Germania (1919-1945)
RARISSIMO TESSERINO DI RICONOSCIMENTO DEL COMANDO TRUPPE ITALIANE IN CRETA - DIVISIONE "SIENA" 1943
Prezzo: Euro 90,00 - cod. nr. 11509
Marinai italiani del corpo di spedizione a Creta
Rarissimo tesserino di riconoscimento redatto in italiano e tedesco, rilasciato dal Comando Truppe Italiane in Creta - Divisione Fanteria "Siena", ad un fante della 10° Compagnia del 31° Reggimento Fanteria il 15 aprile 1943.
Il tesserino è ancora in ottime condizioni di conservazione con ben visibile il timbro a bollo del Comando del reggimento e la firma del Colonnello Comandante.

Creta non era soggetta al controllo degli italiani ma dal 1941 ( dai giorni dell'operazione "Merkur" che portò all'invasione dell'isola da parte delle truppe tedesche e che il 28 gennaio vide lo sbarco di un contidgente italiano di 2700 uomini sulla costa nord occidentale dell'isola, a Stia ) vi era dislocato un piccolo presidio stabile estratto dalla Divisione Siena, dal 312° Battaglione misto motocorazzato e il CXLI Battaglione CC.NN.
Questo tesserino ci conferma quindi la presenza di del 31° Reggimento di Fanteria a Creta, con il comando di reggimento probabilmente dislocato ad Iraklion.

La 51° Divisione di Fanteria "Siena", dislocata in Piemonte nel 1940 all'inizio delle ostilità con compiti di riserva, inquadrava il 31° e 32° reggimento fanteria e il 51° reggimento artiglieria.
Nel settembre 1940 venne trasferita in Albania dove il 28 ottobre fu dislocata fra Delvino e Konispoli, nel settore epirota, da dove inizò l'attacco contro la città di Janina. Dal 1 novembre tentava il forzamento della linea di difesa greca sul fiume Kalamas e alcuni reparti, il 6 novembre, lo superavano. A fine mese doveva ripiegare sotto la spinta dell'offensiva greca. Dal 14 dicembre respinse altri attacchi nel suo settore e il 19 dovette ritirarsi sulla linea da Hamara a Kallarat. La resistenza agli attacchi greci continuò per stabilizzarsi tra Mali Gramit e le pendici nord di Malj Papaia. Il 26 dicembre i reparti della "Siena", provati dai combattimenti, vennero ritirati dal fronte.
Il 25 gennaio 1941 ritornò in linea nella zona di Chiaff e Chiciocut di Monastero. Ancora impegnata nei combattimenti che continuarono ininterrotti fino all'8 febbraio quando venne ritirata nuovamente dal fronte e inviata in riordinamento. Prese infine parte alla controffensiva italiana del 9 marzo e all'offensiva finale dell'aprile.
Terminate le operazioni militari le unità della divisione vennero raccolte prima nella valle dell'Osum e poi, nel giugno, nel Peloponneso andando a costituire i presidi di Corinto, Nemea, Argos, Nafplion. A fine settembre 1941 inizò il trasferimento nell'isola di Creta dove assumeva il controllo della parte orientale.
L'8 settembre 1943, dopo gli attimi di indecisione alla notizia dell'armistizio, la formazione guidata dal Generale Angelico Carta consegnò le armi alle truppe tedesche. Non vi furono quindi scontri rilevanti con l'ex alleato, anche per le reali intenzioni di collaborazione espresse dagli italiani. Il Tenente Colonnello Carlo Gianoli raccolse tutto il personale dell'isola per costituire una "Legione italiana volontari Kreta", inquadrata in tre battaglioni più il CXLI Battaglione CC.NN. dislocato a Retymno. Il 25 aprile 1945 i reparti italiani vengono lasciati liberi, mentre i tedeschi idealmente continuano la guerra. Inquadrati direttamente coi tedeschi vi erano molti Italiani che non potevano scegliere. Il 6 maggio la legione depone le armi nelle mani degli Americani. Due giorni dopo tocca ai tedeschi. Il 20 maggio con la nave francese “Ville d’Oran”, finiscono nel campo sportivo di Brindisi (erano 1400) poi trasferiti in parte a Taranto, il resto ad Algeri al Campo 211.

 

 
 

 

   
 
   

 3-5-2007