Splendido elmetto mimetico Mod.33 originale appartenuto ad un marò della Divisione San Marco della Repubblica Sociale Italiana . L'elmetto, garantito originale al 100% come facilmente intuibile dalle foto, e' in ottime condizioni e completo di interno e soggolo originali. Il fregio frontale e la decal sono visibili al 90% ed hanno mantenuto intatta la lucentezza dei colori. Un pezzo per grandi collezionisti del settore.
La decal "ITERUM RUDIT LEO" di grandi dimensioni ( 65 mm di larghezza per 80 mm di altezza ) è a forma di scudetto con fondo rosso bordato di nero con al suo interno il leone di San Marco finemente riprodotto in oro sovrastante il motto. L'ancora frontale è dipinta a mascherina in colore giallo nel classico stile San Marco/Decima Mas.
La verniciatura presenta un eccezionale mimetismo a due colori tipico delle unità marò ed è presente all'80%. La cuffia interna originale a otto spicchi di pelle marrone scuro, presenta sul fianco destro il numero traforato "61" indicativo della taglia. Sul lato opposto è presente un piccolo marchio circolare con all'interno la sigla "A.T." circondata dal nome "SINIGAGLIESI", un fornitore particolarmente attivo negli anni trenta. Sul bordo interno ci sono tracce di due nomi scritti ad inchiostro che sembrano essere uno "FRANCO" e l'altro "Luigi" preceduto dal cognome purtoppo illegibile.
Il feltro interno è arancione e sulla lamella reggisoggolo di sinistra in alluminio è presente una corona punzonata. I rivetti sono del II° tipo con scalino e otto raggi.
La data ufficiale di fondazione delle Forze Armate della Repubblica Sociale Italiana risale al 28 ottobre 1943, con decreto retroattivo dal 9 settembre 1943, anche se molti furono i reparti che, nonostante l'armistizio, continuarono a combattere a fianco dell'alleato tedesco. Il programma militare aveva per cardine la costituzione di alcune Grandi Unita' che avrebbero ricevuto l'adeguata istruzione in Germania, nei campi di addestramento e secondo i collaudati metodi della Wehrmacht, in base ad un accordo con il governo tedesco.
Nel primo e unico turno vennero approntate quattro divisioni di fanteria: Monterosa, Littorio, San Marco e Italia, assegnate rispettivamente ai campi di Muensigen, Sennelager, Grafenwoehr e Heuberg dove, sotto il controllo della missione militare R.S.I., furono addestrate da istruttori tedeschi. Trascorsa l'estate 1944 le quattro divisioni rientrarono in Italia ed andarono a formare l' "Armata Liguria", schierata dalla Garfagnana al San Bernardo sotto il comando del generale Graziani; dall'1.12.1944 l'Armata cambio' nome in "Gruppo Armate Liguria".
Il primo nucleo consistente di militari italiani destinati alla San Marco, era giunto a Grafenwoehr alla fine dell'ottobre 1943. Avevano fatto parte della Divisione Brennero ed erano stati catturati dai tedeschi in Grecia nell'Epiro. Nel mese di novembre arrivarono altri soldati italiani che avevano deciso di stare con la Repubblica Sociale e il 1° dicembre erano gia' 3000 i militari del campo destinati alla futura Divisione San Marco che veniva ancora denominata 1.Grenadier-Division ( italianische ).
Il 28 novembre arrivo' a Grafenwoehr il generale Aldo Princivalle che Graziani aveva scelto come comandante dell'unita'.
Era nato a Sassari, aveva 54 anni e , al momento dell'armistizio, comandava la Divisione di fanteria Brennero che aveva combattuto in Grecia e Albania. Princivalle era stato uno dei primi generali italiani ad aderire alla R.S.I. e nell'ottobre del 1943 aveva anche guidato la missione militare italiana a Berlino. A Grafenwoehr incontrò subito i due generali tedeschi dai quali, in fin dei conti, doveva dipendere: il comandante del campo generale Eckhart von Tschammer und Osten e il generale Konrad von Alberti. Il secondo era il generale che avrebbe dato piu' filo da torcere a Princivalle. Il suo compito era infatti di sovrintendere alla costituzione e all'addestramento della San Marco e poi di seguirla in Italia come responsabile del DVK 182, il nucleo germanico di collegamento numero 182, con struttura interamente tedesca che doveva assisterla e soprattutto controllarla. Per dirla in soldoni, Alberti era il padrone nascosto della divisione e, di fatto, il superiore di Princivalle. Nulla poteva avvenire senza il suo assenso. E in ultima istanza toccava a lui valutare l'operato degli ufficiali italiani inseriti nella San Marco.
Mussolini visitò due volte la San Marco, la seconda il 18 luglio 1944 per consegnare le bandiere di combattimento, mentre si recava in visita a Hitler due giorni prima dell'attentato. Il 27 luglio la Divisione incomincio' a scaglioni a lasciare il campo di addestramento con destinazione la Liguria di ponente. Con la San Marco arrivò in Italia anche il DVK 182 gidato sempre dal generale von Alberti. Sulla carta aveva due compiti primari: mantenere inalterati l'addestramento e il costume militare impartiti alla divisione nel campo di Grafenwoehr e rafforzare la collaborazione fra reparti italiani e tedeschi. Il comando della divisione si installò ad Altare, in provincia di Savona, e lì rimase fino alla fine della guerra.
Il 1° agosto 1944 venne costituita l'Armata Liguria, posta al comando del Maresciallo Graziani e comprendente tutte le forze tedesche e fasciste presenti nell'intera Liguria e sul fronte occidentale nel tratto cuneese: il 75° Corpo d'Armata del generale Hans Schlemmer, il Gruppo divisioni Lieb, il nuovo Corpo d'Armata Lombardia, comandato dal generale Kurt Jahn dal quale dipendevano due divisioni tedesche piu' la San Marco e la Monterosa.
Il 15 agosto 1944 Alberti scrisse un rapporto al Duce sulle condizioni della divisione ( un altro di tenore opposto lo scrisse anche Princivalle ) a seguito del quale il comando della divisione venne affidato al generale di brigata Amilcare Farina.
( Le notizie storiche riguardanti la Divisione San Marco sono state tratte dall'opera di Giorgio Pisanò "Gli ultimi in grigioverde" e dal libro"I Giorni dell'Aquila" di Giampaolo Pansa )