Germania (1919-1945)
SPLENDIDA BANDIERA DI COMBATTIMENTO DELLA REPUBBLICA SOCIALE ITALIANA DI GRANDI DIMENSIONI GARANTITA ORIGINALE 100%.
Prezzo: venduto - cod. nr. 15902
 

Bellissima e rarissima "bandiera di combattimento" della Repubblica Sociale Italiana, realizzata in tela mista di cotone con l'aquila e il fascio repubblicano, simbolo della R.S.I., stampato da un lato. Sul lato sinistro sono presenti cinque coppie di nastri di color bianco "ecru'", come quello della ghinda alla quale sono cuciti, per consentirne il fissaggio all'asta o alla corda dell'alzabandiera.
La bandiera, che al tatto trasferisce una particolare senzazione di crudezza, ha le misure regolamentari di 140 x 210 cm, stabilite dal Decreto n. 141 del 28 gennaio 1944 a firma di Mussolini e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale d'Italia n. 107, nel quale si stabiliva che la bandiera della R.S.I. doveva "essere alto due terzi della sua lunghezza ed i tre colori distribuiti in parti eguali".
La bandiera ufficiale, utilizzata nelle cerimonie, era il tricolore sormontato dal fascio repubblicano sul palo, ma le prime bandiere da cerimonia, realizzate da diverse tessiture locali, utilizzarono in maggioranza il simbolo, assai più gradito, dell'aquila repubblicana con il fascio "dorato" tenuto tra gli artigli, destinato alle bandiere reggimentali "da combattimento". Queste ultime erano in gran parte realizzate con l'aquila ricamata e applicata da entrambi i lati mentre, per ovvie ragioni economiche legate alle difficoltà dell'epoca, le bandiere di grandi dimensioni furono realizzate in tessuto stampato con l'aquila di colore nero e il fascio giallo-arancio. Le sue condizioni di conservazione, malgrado il tempo trascorso, sono ottime con solo qualche piccolissimo foro che sta ad indicarne l'uso fatto "sul campo" all'epoca. Si tratta di un cimelo della R.S.I. ormai pressocchè introvabile. Verrà rilasciato all'acquirente un certificato di garanzia valevole senza limitazione di tempo anche nei confronti di eventuali futuri terzi acquirenti.

 

Foto tratta dal volume "Gli Ultimi in Grigioverde" di Giorgio Pisanò con la didascalia "La Spezia, ottobre 1943. Marinai repubblicani innalzano la bandiera della Repubblica Sociale Italiana". In realtà si tratta dell'alzabandiera effettuato dalla Batteria Amalfi di Punta Sabbioni ( Lido di Venenzia ) nell'estate del 1944. L'ufficiale con il basco è il Tenente Severino Giacon di Mestre, vicecomandante dell'Amalfi e ancora vivente assai dispiaciuto di vedersi "trasferito" a La Spezia su tutte le pubblicazioni che riproducono questa bellissima foto con la bandiera della "Batteria Amalfi", oggi facente parte della collezione privata di Furio Lazzarini che ringraziamo per averci chiarito la sua storia reale.

L'ultima bandiera della RSI ammainata a Tradate il 3 luglio 1945 e conservata dal paracadutista Antonio Sala, che presenta le stesse caratteristiche della bandiera qui proposta ( legacci e rinforzi )

( Foto tratta dal volume speciale "Per l'Onore d'Italia" di Nino Arena )

Una bandiera simile appesa alle spalle di Mussolini durante il suo discorso del "Teatro Lirico"
 

 2-11-2009