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| Paracadutisti R.S.I. in Val di Susa nel novembre 1944 |
Bellissimo cinturone, garantito originale al 100%, appartenuto ad un reduce del Raggruppamento Arditi Paracadutisti dell'Aeronautica Nazionale Repubblicana e completo della rarissima fibbia adottata nell'agosto 1944 dai tre battaglioni "Folgore", "Nembo" e "Azzurro" del 1° Reggimento Arditi Paracadutisti "Folgore".
Il paracadutista proprietario di questo cinturone aveva combattuto ad Anzio, in quella che è passata alla storia come la "Battaglia per Roma", nelle file del Reggimento Arditi Paracadutisti "Folgore", meritandosi una Croce di Ferro di 2.Classe per aver colpito due carri "Sherman" con il suo "Panzerfaust". Per ragioni di privacy il nome e altri dati anagrafici verranno forniti solo all'acquirente.
Il cinturone in cuoio è di fabbricazione germanica, come appare dal marchio impresso sulla linguetta "1941 Augsburg", e sicuramente ospitava inizialmente una fibbia simile ( probabilmente quella dell'Esercito Nazionale Repubblicano, fabbricata in un primo tempo in Germania e distribuita alla fine dei corsi di addestramento, oppure quella della Luftwaffe ). E' marcato "90" sulla linguetta ad indicare la sua lunghezza in cm.
La fibbia è simile nella foggia, nelle dimensioni a quella dell'Esercito di fabbricazione germanica, realizzata in una lega a base di ferro e stampata in un pezzo unico brunito e non verniciato. E' stata prodotta dalla ditta S. Johnson ( conio n° 7911 ) dietro richiesta del Comando del Raggruppamento Paracadutisti di Tradate ed adottata il 1 luglio 1944. Entrambe queste combinazioni sono egregiamente presentate nel numero 59 della rivista "Uniformi e Armi", dedicato alla battaglia di Anzio e Nettuno. La fibbia è anche riprodotta identica a pagina 59 del primo volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I." di Fausto Sparacino.
Dopo il suo arrivo a Tradate deve aver ricevuto la nuova fibbia destinata ai reparti paracadutisti e provveduto alla sostituzione della vecchia. Il cinturone, con la nuova fibbia, è stato poi indossato durante il servizio prestato in Val di Susa e sul Monginevro nei ranghi del battaglione "Folgore". Alla fine della guerra, visti i tempi pericolosi che correvano per chi aveva combattuto per la RSI, ha pensato bene ( purtroppo ) di cancellare il fascio repubblicano ribattendolo con un martello. Ciò comunque non sminuisce nè il valore storico nè quello collezionistico di questo straordinario oggetto data la sua eccezionale rarità. Il cinturone è stato da lui indossato fino a pochi anni orsono quando, all'età di più di ottant'anni, ha effettuato il suo ultimo lancio civile.