Italia (1919-1939)
ECCEZIONALE DOCUMENTO DI DELEGA DEI POTERI ALL'AMMIRAGLIO DI DIVISIONE DOMENICO CAVAGNARI FIRMATO DA MUSSOLINI NEL 1933
Prezzo: venduto - cod. nr. 16053

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Mussolini e l'Ammiraglio Cavagnari in una foto scattata a Napoli nel 1938 alla rivista navale in onore di Adolf Hitler, sulla plancia della Corazzata Cavour. (Archivio Marina Militare Italiana)

Eccezionale documento originale, redatto l'8 novembre 1933 a Roma, e firmato da Benito Mussolini, Capo del Governo, Primo Ministro Segretario di Stato e Ministro Segretario di Stato per la Marina. Il decreto attiene alla delega rilasciata all'Ammiraglio di Divisione Domenico Cavagnari, Sottosegretario di Stato per la Marina, per la firma di "tutti gli atti e decreti, lettere e provvedimenti di competenza del Ministero della Marina" con la sola eccezione delle leggi e degli atti di Governo "anche alla presenza del sottoscritto" (Mussolini).


Quello che rende eccezionale questo documento, oltre alla firma autografa di Mussolini e' il rango del personaggio in esso citato, ammiraglio di grado elevato che ebbe parte attiva nella storia della Marina Militare italiana e determinante in quella della Seconda Guerra Mondiale quando vi occupava il grado più alto nella scala gerarchica come Capo di Stato Maggiore.

Il documento è stato firmato l'8 Novembre 1933 a Roma ed è firmato da Benito Mussolini in originale di suo pugno a penna con inchiostro nero. Interessante notare come la penna stilografica usata dal Duce in questa occasione abbia prodotto una macchia di inchiostro poco a destra della firma. Sulla carta con stemma sabaudo intestata "Ministero della Marina", fornita dal Poligrafico dello Stato e utilizzata per la stesura del decreto, è visibile in controluce la filigrana con la scritta "Provveditorato dello Stato".

L'Ammiraglio Domenico Cavagnari, nato a Genova nel 1876, partecipò alla Campagna di Libia del 1911 e alla prima guerra mondiale in Adriatico. Durante questo conflitto si meritò, con ilo grado di Capitano di Fregata, la Croce di Cavaliere dell'Ordine Militare di Savoia con questa motivazione: "Attraverso lo sstretto passaggio fra Zabudaki e punta Bianca penetrava risolutamente col cacciatorpediniere "Orsini" nel porto fortificato e base navale di Lussin Piccolo, in piena efficienza militare, e lo occupava con forze esigue prima dell'entrata in vigore dell'armistizio, dimostrando di possedere qualità di tatto politico, energia e retto discernimento. Compieva anche altra missione da Venezia a Fiume attraverso zone minate mai percorse e sotto la minaccia di sommergibili tedeschi. Lussin Piccolo, 4 novembre 1918 ( R.D. 24 luglio 1919 )". Durante il primo conflitto mondiale furono in tutto  835 i decorati dell'Ordine e di questi solo 68 gli appartenenti alla Regia Marina.

Dal 1929 al 1932 fu comandante della Accademia Navale di Livorno. In seguito, nel 1934, assunse sia la carica di Capo di Stato Maggiore della Marina, che quella di Sottosegretario del Ministero della Marina. Riuniva cioè di fatto nelle sue mani sia la massima responsabilità militare, in qualità di Capo di Stato Maggiore, che politica, come Sottosegretario del Ministero della Marina, affidato formalmente allo stesso Benito Mussolini (come i Ministeri della Guerra e dell’Aeronautica).

In questa posizione fu Cavagnari a preparare la Marina al secondo conflitto mondiale. È opinione abbastanza condivisa dagli storici che la flotta affrontò la guerra senza un adeguato grado di preparazione. Malgrado disponesse di una delle maggiori flotte sommergibilistiche del mondo (seconda solo a quella dell’Unione Sovietica), e con una flotta da guerra di rilevanti dimensioni (con le nuovissime Navi da Battaglia classe Vittorio Veneto da 35.000 t.) non erano stati risolti alcuni problemi strutturali, tra qui è il caso di ricordare il coordinamento inesistente tra lo strumento navale e quello aeronautico, la mancanza di portaerei (solo con troppo ritardi ci si accinse alla costruzione delle portaerei Aquila e Sparviero, che comunque non furono completate tempo per poter intervenire nel conflitto). Responsabilità oggettiva Cavagnari ebbe nel mancato sviluppo e utilizzo, da parte italiana, delle tecnologie elettroniche, come il radar. Da lui considerate "diavolerie", avrebbero dato un vantaggio decisivo alla flotta inglese, in particolare negli scontri notturni.
Cavagnari illustrò a Mussolini le scarse probabilità di vittoria della Marina Italiana, sottolineando la prospettiva di dovere mantenere un atteggiamento difensivo in una guerra sul mare. L’ammiraglio Cavagnari, chiamato familiarmente ‘Mingo’ negli ambienti della Marina, fu dimissionato in seguito ai primi insuccessi della Marina (Battaglia di Punta Stilo) e attacco britannico alla base navale di Taranto (Notte di Taranto). Il suo successore fu l'Ammiraglio Conte Arturo Riccardi.

( Notizie storiche tratte dal sito Wikipedia )

La firma originale di Mussolini
Parte della filigrana
 

 27-7-2011