Italia (1919-1939)
RARO COFANETTO "MUSSOLINIANO" CON LE PRIME SEI MEDAGLIE REALIZZATE DA JOHNSON PER LA SERIE DEL "DECENNALE" 1923-1928
Prezzo: non disponibile - cod. nr. 12612
Lo scultore Giannino Castiglioni ha inciso, per la Zecca della S.Johnson di Milano, una serie prestigiosa di medaglie "Mussoliniane" commemorative del "Decennale del Partito Nazionale Fascista " che furono emesse nel 1932-33.
Mussolini vi e' effigiato, anno dopo anno, alternativamente a testa nuda o con copricapi diversi, allo scopo di rappresentare i momenti significativi e caratterizzanti dei primi dieci anni di Regime.
L'anno I (1922-23) rappresenta linizio dell'Era Fascista e Mussolini e' rappresentato a capo scoperto mentre sul retro una Vittoria alata vola sopra le insegne fasciste della Marcia su Roma con il motto latino "INCIPIT VITA NOVA" ( Inizia una nuova Era ) e sullo sfondo un sole raggiante.
L'anno II (1923-24) coincide con la costituzione della MVSN; Mussolini viene raffigurato con il primo copricapo della Milizia, una specie di cappello da alpino. Sul rovescio una figura maschile con fascio e scudo e dietro una Vittoria librata con corona di alloro. Sul bordo la scritta "MILIZIA VOLONTARIA SICUREZZA NAZIONALE".
L'anno III (1924-25) vede Mussolini effigiato di nuovo a capo scoperto e volto a destra mentre sul retro un aquila ad ali spiegate artiglia al ventre un cane supino, con sotto il motto latino "NON PRAEVALEBUNT" ( Non prevarranno ). Si riferisce sicuramente al discorso di Mussolini del 3 gennaio 1925 quando il duce dette disposizione ai Prefetti di porre fine con la forza a tutte le forme di resistenza al regime che si manifestavano soprattutto da parte comunista.
L'anno IV (1925-26) mostra il Duce in uniforme da Accademico d'Italia, con feluca e giacca damascata, la stessa uniforme indossata da Marconi nelle note foto ufficiali. Sul retro una figura maschile in atto di guidare un aratro trainato da due buoi con in alto una Vittoria con corona d'alloro. Sotto il motto "PER IL PANE NOSTRO" con evidente riferimento alla Battaglia del Grano.
L'anno V (1926-27) presenta sul dritto il busto di Mussolini rivolto a destra con un fascio stilizzato a a sinistra. Sul rovescio un libro aperto sopra un'incudine con sullo sfondo marosi con nave e tre ciminiere fumanti. Sul bordo corre la frase "CARTA DEL LAVORO RIVALUTAZIONE DELLA LIRA".
L'ultimo copricapo degno di nota di tutta la serie e' quello della medaglia per l'anno VI (1927-28), una semplice cuffia da aviatore a ricordo dell'importanza assunta dall'aviazione nella politica fascista ma soprattutto della genuina passione per il volo dello stesso Mussolini. Sul retro e' raffigurata un'aquila ad ali spiegate su un globo con in basso una squadriglia di aerei in volo.
Tutte le medaglie sono realizzate in bronzo, misurano 29 mm di diametro e sono marcate "S.J." e "G.C." sul dritto.
Il cofanetto e' stato probabilmente realizzato dalla Johnson su ordinazione in quanto non risulta presente sui catologhi dell'epoca, il che lo rende ovviamente ancora piu' raro ed esclusivo.Un'ampia descrizione di questa serie di medaglie con relativa documentazione fotografica ( tav. 17 ), e' reperibile nel volume 2 del trittico "Ieri ho visto il Duce" di Maffei, Raspagni e Sparacino. Le medaglie sono anche singolarmente descritte, anno per anno, nel volume "25 Anni di Storia - Medaglie e Decorazioni Mussoliniane" di Gianfranco Casolari.
 
Dritto
 
Rovescio