Germania (1919-1945)
"KRIEGSVERDIENSTKREUZ 2.KLASSE MIT SCHWERTERN" ( CROCE AL MERITO DI 2. CLASSE CON SPADE ) CON RARO ATTESTATO FIRMATO DAL COMANDANTE GENERALE DELLA LUFTWAFFE IN ITALIA NEL 1944
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Il General der Flieger Maximilian Ritter von Pohl
Rarissimo attestato di conferimento della "Kriegsverdienstkreuz 2.Klasse mit Schwerten" ( Croce al merito di 2° Classe con spade ) ad un controllore del traffico aereo del "Fliegerhorst-Kommandantur E (v) 213/VII" ( Comando dell'Aeroporto ) di Udine , firmato di suo pugno dal "General der Flieger u.Kommandierender General der Dtsch. Lw. in Italien" ( Generale d'Aviazione e Comandante Generale dell'Aviazione Tedesca in Italia ) Maximillian Ritter von Pohl. L'attestato e' stato rilasciato il 30 settembre 1944 all'Obergefreiten ( Caporale ) Werner Diederich, quando comandante dell'Aeroporto di Udine era l'Hauptmann ( Capitano ) Joachim Granier che lo avrebbe mantenuto fino al 25 aprile 1945.
Questo Comando e' stato creato il 1 aprile 1945 derivandolo dal "Fliegerhorst-Kommandantur E13/III" costituito a Brindisi nel novembre 1941 e qui rimasto fino al settembre del 1943. Dipendeva dal Flughafen-Bereichs-Kommando 5/VII ( Comando di collegamento aeroportuale ) dislocato a Pordenone dal luglio 1943 al quale riferivano tutti i "Fliegerhorst" dell'Italia nord-occidentale e della costa dalmata.

Il documento e' stato firmato da von Pohl il 30 settembre a Soragna, dove si era trasferito il Comando, pochi giorni dopo aver sostituito al comando della Luftwaffe in Italia, il Feldmarschall von Richthofen su disposizione diretta di Hitler. Tale sostituzione era avvenuta a seguito del telegramma indirizzato da Mussolini a Hitler il 30 agosto che ben fotografava la situazione che si era venuta a creare tra il comando generale della Luftwaffe e i vertici dell'Aviazione Nazionale Repubblicana che von Richthofen voleva inglobare, con il personale ed i mezzi dell' A.N.R., in una «Legione Aerea Italiana» della Luftwaffe.

Questo il testo del telegramma che determino' la sostituzione di von Richthofen con von Pohl che dal 1940 risiedeva in Italia e, con incarichi sempre piu' importanti, collaborava con l'alleato italiano:
“Ho il dovere di riferirvi avvenimento che ha provocato una grave crisi nell'aviazione italiana determinandone lo sbandamento morale e materiale con, ripercussioni sulle altre forze armate. In base ad affermazioni del feldmaresciallo Richtofen circa la mancanza di apparecchi e benzina io avevo dato la mia adesione di principio a una nuova organizzazione dell'arma aerea italiana et mi ero riservato di dare la mia approvazione definitiva quando avessi conosciuto le modalità che mi erano state pro esse per iscritto. La mattina del 25, a mia totale insaputa, tutti gli aeroporti I caserme e gli uffici dell'aviazione sono stati circondati da forze armate tedesche ,i telefoni sono stati bloccati, ufficiali e truppa sono stati bloccati nelle caserma con minacce di morte mentre gli ufficiali tedeschi di collegamento leggevano n proclama di Richtofen che poneva un ultimatum o entrare volontari nella Legione aerea o nella flak italiana. Nel primo caso i reparti sarebbero diventati puramente e semplicemente tedeschi. In taluni paesi non solo sono state circondate le caserme ma gli stessi abitati civili determinando panico e fuga nelle popolazioni. Si è proceduto 'come se invece dell'aviazione repubblicana si fosse trattato di quella di Badoglio. La umiliazione inflitta agli ufficiali e ai soldati è stata veramente grave e incomprensibile. Pochi hanno aderito alla Legione e gli altri appena hanno potuto si sono allontanati e forse aumenteranno le schiere dei partigiani. Nel frattempo, pur trovandomi di fronte a un fatto compiuto gravissimo, ho fatto delle proposte per trovare una via di soluzione, ma dopo cinque giorni, nessuno si è fatto vivo. Ora, o Fuhrer, ho il dovere, come camerata ed amico di dirvi che tutto ciò è inintelligente, che tutto ciò è sommamente dannoso alla nostra causa, che tutto ciò giova splendidamente ai nostri nemici, i quali da .questi incredibili errori vedono facilitato il loro compito.
Non è questo il momento più opportuno per creare crisi e confusioni morali et in ogni caso l'iniziativa della trasformazione dell'aviazione doveva essere affidata a ufficiali italiani e allora il risultato sarebbe stato diverso. Vi prego vivamene Fhurer, di impartire gli ordini necessari perché questo penoso episodio si chiuda e più presto sarà, tanto meglio. Accogliete l'espressione della mia cordiale amicizia.
F.to Mussolini”

Il telegramma di Mussolini provocò l’intervento del Fhurer che operò le rimozioni nell’ambito della Lufflotte di stanza in Italia facendo cosi' fallire definitivamente il progetto di Von Ritchofen. Fu così che il cugino del "barone rosso" dovette rientrare in Germania. Fallita la sorpresa e crollata l'assurda pretesa del generale tedesco, l'Aviazione Repubblicana venne riorganizzata e riprese da sola la difesa del Nord Italia. Nonostante i risultati raggiunti, il negativo andamento del conflitto ne condizionò pesantemente l'attività limitando fortemente ogni speranza dei responsabili e del personale di volo.

Maximillian Ritter von Pohl nato a Monaco di Baviera il 15 aprile 1893 da una nobile famiglia di grandi tradizioni militari, inizio' la sua carriera come Fähnrich (Aspirante Ufficiale) nel 7° Reggimento di Artiglieria Bavarese del quale divenne Aiutante di Reggimento il 10.12.1917 con il grado di Oberleutnant ( Primo tenente ). Al termine della guerra entro' a far parte del famoso "Freikorps von Epp" fino al 30 maggio 1920. Rientrato nell'esercito, fu nominato capitano il 1.6.1924 e trasferito alla Luftwaffe il 1.4.1935 con il gradi di Oberstleutnant ( Tenente colonnello ). Il 1 gennaio 1939 fu promosso Generalmajor e un mese dopo divenne Capo di Stato maggiore della Luftflotte 2.
Il 10 giugno 1940 fu nominato Capo dello Staff di collegamento tra la Luftwaffe e la Regia Aeronautica dislocato a Roma. Nominato Generalleutnant il 1 agosto 1940, divenne "Attachè" Militare per la Luftwaffe presso l'ambasciata tedesca a Roma, incarico che mantenne fino al 30 luglio 1943 essendo stato nel frattempo promosso General der Flieger il 1 febbraio 1942.
Il 7.10.1941 aveva anche assunto il Comando Generale congiunto della Luftwaffe e della Regia Aeronautica che decadde il 30 luglio 1943. Il giorno successivo assunse il Comando Generale della Flak per il settore Sud fino al 3 febbraio 1944 quando fu nominato Comandante Generale della Luftwaffe nell'Italia Centrale finche', il 6 settembre 1944 sostitui' von Richthofen nel Comando Generale.
Von Pohl fu catturato dalle forze USA il 2 maggio 1945 e rimase in prigionia fino 1947. Fu decorato con la la Ritterkreuz il 15 giugno 1944. E' morto il 26 luglio 1951 a Pocking am Starnberger See.

Von Pohl fu uno degli attori principali della resa tedesca in Italia avendo partecipato in prima persona alla "Conferenza di Recoaro" che si svolse il 22-23 aprile 1945 nella sede del quartier generale tedesco che Kesselring aveva trasferito a Recoaro nel maggio 1944, subito dopo il fallimento della famosa operazione "Sunrise" ideata dal capo delle SS in Italia Karl Wolff da un lato e da Allen Dulles, del Servizio segreto americano (OSS) operante in Svizzera dall'altro, per accordarsi sulla resa delle forze germaniche in Italia.
Alle 10.00 del mattino di una splendida domenica primaverile erano presenti nel bunker di comando di Recoaro il generale Heinrich von Vietinghoff-Scheel, l'ambasciatore plenipotenziario presso la Rsi Rudolph Rahn che era arrivato da Bolzano insieme con Franz Hofer, governatore (Gauleiter) del Tirolo-Voralberg, il comandante delle SS in Italia Karl Wolff, il comandante della Luftwaffe Max Ritter von Pohl. Nel pomeriggio la riunione fu allargata al capo di stato maggiore Hans Röttiger, al suo vice Moll, al tenente colonnello Viktor von Schweinitz e all'SS- Gruppenführer Eugen Wenner, aiutante di Wolff.
La riunione era stata fortemente voluta da Wolff e da Rahn per chiudere definitivamente nell'angolo von Vietinghoff e riprendere in extremis i contatti con gli Alleati.
Vietinghoff  riconobbe che la situazione era disperata, ma, ancora una volta, non volle assumersi la responsabilità della decisione finale e lasciò che fossero gli altri ad esporsi. Naturalmente Wolff e Rahn dichiararono che era del tutto insensato continuare a combattere. Su questo punto concordava lo stesso Hofer che però insisteva nel porre "condizioni" politiche, come l'incorporamento del Tirolo meridionale nella futura Federazione statale austriaca.
Wolff spiegò che gli Alleati non avrebbero mai accettato  nessuna richiesta politica. Il suo intervento irrigidì Hofer che subordinò ogni cosa all'accettazione delle proprie condizioni. Si era ad un punto morto e, cosa ancora più pericolosa, Hofer poteva abbandonare la riunione e rivelare tutto a Hitler. Consapevoli del rischio, Wolff e Rahn si impegnarono ad appoggiare le richieste del Gauleiter, che dette quindi il proprio assenso alla  resa.
Di fronte a questo fronte compatto, a cui si aggiunsero Röttiger e altri ufficiali dello stato maggiore, von Vietinghoff alla fine cedette, pur tra molti dubbi e riserve mentali. Erano le 1.20 di lunedì 23 aprile 1945. Nella notte stessa i plenipotenziari tedeschi, Victor von Schweinitz e Eugen Wenner partirono da Recoaro per la Svizzera e, dopo un viaggio avventuroso,  raggiunsero Caserta dove firmarono la resa incondizionata il
29 aprile 1945. Il cessate il fuoco su tutto il fronte fu fissato per le ore 14.00 del 2 maggio.
 Il comando Sudovest e il gruppo d’armate C furono i primi ad arrendersi in Europa. ( Le informazioni relative a questo episodio sono tratte dal sito di Maurizio Dal lago ).

Insieme all'attestato verra' fornita anche la relativa Croce al Merito di 2° Classe. La Kriegsverdienstkreuz ( KVK ) fu un’invenzione del comando supremo e non aveva precedenti in Germania. All’inizio la decorazione comprendeva una Prima e una Seconda classe, ognuna delle quali poteva essere con o senza spade. Un riconoscimento con spade indicava un servizio in qualche modo militare, fosse esso pianificazione di operazioni militari o autentico coraggio in circostanze difficili.La Croce di Merito di Seconda Classe con spade veniva assegnata a militari per atti di coraggio lnon direttamente collegati al combattimento. La Croce al Merito poteva essere assegnato a qualsiasi soldato, indipendentemente dal suoi ordine o grado e così pure ai militari degli eserciti alleati. Un premio senza spade indicava un servizio di natura non militare.
Questa croce e' marcata sull'anello "7" ( cosa rara per questo tipo di decorazione) che sta ad indicare il fabbricante Paul Meybauer PM di Berlino