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| L'Unteroffizier Erwin Meyer in Francia |
Straordinaria occasione di aggiudicarsi un lotto di oggetti appartenuti all' Unteroffizier ( Caporalmaggiore con funzioni di sergente ) Erwin Meyer che prestava servizio nella 4.Compagnia dell' Artillerie Regiment 196 e il il 4 agosto 1944 aveva ricevuto la "Eisernes Kreuz 1.Klasse" ( Croce di Ferro di 1° Classe ) sul fronte orientale.
Il lotto è composto dall'attestato per la Croce di Ferro di 1.Classe, firmato di suo pugno a matita dal "Generalleutnant und Division Kommandeur" Richard Wirtz, comandante della 96.Infanterie Division, dalla Croce di Ferro di 1.Classe marcata "L/56" sullo spillo ( costruita dalla ditta Funcke & Bruninghaus di Ludenscheid ), da due telegrammi originali spediti nel 1940 e nel 1943 dalla moglie all'Unteroffizier Meyer e ben 30 fotografie originali scattate in Germania, Polonia, Francia e Russia.
L'attestato è compilato su un raro modulo ( 6181 ) predisposto nel 1943 per le croci di prima e seconda classe, come indicato sotto la cornice in basso a sinistra. Un esemplare identico è raffigurato a pagina 123 del 1°Volume della famosa "Guide To Third Reich German Documents...And Their Values" di Adrian Forman. Il documento, evidentemente piegato e ripiegato innumerevoli volte dal suo originale possessore, è stato rinforzato con dello scotch in epoca successiva ma lontana dai nostri giorni. In basso a sinistra è visibile il timbro del "Kommando 96.Inf. Div.".
La firma è quella del Generalleutnant Richard Wirtz, nato a il 22 giugno 1893 a Koln-Mulheim e nominato Leutnant il 18 agosto 1912 nel Pionier Bataillon 8. Al termine della prima guerra mondiale, durante la quale era stato decorato con la "Ritterkreuz des Kgl. Hausordens v. Hohenzollern mit Schwerten", divenne Oberstleutnant il 1.10.1935 e Oberst il 1.3.1938. Con questo grado fu nominato 1°Aiutante di Stato Maggiore dell'Heeresgruppe Sud il 1 settembre 1939 all'inizio della Campagna di Polonia.
Nel luglio 1940 l'armata lasciò la Francia per il confine orientale dove passò sotto il comando dell'Heeresgruppe B del Generalfeldmarschall Fedor von Bock. Il 5 maggio 1941, sempre sul confine orientale, passò all'Heeresgruppe C del Generalfeldmarschall Wilhelm Ritter von Leeb.
Il 21 giugno 1941 prese parte all'invasione dell'Unione Sovietica nel corso dell'Operazione Barbarossa con l'Heeresgruppe Nord del Generalfeldmarschall Fedor von Bock, con il quale conquistò l'Estonia e pose l'assedio a Leningrado. Il 25 agosto 1941 si trovava nell'area del Lago Ladoga dove è stata scattata una delle foto che ritraggono l'Unteroffizier Meyer. Fino alla fine del 1941 l'unità combattè sulle isole baltiche e nell'area tra il Lago Illmen e il Lago Ladoga. All'inizio del 1942 respinse l'offensiva russa del Wolkhov tesa a liberare Leningrado dall'assedio fino al maggio quando distrusse il nemico nella "Sacca del Volkhov". Promosso Generalmajor il 1 aprile del 1942 lasciò il comando del Genio Pionieri della 18.Armee per una posizione nello Stato Maggiore dell'Heeresgruppe Nord, fino al 28 luglio 1943 quando assunse il comando della 96.Infanterie Division sempre in forza alla 18.Armee, impegnata subito nella 3° battaglia difensiva del Lago Ladoga.
Il 17 giugno 1943 fu decorato con la "Deutsches Kreuz in Silber". La divisione continuò a combattere nell'area di Wolkhov, difendendo le posizioni nel nord della Russia, fino al marzo 1944 quando passò prima alle dipendenze della 4.Panzerarmee del Generaloberst Erhard Raus venendo impiegata nell'area di Schepetowka per passare poi in Ucraina settentrionale con la 1.Panzerarmee del Generaloberst Hans-Valentin Hube. Nel frattempo Wirtz era stato promosso Generalleutnant il 1 gennaio 1944 e con questo grado guidò la sua divisione fuori dalla famosa "Hube Kessel" ( Sacca di Hube ) rompendo l'accerchiamento delle forze russe di Zukhov e Konev e assestandosi nella città di Brody. Durante la fuga, durata due settimane, la 1.Panzerarmee di Hube riuscì a distruggere 357 carri nemici, 42 cannoni d'assalto e 280 pezzi di artiglieria. Grazie all'abilità di Hube circa 200.000 uomini riuscirono ad evitare il destino della 6.Armee annientata a Stalingrado. La "Sacca di Hube" o "Kamenets-Podolsky Kessel" è ancor oggi studiata nelle accademie militari come esempio per rompere un accerchiamento.
La "Eisernes Kreuz 1.Klasse" ( Croce di Ferro di 1.Classe ) è in ottime condizioni di verniciatura e argentatura. Misura 44 mm di larghezza ( le dimensioni regolamentari variano da 43,8 a 45 mm. Alcuni rarissimi esemplari misurano da 47 a 48 mm. ). Sul dritto e’ riprodotta una svastica centrale e l'anno 1939 in basso, il rovescio e’ liscio argentato con uno spillo verticale piu' grosso al centro sul quale è presente il marchio del fabbricante "L/56" in alto vicino alla cerniera. E' costruita in tre pezzi: una lastra sottile di ferro centrale, decorata, sabbiata e quindi ricoperta di una lacca nera ad olio e cotta al forno con un processo chiamato “smaltatura a fuoco” e due bordi esterni di “argento tedesco” (Neusilber) saldati insieme cosi’ da lasciare visibile solo una sottilissima linea di congiunzione che ne attesta l'originalita’ insieme con la larghezza della svastica e il numero di linee dorate su ogni bordo affilato. La croce è magnetica come si può facilmente consatatare avvicinandola ad una calamita.
I due telegrammi sono particolarmente interessanti perchè dimostrano come i familiari potessero comunicare con i loro congiunti al fronte utilizzando il Feldpost nummer assegnato a ciascuna unità, anche in questo modo quando gli avvenimenti lo richiedevano.
Il primo telegramma, che porta in alto l'intestazione "Deutsche Post Osten" ( Posta Tedesca per l'Est ) è stato inviato nel 1940 da Brisinghasen al Feldpostnummer 21945 che in quel momento indicava un'unità dislocata a Varsavia. Il testo recita: "Oggi è arrivato l'erede per la nostra felicità - Hilde " .
Il secondo telegramma intestato "Deutsche Reichspost in Ostland" ( Posta del Reich per i territori dell'Est ), è stato spedito il 13 ottobre 1943 e dice: "Ti prego di chiedere una licenza perchè tutto è distrutto dai bombardamenti - Hilde ".
Le 30 fotografie originali sono state scattate durante l'intero periodo bellico e documentano la storia militare dell'Unteroffizier Erwin Meyer dal suo servizio in una unità del RAD, alla campagna di Francia in un reggimento di ariglieria ed infine alla lunga campagna orientale. Alcune delle foto sono dei veri documenti storici che ci aiutano a capire la vita di questi soldati fatta anche, nei momenti di tregua, di occasioni di svago. Un esempio è la posa imperiosa assunta da Meyer, che si è messo le spalline da SS, con sul retro un appunto scherzoso che dice "L'SS-Fuher....ah,ah" che conferma la rivalità esistente tra l'esrcito e le Waffen-SS.
Il ritrovamento di tutti questi oggetti, detenuti personalmente dal Erwin Meyer durante gli anni di guerra, fanno ritenere che egli sia sopravvissuto agli avvenimenti bellici e abbia potuto ricongiungersi con la propria famiglia al termine del conflitto e/o dopo la prigionia in Russia.