Germania (1919-1945)
RARA MEDAGLIA SLOVACCA IN BRONZO "ZA ZASLUHY" ( AL MERITO ) 1940-1945
Prezzo: non disponibile - cod. nr. 12507
Monsignor Josef Tiso, capo del governo slovacco dal 1939 al 1945
Tiso insignisce della medaglia "al Merito" alcuni SS nel 1944, dopo la rivolta anti-nazista
Monsignor Tiso al suo ritorno in Cecoslovacchia nel 1946 per essere processato e condannato a morte
Rara e bellissima medaglia in bronzo di 7.Klasse, 2.Modell, appartenente all'"Orden des Kriegs-Siegeskreuzes" ( Ordine della Croce della Guerra Vitoriosa ) istituito in Slovacchia nel 1939.
La medaglia, in condizioni eccezionali di conservazione, misura 36 mm di diametro e sul dritto presenta l'insegna dell'Ordine, costituita da una croce slovacca ( tipo "greca" a doppia trave ) interamente raggiata e portante nei segmenti opposti tra le due travi, due trifoglo contrapposti. Sul rovescio, nel campo al centro, l'iscrizione in slovacco "ZA ZASLUHY" ( Al Merito ),circondata da ampie foglie di trifoglio; la medaglia pende poi, tramite due congiunture, da una barretta passanastro in bronzo con il fronte a decoro trifoglio. Il nastro, originale e in condizioni perfette, in alto ha fissate piastra e contropiastra in bronzo argentato, quest'ultima con spilla di sospensione. La medaglia e' stata coniata in modo egregio come vuole la tradizione di Krennitz, antica e florida zecca dell'Impero Austro-Ungarico.
Si tratta di una decorazione militare fuori del comune con la quale furono insignite anche le forze del Terzo Reich durante la seconda guerra mondiale, da parte del governo-fantoccio di Josef Tiso, comprese le Waffen-SS dell'Einsatzgruppe H, brigata Dirlewanger che, coadiuvate dalla locale "Guardia di Hlinka" portarono a termine la deportazione di circa 70.000 ebrei slovacchi nei lager dei quali solo 5.000 riuscirono a sopravvivere alla fine della guerra.

Josef Tiso acque il 13 ottobre 1887 a Velkabyta. Abbracciò la carriera religiosa e nonostante la carica sacerdotale si occupò di politica divenendo uno dei capi del Partito Popolare slovacco fondato da un altro ecclesiastico: Andrej Hlinka.
Il partito poneva tra i suoi punti programmatici la separazione della Slovacchia e la sua proclamazione a Stato indipendente. Dal 1927 al 1929 Tiso sedette al Parlamento cecoslovacco finendo poi per dare le dimisiioni da deputato.
Quando nel 1938 la Slovacchia ottenne un'ampia autonomia federale, gli venne affidato il governo regionale in qualità di Presidente.
Il governo nazista aveva cominciato a soffiare sul fuoco dell'indipendentismo slovacco all'indomani dell'annessione dei Sudeti. Vennero sviluppati contatti con il Partito Popolare slovacco, specie con l'area più estrema che spingeva per l'indipendenza.
La reazione del governo cecoslovacco fu di concedere uno statuto di autonomia amplissimo alla Slovacchia il 6 ottobre 1938.
Dal punto di vista tedesco gli slovacchi avevano ceduto "accontentandosi" dell'autonomia. Hitler decise di moltiplicare le pressioni. Il 2 novembre 1938 Mussolini e Hitler si incontrarono a Vienna e in un "arbitrato" decisero di concedere all'Ungheria un quinto del territorio della Slovacchia. Si trattava di un avvertimento molto pesante all'indirizzo degli indipendentisti slovacchi. Il messaggio era chiaro: se la Slovacchia non avesse proclamato al più presto la propria indipendenza sarebbe stata spartita tra i suoi vicini.
Monsignor Tiso e gli uomini del Partito Popolare colsero subito il minaccioso invito a rendersi indipendenti e intavolarono trattative con il governo nazista.
Tra la fine del 1938 e i primi mesi del 1939 le discussioni tra il governo nazista e Monsignor Tiso affrontarono tutti i temi relativi alla nascita del nuovo Stato.
In uno degli incontri venne posta la questione degli ebrei slovacchi. Ad affrontare la questione furono Goering , Seyss-Inquart, il rappresentante dell'etnia tedesca residente in Slovacchia Karmasin e - per parte solvacca - il ministro Durcansky e Sano Mach, futuro ministro degli interni slovacco.
Nel colloquio Durcansky assicurò che il futuro Stato slovacco avrebbe trattato gli ebrei allo stesso modo della Germania.
A questo punto le trattative per far nascere il nuovo stato slovacco potevano essere chiuse. Il 13 marzo 1939 Hitler convocò a Berlino Monsignor Tiso ponendogli la scelta tra l'immediata proclamazione dell'indipendenza o la spartizione del territorio slovacco tra Ungheria e Polonia.
Il 14 marzo 1939, rientrato a Bratislava, Tiso proclamò la Slovacchia stato indipendente. Il 15 marzo sostenendo di dover difendere i residenti di etnia germanica le truppe tedesche invasero ciò che rimaneva della Cecoslovacchia, ossia la Boemia e la Moravia. Praga venne occupata e i nuovi territori vennero proclamati "Protettorato della Boemia e Moravia".

Nel 1940 ad opera dell'ambasciatore tedesco a Bratislava von Killinger, si tenne il cosiddetto "compromesso di Salisburgo". Tiso accettò di fatto di dividere il potere con le "Guardie di Hlinka".
L'arrivo al potere di Tuka e di Mach determinò un aggravarsi delle condizioni degli ebrei slovacchi sino alla prima grande ondata di deportazioni della primavera 1942.
Tiso fu anche responsabile della dichiarazione di guerra all'Unione Sovietica e della partecipazione slovacca alla guerra hitleriana.

Nel 1942 dopo le deportazioni a causa della pressione della Chiesa e dell'opinione pubblica Tiso varò una legislazione che ammorbidiva relativamente i provvedimenti adottati da Mach e Tuka.
Tuttavia già nel 1943 di fronte alle richieste tedesche Tiso si mostrò accondiscendente e disponibile a cedere gli ebrei rimasti.
I colloqui diplomatici intavolati dall'inviato tedesco Veesenmayer e dall'ambasciatore Ludin furono interrotti nell'agosto 1944 dalla insurrezione dell'esercito slovacco che cercò di espellere i tedeschi dal Paese.
Tiso, perso il controllo della nazione, chiese l'intervento dei tedeschi che inviarono le SS per sedare la rivolta.
Le truppe naziste non si limitarono al massacro degli insorti ma si dedicarono alla caccia ed alla deportazione degli ebrei slovacchi rimasti nel Paese.

Esautorato dal potere Tiso negli ultimi mesi di guerra trovò rifugio in Germania dove venne arrestato dagli angloamericani.
Estradato in Cecoslovacchia venne processato dal Tribunale Nazionale e condannato a morte. La sentenza venne eseguita il 18 aprile 1947. ( Dati storici ricavati dal sito Olokaustos )