Marco" in addestramento a Grafenwoehr in Germania.

Assegnatario dell'onoreficienza era l'Oberfeldwebel Ludwig Dirscherl, appartenente al 2./Inf.Rgt. 179 della 57. Infanterie-Division al cui comando si trovava, fin dallo scoppio della guerra e fino al 10 ottobre 1942, il Generalleutnant Oskar Blumm. La divisione partecipo' all'invasione della Polonia e successivamente alla campagna di Francia del maggio 1941 rimanendovi fino al gennaio 1942 quando venne trasferita sul fronte russo. L'attestato e' stato rilasciato il 12 luglio 1942 "Im Felde", cioe' sul campo, quando la divisione si trovava nell'area di Charkow e il colonnello von Alberti aveva assunto il comando del 179° Reggimento da pochi giorni ( 20.6.1942 ).
Il 7 gennaio 1943, mentre si trovava in linea tra il fiume Don e Woronesch con la 2.Armee, venne ferito, ricoverato e successivamente trasferito alla Fuehrer Reserve dell'OKH fino al 16 maggio 1943 quando, essendo stato promosso Generalmajor il 1 aprile, gli fu affidato il comando della 246.Infanterie Division, schierata a Welish e sul fiume Newel con la 9.Armee.

Konrad von Alberti era nato il 17 luglio 1894 a Stoccarda ed era entrato a far parte dell'esercito prussiano il 26 settembre 1913 con il grado di Fahnenjunker-Gefreiter ( Allievo Ufficiale Caporale ). Promosso Leutnant il 7 agosto 1914 gli fu affidato il comando di una compagnia del III° Battaglione del 119° Grenadier-Regiment. Rimasto ferito il 10 settembre 1914, ritornò al proprio reggimento il 10 dicembre dove divenne, nel 1918, "Regiments-Adjutant" con il grado di Oberleutnant.
Nel corso del conflitto si era meritato la Croce di Ferro di 1° e 2° classe e la Ritterkreuz des Kgl.Württembg.Militär-Verdienstordens che indossera' sempre con orgoglio anche nella Wehrmacht.
Dopo la fine della prima guerra mondiale, von Alberti rimase nelle fila della Reichswehr dove, diventato Oberstleutnant, ebbe il comando del II battaglione dell'Infanterie-Regiment 50 il 12 ottobre 1937.

Promosso colonnello due mesi dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, gli fu affidato il il 24 settembre 1939, il comando dell'Infanterie-Regiment 284 in forza alla 94.Infanterie-Division.
Il 10 novembre 1939 ebbe il comando del Feldkommandatur ( Comando Amministrativo delle Zone di occupazione ) 580 e il 17 luglio del 1941 del FK 240 prima di arrivare al comando dell'Infanterie-Regiments 179 e firmare questo attestato .
Lasciato il comando della 246.Infanterie-Division, che gli era stato assegnato il 16 maggio 1943, il 12 settembre 1943, dal 15 novembre 1943 al 29 settembre 1944 fu Comandante Responsabile della formazione e dell'addestramento degli ufficiali di stato maggiore del XIII.AOK.

Il 1 ottobre 1944 assume il comando del Verbindungs-Kommando 182 cioe' dell'unita' di collegamento tra l'esercito tedesco e la 3. Italienische Infanterie Division "Divisione Granatieri" in addestramento in Germania a Grafenwoehr.
Il primo nucleo consistente di militari italiani era giunto a Grafenwoehr alla fine dell'ottobre 1943. Avevano fatto parte della Divisione Brennero ed erano stati catturati dai tedeschi in Grecia nell'Epiro. Nel mese di novembre arrivarono altri soldati italiani che avevano deciso di stare con la Repubblica Sociale e il 1° dicembre erano gia' 3000 i militari del campo destinati alla futura Divisione San Marco che veniva ancora denominata 3.Grenadier-Division ( italianische ).
Il 28 novembre arrivo' a Grafenwoehr il generale Aldo Princivalle che Graziani aveva scelto come comandante dell'unita'.
Nato a Sassari, aveva 54 anni e , al momento dell'armistizio, comandava la Divisione di fanteria Brennero che aveva combattuto in Grecia e Albania. Princivalle era stato uno dei primi generali italiani ad aderire alla R.S.I. e nell'ottobre del 1943 aveva anche guidato la missione militare italiana a Berlino.
A Grafenwoehr incontrò subito i due generali tedeschi dai quali, in fin dei conti, doveva dipendere: il comandante del campo generale Eckhart von Tschammer und Osten e il generale Konrad von Alberti. " Il secondo era il generale che avrebbe dato piu' filo da torcere a Princivalle. Alla fine del 1943 aveva 49 anni, era un uomo abbastanza alto, magro, un volto piu' giovane della sua età, dall'espressione arguta, con baffetti stretti e corti, quasi alla Hitler. Parlava bene l'italiano. Il suo compito era di sovrintendere alla costituzione e all'addestramento della San Marco e poi di seguirla in Italia come responsabile del DVK 182, il nucleo germanico di collegamento numero 182, la struttura interamente tedesca che doveva assisterla e soprattutto controllarla. Per dirla in soldoni, Alberti era il padrone nascosto della divisione e, di fatto, il superiore di Princivalle. Nulla poteva avvenire senza il suo assenso. E in ultima istanza toccava a lui valutare l'operato degli ufficiali italiani inseriti nella San Marco. Insomma un angelo custode esigente, anche se in molti casi duttile e pragmatico, che Princivalle si trovò alle spalle subito, sin dall'arrivo a Grafenwoehr." ( Notizie tratte dal volume "I figli dell'Aquila" di Giampaolo Pansa )
Mussolini visitò due volte la San Marco, la seconda il 18 luglio 1944 per consegnare le bandiere di combattimento, mentre si recava in visita a Hitler due giorni prima dell'attentato. Il 27 luglio la Divisione incomincio' a scaglioni a lasciare il campo di addestramento con destinazione la Liguria di ponente. "Con la San Marco arrivò in Italia anche il DVK 182 guidato sempre dal generale von Alberti. Sulla carta aveva due compiti primari: mantenere inalterati l'addestramento e il costume militare impartiti alla divisione nel campo di Grafenwoehr e rafforzare la collaborazione fra reparti italiani e tedeschi. Il DVK della San Marco era costituito da 60 tra ufficiali e soldati, che incontrarono come tutti la guerra civile ed ebbero 21 caduti. La sua struttura era capillare. Al comando della San Marco, oltre ad Alberti, stavano altri 5 ufficiali. Piu' numerosi erano i nuclei distaccati presso i reggimenti e i battaglioni. Una ferrea rete di controllo che funzionò sino all'ultimo giorno."
Il comando della divisione si installò ad Altare, in provincia di Savona, e lì rimase fino alla fine della guerra. Il generale Alberti e i suoi ufficiali occuparono la Villa Restagno Bormioli.
Il 1° agosto 1944 venne costituita l'Armata Liguria, posta al comando del Maresciallo Graziani e comprendente tutte le forze tedesche e fasciste presenti nell'intera Liguria e sul fronte occidentale nel tratto cuneese: il 75° Corpo d'Armata del generale Hans Schlemmer, il Gruppo divisioni Lieb, il nuovo Corpo d'Armata Lombardia, comandato dal generale Kurt Jahn dal quale dipendevano due divisioni tedesche piu' la San Marco e la Monterosa.
Il 15 agosto 1944 Alberti scrisse un rapporto al Duce sulle condizioni della divisione ( un altro di tenore opposto lo scrisse anche Princivalle ) a seguito del quale il comando della divisione venne affidato al generale di brigata Amilcare Farina.
Il 19 ottobre 1944 ci fu la partenza improvvisa di Alberti che lsciava il comando del DVK. Avvisato dall'aiutante di Alberti, maggiore Distler, Farina si precipitò dal generale tedesco con il quale aveva stabilito buoni rapporti. Alberti lo informo' di aver ricevuto l'ordine di lasciare il comando senza indugi per recarsi a Berlino. I due si salutarono con reciproca stima.
Il 1 novembre Alberti assunse il comando Kampfbereiches XII Süd ( Area di battaglia XII Sud ) e della piazzaforte di Mannheim, una grande citta' sul Reno, a sud di Francoforte, dove c'erano importanti industrie chimiche, uno degli obiettivi primari dei grandi bombardamenti alleati.
Il 26 marzo 1945 Alberti assunse il comando del Kampfgruppe Alberti dislocato nel Wehrkreis XII Sud, l'area di Mannheim, combattendo fino al 5 maggio 1945 quando si arrese agli americani. Rilasciato dalla prigioni il 26 giugno 1947, Alberti mori' a Stoccarda il 1 agosto 1967.


L'Oberfeldwebel Ludwig Dirscherl, assegnatario di questa decorazione, aveva gia' ricevuto la Croce di Ferro di 2° classe il 1° ottobre 1940, il Distintivo di Ferita Nero il 13.10.1941 e la medaglia dei Sudeti il 21.8.1939.

L' "Infanterie-Sturmabzeichen" ( Distintivo d'assalto per la fanteria ) classe argento è marcato sul retro "FZS" in un circolo che sta ad indicare il famoso fabbricante "Fritz Zimmermann" di Stoccarda.
Questo distintivo è stato realizzato in zinco e bagnato nell'argento che nel tempo ha mantenuto per gran parte la colorazione.
Insomma un "pezzo" di grande fascino e di sicuro valore collezionistico che e' riprodotto identico a pag. 17 del volume "German Combat Awards 1939-1945" di Alan Beadle. Peso e misure sono quelli indicati nella tabella.

Il distintivo venne progettato dal berlinese C.E. Juncker su ordine dell'OKH e la versione in argento fu istituita il 20 dicembre 1939 dal Generaloberst von Brauchitsch. Doveva essere indossato sulla parte inferiore della giacca di ogni uniforme ma non era consentito portarlo sul cappotto. I criteri di assegnazioni erano i seguenti:
- Aver preso parte a tre o piu' attacchi della fanteria
- Aver preso parte a tre o piu' contrattacchi della fanteria oppure le due cose insieme
- Aver preso parte a tre o piu' missioni di ricognizione armata
- Essere rimasti coinvolti in combattimenti corpo a corpo nell'assalto ad una postazione
- Aver partecipato in tre giorni diversi alla riconquista di postazioni di combattimento
Il distintivo, realizzato in materiali diversi a seconda del periodo di guerra era di due tipi: piatto come questo oppure concavo e piu' leggero.

 
 
Il timbro originale del "Infanterie-Regiments 179 e la firma a penna di Konrad von Alberti
 
Il distintivo marcato "FZS" in un circolo
Il distintivo riprodotto a pag. 17 del volume "German Combat Awards 1939-1945" di Alan Beadle
Grafenwoehr, 9 febbraio 1944. Il primo Comandante della Divisione San Marco, Generale di Brigata Aldo Princivalle con ( da sinistra ) il Maggiore Distler ( aiutante di von Alberti ), il Generale von Taschmann ( Comandante del campo ) e il Generale von Alberti ( primo Comandante del DVK 182 )
Mussolini passa in rassegna la Divisione San Marco schierata con alla sua sinistra il Generale Princivalle e
il Generale von Alberti