Veramente unica occasione di aggiudicarsi una "Eisernes Kreuz 2.Klasse" ( Croce di Ferro di 2.classe ) insieme con il rarissimo attestato di conferimento firmato a penna dal "Der Chef der Luftflotte 2 " ( Comandante della 2° Flotta Aerea ) Generalfeldmarschall Kesselring.
La firma e' stata posta a penna con inchiostro nero su un documento che rappresenta la 1037° decorazione di questo tipo, come suggerisce la presenza in basso a sinistra, del numero di protocollo 1037. Assegnatario della decorazione era l'Unteroffizier ( Sergente ) Heinz Dietz in forza alla "Tel. Bau Ger.-Kol. III./Ln.Rgt.mot 12" ( Compagnia Telegrafo del 3° Battaglione Rifornimenti del 12° Reggimento Segnalazioni motorizzato della Luftwaffe ). Questo reggimento faceva parte delle unità assegnate al comando diretto della Luftflotte 2.
L'attestato e' stato rilasciato quasi certamente in Polonia a Bielany, un sobborgo diVarsavia, dove Kesselring aveva posto il Quartier Generale della Luftflotte 2 il 22 giugno 1941.
La Luftflotte 2 operò in supporto il Gruppo d'armate Centro del generale Fedor von Bock, mantenendo la stretta relazione tra i due comandi. La missione di Kesselring era di ottenere la supremazia aerea e se possibile il dominio dei cieli, nei limiti del possibile proteggere le operazioni a terra. Per questo compito ebbe a disposizione circa 1000 velivoli, circa un terzo della forza totale della Luftwaffe'. L'attacco tedesco permise di distruggere gran parte delle forze aeree sovietiche della Soviet Air Force al suolo. Una tattica sbagliata inviò senza scorta bombardieri contro la Germania a intervalli regolari in formazioni tattiche errate cagionandone spesso gli abbattimenti. Kesselring ricordò che nella prima settimana di combattimenti la Luftflotte 2 aveva abbattuto circa 2500 velivoli sovietici sia in aria, sia in terra. Spesso Göring ritenne queste cifre difficili da credere e ordinò di svolgere verifiche. In seguito all'avanzata delle truppe queste cifre oltre ad essere confermate direttamente dai ritrovamenti al suolo risultarono addirittura contenute. In quei giorni, Kesselring spesso volo da solo sul fronte sul suo Focke-Wulf Fw 189.
Ottenuta la supremazia aerea, la Luftflotte 2 fu impiegata nella protezione delle operazioni a terra, in particolare nella protezione delle linee avanzate, senza la quale la rapida avanzata forse non sarebbe stata possibile. Ogni volta il nemico minacciò contrattacchi, Kesselring gli scatenò contro tutte le sue forze. Persuaso che l'esercito affiancato dalla Luftflotte 2 avrebbe dovuto concentrare le forze sui punti critici prese tempo con le unità che erano troppo inclini a richiedere il supporto aereo. Kesselring si sforzò per crearte una cooperazione tra l'esercito e l'aviazione con nuove tattiche e l'impegno del colonnello Martin Fiebig. Il 26 luglio, Kesselring comunicò la distruzione di 165 tank, 2136 veicoli e 194 pezzi di artiglieria.
Albert Kesselring nacque a Bayreuth l'8 agosto 1881. Figlio di un insegnante, entrò nell'esercito nel 1904 e diventò un ufficiale cadetto nel 2° Reggimento d'artiglieria Bavarese a Metz. Durante la Prima Guerra Mondiale fu spostato nel Servizio Aereo dell'esercito Tedesco dove instaurò uno stretto rapporto di amicizia con Hermann Göring.
Tra le due guerre Kesselring rimase nelle forze armate e fu promosso a maggiore nel 1932. In seguito entrò a far parte della neonata Luftwaffe sotto il comando di Erhard Milch dove, nel 1936, divenne Capo di Stato Maggiore.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si trovava al comando della 1a Flotta Aerea con la quale fornì supporto aereo al Gruppo Armate Nord comandato dal generale Fedor von Bock. L'anno seguente passò nella 2a Flotta Aerea con la quale partecipò all'invasione di Belgio, Olanda e Francia (Campagna di Francia). Il 19 luglio 1940 sebbene criticato per i suoi risultati a Dunkerque fu promosso Feldmaresciallo.
Nell'Operazione Barbarossa supportò il Gruppo Armate Centro del generale Fedor von Bock durante l'invasione dell'Unione Sovietica. Quindi fu spostato al comando di tutte le forze aeree e di terra nella zona del Mediterraneo. Ordinò il bombardamento di Malta (come preparazione dell'Operazione Herkules) ma dovette fermarlo in seguito alla richiesta di Hitler che voleva rivolgere tutti gli sforzi della Luftwaffe sul Fronte Orientale.
In seguito Kesselring supportò Rommel in Africa e fu spostato in Italia dove negli anni 1943-1944 guidò la ritirata tedesca lungo tutta la penisola. Il 25 ottobre 1944, fu seriamente ferito in un incidente stradale e il suo posto in Italia venne preso dal generale Heinrich Vietinghoff. Una volta guarito Hitler lo nominò comandante supremo di tutto il settore sud.
Kesselring, fu catturato a Saalfelden il 6 maggio 1945. Processato, il 6 maggio 1947 fu condannato a morte da un tribunale alleato per crimini di guerra e per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, ma la sentenza fu commutata in carcere a vita. Nel 1952 fu scarcerato e fece ritorno in Germania dove si unì ai circoli neonazisti bavaresi. L'anno successivo al suo rilascio pubblicò la sua biografia intitolata "A soldier to the last day". È morto a Bad Nauheim per un attacco di cuore il 16 luglio 1960.
Poco dopo il suo rientro in Germania Kesselring dichiarò che non aveva nulla da rimproverarsi e che anzi gli italiani gli avrebbero dovuto dedicare un monumento per il suo operato sul suolo italiano. Il monumento a lui dedicato si trova nell'atrio del palazzo comunale di Cuneo. Si tratta di una lapide "ad ignominia", opera di Piero Calamandrei. Giurista, insegnante universitario, si oppose al Fascismo, aderendo nel 1941 al movimento "Giustizia e Libertà" e fondando nel 1942 il Partito d'Azione. È considerato uno dei padri fondatori della Repubblica Italiana.
La Croce di Ferro è forse la più conosciuta e storicamente ricca delle decorazioni tedesche. La sua tradizione inizia quando, nel 1813, il Re Federico Guglielmo III di Prussia, la istituì durante la Guerra di Liberazione contro Napoleone. Benchè fosse una decorazione di campagna militare, essa fu nuovamente istituita nel 1870 durante la guerra franco-prussiana e di nuovo nel 1914 per la Prima Guerra Mondiale. La sconfitta della Germania in questa guerra non riuscì a diminuire l'orgoglio nazionale e la Croce di Ferro continuò ad essere un simbolo di prestigio tra le due guerre.
Con la fine della monarchia e l'abdicazione del Kaiser il 9 novembre 1919, cesso' il conferimento ufficiale di decorazioni realtive all prima guerra mondiale, anche se la Croce di Ferro e il Distintivo per Ferite furono conferiti anche retrospettivamente fino al 1925.
Hitler, che aveva ricevuto al Croce di Ferro di prima classe per la sua attivita' di portaordini sul fronte occidentale e della quale andava cosi' fiero da esibirla su tutte le sue divise insieme al solo Distintivo nero per Ferita, reistitui' la Croce di Ferro il 1 settembre 1939 creando, oltre alle versioni di 1° e 2° classe, una nuova e piu' importante decorazione: la "Ritterkreuz" o Croce di Cavaliere che aveva dimensioni leggermente superiori.Il criterio di assegnazione della decorazione era che il candidato si fosse distinto in azioni di combattimento notevoli di fronte al nemico. La Croce di Ferro poteva essre conferita anche agli stranieri e in massa, come avvenne il 1° aprile 1941, quando 1300 uomini, che componevano l'intero equipaggio dell'"Admiral Scheer", ricevettero la decorazione. Ricevettero la Croce di Ferro anche i ragazzi della Gioventù Hitleriana che difesero Berlino nel marzo 1945.
La croce misura 45,25 mm di larghezza ( le dimensioni regolamentari variano da 43,8 a 45 mm. Alcuni rarissimi esemplari misurano da 47 a 48 mm. ) e pesa 19,36 grammi. Si tratta quindi di un esemplare poco comune la cui larghezza è determinata dalla cornice esterna più grande del normale. Sul dritto e’ riprodotta una svastica centrale e l'anno 1939 in basso. Il rovescio e’ liscio eccetto che per l'indicazione dell'anno di creazione dell'onoreficienza, il 1813, sul braccio inferiore. E’ costruita in tre pezzi: il ferro centrale e due bordi di “German Silver” ( una lega di rame, zinco e nickel) saldati insieme cosi’ da lasciare visibile solo una sottilissima linea di congiunzione che ,oggi, ne attesta l'originalita’ insieme con la larghezza della svastica e il numero di linee argentate su ogni bordo affilato. La croce, completa del suo nastro originale, non è marcata sull'anello ed e' ovviamente magnetica.