Italia R.S.I.
RARO FREGIO ORIGINALE IN STOFFA DELLA BRIGATA NERA “RAFFAELE MANGANIELLO” CON FASCETTO ROSSO
Prezzo: venduto - cod. nr. 14441
Fregio in stoffa originale da manica della Brigata Nera Firenze, divenuta poi “Raffaele Manganiello” dopo la morte del suo fondatore, avvenuta ad opera dei partigiani il 18 settembre 1944 sull'autostrada Milano - Torino ( altre fonti dicono il 15 settembre a Tonego). Il fregio, assolutamente originale, è stato arricchito dal suo possessore con l'applicazione di un fascetto rosso da mostrina.

Raffaele Manganiello, membro attivo dei movimento fascista, occupò diverse cariche nell'apparato di partito tra cui quella di Presidente del CONI dal 1940 al 1943 . Definito "fascista irriducibile" dal SIM, durante il periodo badogliano venne incarcerato a Forte Boccea. Nominato il l° ottobre 1943 Capo della provincia di Firenze, abbandonò la città toscana nel luglio 1944 e si portò al Nord.
Il 21 Giugno del 1944 Alessandro Pavolini, con il consenso di Mussolini, iniziò il processo di trasformazione del Partito Fascista Repubblicano in un organismo militare. Il 30 giugno 1944 viene pubblicato il decreto con il quale si trasforma il PFR in partito armato e tutte le federazioni provinciali del PFR assumono il nome di "BRIGATA NERA DEL CORPO AUSILIRIO DELLE SQUADRE D'AZIONE DELLE CAMICIE NERE". Ogni Brigata Nera assumerà il nome di un caduto per la causa repubblicana anche se non sempre in quanto alcune assumono il nome regionale ed alcune,sembra,il nome di Mussolini. Ci fu un discreto entusiasmo tra i volontari che arrivarono ad essere nel Settembre del 1944 circa 30000 unità ma alle quali non furono proporzionate le forniture militari; a fatica Pavolini  riuscì ad ottenere da Wolff,( generale e comandante delle SS in Italia )  3000 fucili, poi ne seguirono altri 7000; i fucili in questione erano degli italiani Carcano modello 91. Tutti gli iscritti dai 18 ai 60 anni si dividevano in permanenti ed ausiliari.
In ogni capoluogo di provincia nasce una brigata su 2 btg. uno territoriale ed uno mobile. Spesso i battaglioni non esistono che sulla carta, in altri casi le B.N. cedono battaglioni alle B.N.Mobili.
Alcune B.N.veramente efficienti passano sotto comando e alle dipendenze delle FF.AA. repubblicane e come segno distintivo sostituiscono i fasci rossi delle mostrine con i gladi.
La BN “Manganiello” sostituì il fregio in stoffa con il giglio rosso con quello triangolare in metallo del quale esiste oggi un unico esemplare originale.
( Un fregio simile è riprodotto a pag. 72 del 1° volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I." di Fausto Sparacino ). 
 
  
   

 9-5-2009