Rarissimo documento di assegnazione della "Eisernes Kreuz 2. Klasse " ( Croce di Ferro di Seconda Classe ) rilasciato il 27.10.1944 all'SS-Grenadier Heinz Goeden in forza alla "6./SS-Pz.Gren.Rgt. 8 " ( 6° Compagnia dell'8° Reggimento SS-Panzergrenadier ) firmato dall'SS-Brigadefuhrer Fritz Schmeldes.
Il documento, redatto nel Quartier Generale della Divisione ( Division Gefechtsstand ) quando questa si trovava in Ungheria, porta la firma originale a penna blu del "SS-Brigadefuehrer un Generalmajor der Waffen-SS Fritz Schmeldes Div. Kommandeur " con ben visibile il timbro della4.SS-Polizei-Panzer-Grenadier-Division.
Il documento e' accompagnato da un esemplare originale in ottimo stato della piu’ famosa decorazione tedesca, la Croce di Ferro di 2.a classe del 1939, marcata "22" sull'anello ad indicare il fabbricante "Boerger e Co." di Berlino, completa del suo nastro originale d'epoca.
Insieme all'attestato e alla decorazione vi è anche la lettera originale inviata ad Heinz Goeden, dall'"Ufficio del Personale" della Compagnia retto da un sottufficiale anziano (SS-Unterscharfuehrer-und- Stabsscahrfuehrer-Diensttuer). L'indirizzo è probabilmente quello di un Lazzaretto militare a Krefeld-Uerdingen, dove lo SS-Grenadier Goeden si trovava ricoverato per malattia o ferita.
L'SS-Brigadefuehrer Fritz Schmeldes, dopo aver lasciato il comando della 4.SS.Polizei-Panzergrenadier-Division su ordine di Himmler che intendeva punirlo per essersi ritirato davanti ad una situazione indifendibile della sua divisione mentre nell'ottobre 1944 si trovava nel Banato, divenne poco dopo, il "Taktischer Führer"
( Comandante Tattico ) della famosa "Dirlewanger Brigade". Il 10 febbraio 1945 la brigata assunse il nome di "36. Waffen-Grenadier Division" e Schmeldes ne assunse di fatto il comando il 15.2.45 in seguito al ricovero di Dirlewanger, rimasto ferito per la dodicesima volta. La nuova divisione, rafforzata con soldati provenienti da altre unità, venne inviata sull'Oder per cercare di fermare l'avanzata russa. La disciplina era completamente saltata, viste anche le caratteristiche dei sui componenti in gran parte assassini e delinquenti reclutati da Dirlewanger, e coì le diserzioni furono moltissime. Alcuni uomini del 73° Reggimento linciarono il loro comandante l'SS-Sturmbannfuehrer Ewald Ehlers ultimo comandante del lager di Dachau. I russi riuscirono a catturare quasi tutti i fuggitivi, passandoli immediatamente per le armi ma Schmeldes e il suo stato maggiore riuscirono a raggiungere le linee americane dove si arresero il 3 maggio 1945. Mentre Dirlewanger, catturato dai francesi e affidato alle cure di soldati polacchi che lo massacrarono e torturano, morì ad Althausen in Baviera nella notte tra il 4 e il 5 giugno 1945, Schmeldes e il comandante del Waffen-Grenadier Regiment 72, Erich Buchmann, non furono mai processati e ritornarono in libertà dopo il confino post-bellico. Di Schmeldes, infatti, non si conosce la data della morte o se sia ancora in vita.
La4. SS-Polizei-Panzergrenadier-division fu costituita il 10 gennaio 1939 presso il campo di addestramento di Wandern con personale proveniente dall'Ordnungspolizei. Tale divisione venne considerata come unità di seconda linea, e non pienamente parte delle SS, tanto che i soldati indossavano l'uniforme ordinaria dell'Ordnungspolizei con l'aggiunta dell'aquila dell'esercito.
Nel giugno 1940 la divisione fu inizialmente posta in riserva nella vittoriosa Campagna di Francia, solamente tra il 9 e il 10 giugno gli uomini ottennero il battesimo del fuoco, entrando in azione nell'attraversamento del fiume Aisne lungo il canale delle Ardenne, venendo in seguito pesantemente impegnata contro le retroguardie francesi che si stavano ritirando, e contribuendo in maniera decisiva nella presa della città di Les Islettes. Alla fine di giugno l'unità venne nuovamente destinata a riserva.
Il 27 giugno 1941 la divisione fu trasferita sul Fronte Orientale e inserita nella riserva del Gruppo d'armate Nord. Nell'agosto successivo entrò in azione nei pressi di Luga nel tentativo di stabilire una testa di ponte; nonostante ripetuti assalti, che causarono la morte di 2.000 soldati, solamente con l'aiuto di altre divisioni dell'esercito gli uomini della "Polizei" riuscirono ad avere la meglio sulla tenace resistenza sovietica. Dopo la battaglia di Luga, la divisione fu trasferita a nord per partecipare all'assedio di Leningrado.
Solamente nel gennaio del 1942, dopo essersi distinta in questi combattimenti, la divisione ottenne lo "status" di divisione delle Waffen-SS.
Dal gennaio al marzo del 1942 la divisione fu impegnata nella zona del fiume Wolchow nei tentativi di circondare e distruggere la 2. Armata d'Assalto Sovietica. Tra gennaio e febbraio 1943 i soldati della "Polizei" vennero impegnati nell'arginare l'avanzata sovietica a sud del Lago Ladoga, e, successivamente, nella ritirata ad ovest di Kolpino.
Sempre nel febbraio del 1943, la divisione, in seguito alle pesanti perdite dell'inverno precedente, fu ridotta a un Kampfgruppe (gruppo di combattimento), mentre altri reparti divisionali vennero trasferiti ad ovest per essere riorganizzati.
Dopo essere stata riorganizzata, la divisione fu trasferita nei Balcani: alcune unità vennero impegnati in azioni contro i partigiani in Grecia, mentre altre furono impegnate nei pressi di Belgrado. Nel gennaio del 1945, la "Polizei" venne trasferita in Slovacchia, e poi in Pomerania per assistere le altre divisioni tedesche che cercavano di arginare l'avanzata russa. Poco dopo la divisione venne trasferita a Danzica, ma rimasta intrappolata, si ritirò dapprima nella penisola di Hela, per poi sfuggire alla cattura da parte dei sovietici, ed arrendersi agli americani presso Wittenberge-Lenzen.
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