Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE DOCUMENTO DI NOMINA DI UN AMMIRAGLIO DI SQUADRA FIRMATO DA MUSSOLINI E DA VITTORIO EMANUELE III NEL 1938
Prezzo: venduto - cod. nr. 12454
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Documento originale, redatto il 18 aprile 1938 a Roma, e firmato da Benito Mussolini e dal Re d'Italia e Imperatore d'Etiopia, Vittorio Emanuele III. Il decreto imperiale attiene alla nomina dell'Ammiraglio di Squadra designato d'Armata Romeo Bernotti alla Presidenza del Comitato degli Ammiragli, in sostituzione del pari grado Ammiraglio Umberto Bucci, a decorrere dall'11 aprile 1938, conservando la carica di Presidente del Consiglio Superiore di Marina.
Quello che rende eccezionale questo documento, oltre alla firma autografa congiunta di Mussolini e di Vittorio Emanuele, e' il rango dei personaggi in esso citati, entrambi ammiragli di grado elevato che ebbero parte attiva nella storia della Marina Militare italiana.

Romeo Bernotti, nato a Marciana Marina ( Isola d'Elba ) il 24 febbraio 1877 e morto a Roma il 18 marzo 1974, entro' in Marina partecipando alla guerra italo-abissina 1895-1896, alla guerra italo-turca 1911-1912, alla prima guerra mondiale 1915-1918 e alla guerra di Spagna 1936-1939.
Nominato Ammiraglio di Squadra il 25 maggio 1934, fu promosso al grado di Ammiraglio di Squadra designato d'Armata il 21 febbraio 1938.
Fondatore dell'Istituto di Guerra Marittima per Ufficiali Superiori nel 1922 ne fu direttore fino al 1935. Le altre tappe della sua carriera militare lo vedono Presidente della Commissione di collauso degli incrociatori ( 16 luglio 1931 - 5 febbraio 1932 ), Presidente del Consiglio Superiore di Marina ( 15 febbraio - 1° maggio 1938 ), Presidente del Comitato Ammiragli il 18 aprile 1938 ( nominato con il presente decreto ), Presidente della Lega Navale ( 10 dicembre 1939 - 31 luglio 1942 ) e Membro della Commissione delle Forze Armate ( 17 aprile 1939 - 5 agosto 1943 ).
Iscritto alla Federazione livornese del Partito Fascista dal 1 settembre 1926, venne nominato Senatore del Regno il 25 marzo 1939.
Dopo l'8 settembre 1943 venne deferito all'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo il 7 agosto 1944 con il 6° Gruppo di imputazione: "Senatori ritenuti responsabili di aver mantenuto il fascismo e resa possibile la guerra sia coi loro voti, sia con azioni individuali, tra cui la propaganda esercitata fuori e dentro il Senato".
L'imputazione venne a decadere con l'Ordinanza di decadenza del 30 ottobre 1944.
L'ammiraglio Bernotti fu probabilmente il piu' facondo scrittore di arte militare marittima della nostra Nazione, tanto da rendere impossibile citare tutti i suoi scritti, che formano certamente un corpus culturale di enorme importanza sia dal punto di vista storico che da quello dell'evoluzione del “pensiero navale”.


L'Ammiraglio Umberto Bucci, che Bernotti andava a sostituire nella carica di Presidente del Comitato degli Ammiragli per disposizione di questo decreto, nacque a Napoli il 22 maggio 1877 e partecipo' come ufficiale di Marina alla guerra italo-turca del 1911-1912 e alla prima guerra mondiale ( 1915-1918 ) meritandosi ben due medaglie d'argento al valor militare. Nominato Ammiraglio di Squadra il 26 ottobre 1933 e Ammiraglio di Squadra designato d'Armata il 24 luglio 1936, fu Membro della Commissione delle Forze Armate dal 17 aprile 1939 al 5 agosto 1943, Membro della Commissione per il giudizio dell'Alta Corte di Giustizia dal 17 aprile 1939 al 20 gennaio 1940 e Membro supplente della Commissione d'appello dal 25 gennaio 1940 al 5 agosto 1943.
Fu nominato Senatore del Regno il 25 marzo 1939.
Deferito all'Alta Corte di Giustizia per le Sanzioni contro il Fascismo il 27 agosto 1945, venne assolto con l'Ordinanza di decadenza del 19 dicembre 1945. Mori' a Bari il 1° febbraio 1950. 
 
L'Ammiraglio  Romeo Bernotti L'Ammiraglio Umberto Bucci