Germania (1919-1945)
RARISSIMO SOLDBUCH DI UN "DIAVOLO VERDE" DI CASSINO DEL "FALLSCHIRMJAEGER PIONIER BATAILLON 1" DECORATO CON CROCE DI FERRO DI 1° E 2° CLASSE
Prezzo: venduto - cod. nr. 16097

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Il Major Ernst Froemming, comandante del Fallschirm-Pionier-Bataillon 1 dall'aprile 1943 e assai poco amato dai suoi uomini

Questo soldbuch ha un eccezionale valore collezionistico essendo appartenuto all'Obergefreiten ( Primo Caporale ) Helmut Daechert in forza alla 4./Fallschirmjaeger Pionier Bataillon 1 ( 4° Compagnia del 1° Battaglione Pionieri Paracadutisti ) della
1.Fallschirm-Jaeger-Division i cui componenti sono diventati famosi con il soprannome di "Green Devils" ( Diavoli Verdi ), assegnato loro dalle truppe inglesi che li avevano avuti come avversari nella Battaglia di Montecassino.
A questa battaglia ha sicuramente partecipato l'allora Gefreiten ( Caporale ) Daechert come l'attenta lettura dei dati presenti sul suo soldbuch ci può confermare.

Il Fallschirm-Pionier-Bataillon 7 fu creato nel gennaio 1940, su una compagnia comando e quattro compagnie, e sottoposto alla 7.Flieger-Division. Il suo primo comandante fu l'Hauptamann Egon Liebach, che trasformò i "pionieri" in veri paracadutisti, con un  duro addestramento nella caserma di Dessau. Il battaglione venne lanciato per la prima volta su Creta, atterrando lungo la strada Chania-Alikianau. Qui sostenne aspri combattimenti con l'8° Reggimento greco, appoggiato da forze civili. La seconda missione del battaglione fu in Russia, a Wyborgskaja dove arrivò il 18.10.1941 dopo 11 giorni di trasferimento in treno. Il battaglione aveva subito poche perdite a Creta ed era stato completamente ricostituito, anche qui affidato al Major Liebach. 
La 3° compagnia fu subito attaccata dai russi ma reagì facendo 300 prigionieri con sole due perdite. Dopo questo battesimo del fuoco i pionieri si dedicarono a rinforzare i bunker di difesa sul fiume Neva.Probabilmente il nostro Daechert, si deve essere unito al battaglione in questa occasione, come indicano le iscrizioni a pagina 19 e 23, datate a partire dal 1° marzo 1942. Nel novembre del 1942 la 7.Fligerdivision venne dislocata a nord della linea ferroviaria tra Smolensk e Witebsk, per rinforzare il 6.Armeekorps. Qui, il 25 marzo 1943, la 4° compagnia dei Pionieri sostenne il suo ultimo combattimento in Russia, attaccando con i lancia fiamme la collina Knobloch. Il 28 marzo le posizioni dei Fallschirmjaeger furono rilevate dall'Esercito.
La 7.Fligerdivision venne trasferita in Francia a Nimes, dove venne rinominata 1.Fallschirm-Division subordinata all'XI.Fliegerskorps del General Student che ne affidò il comando al Generalleutnant Richard Heidrich. Il Fallschirm-Pionier-Bataillon 7 divenne Fallschirm-Pionier-Bataillon 1 affidato all'Hauptmann Steiner dall'aprile 1943 dopo che Liebach era stato nominato comandante del Fsj.Rgt.8. L'8 luglio 1943 la divisione fu messa in allarme per l'imminente sbarco alleato in Sicilia. Heidrich decise di inviare sull'isola il suo miglior reggimento, il Fsj.Rgt.3, per primo. La seconda unità fu il l'Fsj.Mg.Btl.1 del Major Werner Schmidt, meglio conosciuto come "MG-Schmidt", e la terza fu il Fallschirm-Pionier-Bataillon 1. Queste tre unità, insieme al Fsj.Rgt.4, parteciparono alla difesa del Ponte di Primasole sul fiume Simeto vicino a Catania, respingendo gli attacchi inglesi fino all'ordine di ritirarsi verso il nord dell'isola. La ritirata, dal 2 al 17 agosto, in campo aperto espose i paracadutisti ad attacchi quotidiani del nemico con pesanti perdite, fino al traghettamento sul continente. La 1.Fsj.Div. fu l'ultima unità tedesca a lasciare la Sicilia. Fu qui che gli americani incominciarono per la prima volta a chiamare "Green Devils" i Fallschirmjaegers a causa del colore delle loro divise da lancio.
Dopo la caduta del Fascismo e l'arresto di Mussolini, Hitler inviò la 2.Fsj.Div ad occupare e presidiare la città di Roma, mentre in Calabria si formava il "Kampfgruppe Cosenza" che raggruppava, sotto il comando del Major Schmidt, i battaglioni MG, Pionieri, Cacciatori di Carri più una compagnia sanitaria. L'8 settembre 1943, la 2.Fsj.Div. ricevette il messaggio in codice "ACHSE" che significava l'ordine di catturare e disarmare tutte le forze armate italiane nel territorio. Lo stesso giorno gli alleati sbarcarono a Salerno, così che tutta l'Italia meridionale fu presto in loro mani. L'unica divisione tedesca ad opporsi era ancora la 1.Fsj.Div. del generale Heidrich che riuscì a ritirarsi in buon ordine sulla costa orientale mentre l'intero 76.Panzerkorps sfuggì all'accerchiamento in Calabria. Davanti alle truppe alleate si trovava adesso la nuova linea difensiva tedesca, la "Gustav Linie", lunga 10 Km. tra Monte Maio a sud e Monte Cassino a nord, individuato come punto focale della resistenza tedesca. Il 13 dicembre il Fsj.Rgt.3 e il Fsj.Pio.Btl.1 furono schierati dall'Oberst Heilmann a difesa della città di Ortona, attaccata dai canadesi, che si protrasse con furiosi combattimenti fino al 26 dicembre. Per il loro esemplare comportamento nella battaglia di Ortona quattro ufficiali dei Pionieri ricevettero la Croce Germanica in Oro. Dopo questa battaglia il battaglione venne stanziato a Roccasecca per riposo e ricostituzione, ma la 1° e la 3° compagnia furono subito impiegate nellr prime battaglie di Montecassino e le altre due trasferite sul campo nella fase finale della battaglia. Il 25 agosto 1944 la divisione dovette ritirarsi sulla linea Gotica, dislocando il Fsj.Rgt.1 ad sinistra, il Fsj.Rgt.3 al centro e il Fsj.Rgt.4 a destra lungo una linea di circa 300 Km. che correva da La Spezia a Pesaro. Dopo Cassino la divisione aveva perso altri 1000 uomini tra cui 72 del Fsj.Pio.Btl.1. Alla fine di agosto i canadesi attaccarono nel settore tenuto dalla divisione conquistando la collina 203 tenuta dal Fsj.Pio.Btl.1, i cui uomini furono lasciati senza ordini dal loro comandante Ernst Froemming che si era sempre tenuto lontano dal fronte in tutte le precedenti battaglie, malgrado la sua Ritterkreuz al collo. Il 12 settembre 1944 gli americani attraversarono l'Arno e  le due divisioni Fallschirmjaeger furono poste a difesa della ritirata verso Bologna delle altre divisioni sul Passo della Futa. Sebbene avessero la forza di un reggimento riuscirono a fermare gli americani per una settimana, dando modo a Kesselring di riorganizzare la sua 14.Armee.

Proprio nella battaglia della Futa, l'Obergefreiten Daechert era stato promosso al grado superiore e decorato con la Croce di Ferro di 2° Classe. In novembre la divisione fu riorganizzata con forze nuove provenienti dalle unità di terra della Luftwaffe e dai ranghi della Hitler Jugend, andando a formare con la 4.Fsj.Div, il 1.Fallschirmkorps al comando del General Heidrich. Nel gennaio del 1945 la Divisione venne spostata sulla costa adriatica prendendo posizione sul fiume Senio dove sostenne pesanti combattimenti difensivi fianco a fianco con i paracadutisti italiani. L'avanzata degli alleati riprese l'8 aprile 1945 e la divisione dovette ritirarsi oltre il fiume Po, inseguita dall'8° Armata inglese. Il 25 aprile la divisione terminò l'attraversamento del Po continuando la ritirata verso le Alpi. La resa delle truppe tedesche in Italia avvenne il 2 maggio 1945 e la divisione si consegnò agli alleati. Daechert ricevette la Croce di Ferro di 1° classe il 3.5.1945 per meriti acquisiti proprio negli ultimi giorni di guerra. La resa incondizionata della Germania avvenne una settimana più tardi. Dopo la resa la 1.Fallschirmjaegerdivision rimase per circa due settimane nell'area di Cortina d'Ampezzo con una certa autonomia concessa dagli americani all'ultimo comandante Generalmajor Schulz. Il motivo era che si cercava di convincere i paracadutisti ad andare a combattere per gli USA contro i giapponesi. Schulz decise di accettare, anche a nome dei suoi uomini che lo avrebbero seguito dovunque, ma in cambio chiese che per ogni paracadutista venisse distribuita una tonnellata di cibo al mese alla popolazione civile della Germania. In tal modo avrebbero combattuto per la Germania e non come mercenari. La richiesta fu però ritenuta troppo onerosa e i paracadutisti furono inviati nei campi di prigionia del Nord Africa.

Il libretto si apre con la sua fototessera in divisa da "Obergefreiten" della Luftwaffe, fissata con due graffette e timbrata agli angoli con due timbri del "Fallschirmjaeger Pionier Bataillon 1" sui quali, a penna, è stata aggiunta la sigla "4 Kp" ( 4° Compagnia ).

A pagina 1 in alto a penna è stata scritta la parola "Ersatzausfertigung" ( Copia sostitutiva ) che sta ad indicare lo smarrimento o distruzione del soldbuch originale che generalmente avveniva in azioni di combattimento particolarmente difficili. Non si può quindi escludere che ciò sia avvenuto proprio durante i combattimenti di Montecassino o nella seguente ritirata dei sopravvissuti. Leggiamo inoltre che Helmut Daechert aveva il gruppo sanguigno "A-B", la misura "2" ( media ) della maschera antigas ed era stato arruolato nel distretto di Grossenheim con il numero di ruolo "23/62/1/3. La prima cifra indica il suo anno di nascita. E'stato promosso "Obergefreiten" ( Primo Caporale ) il 1° ottobre 1944. La sua "Erkennungsmarke" ( Piastrina ) portava il numero "210503/7" senza altra indicazione sull'unità di appartenenza. Infatti le piastrine del personale di volo della Luftwaffe e dei paracadutisti, per ovvii motivi di segretezza e sicurezza, non portavano mai alcuna indicazione "in chiaro" dell'unita' di appartenenza, bensi' un "codice" ( a 5 o 6 cifre ) conservato nelle liste riservate dell'Alto Comando ( Mob-Hauptlistennummer ). Questo in base al decreto del Ministro dell'Aviazione del Reich e comandante supremo della Luftwaffe ( OBI ) emesso il 17 febbraio 1940. Purtroppo queste liste ufficiali sono andate perdute e solo il lavoro di pochi appassionati collezionisti e' riuscito a ricostruire almeno parzialmente la corrispondenza tra codice e unita'. Proprio grazie ad uno di questi è stato possibile decrittare la piastrina "210396" come appartenente ad un membro della 10.Compagnia del III Battaglione del 10.Fallschirmjaeger Regiment della 4.Fallschirmjaeger Division e altre due piastrine scavate a Bracciano con il numero "210383"e gelosamente custodite da un collezionista romano. Grazie a questo soldbuch possiamo oggi aggiungere un altro dato certo e prezioso per la ricostruzione del codice segreto della Luftwaffe. Il timbro in alto è purtroppo illegibile. 

A pagina 2 scopriamo che era nato il 15.9.1923 a Plessa, era di religione evangelica e, prima di arruolarsi, lavorava come tornitore. Era alto 1.69, di corporatura magra, faccia allungata senza baffi, capelli biondi e occhi blu.
Il 22.8.1944 gli era stato consegnato il soldbuch sostitutivo che era stato vidimato dal comandante della sua compagnia, la 4./Fallschirmjaeger Pionier Bataillon 1, il Leutnant Holm che aveva apposto la sua firma con inchiostro verde.

La pagina 3, riservata ad eventuali variazioni delle pagine precedenti con particolare riguardo alle promozioni, presenta ancora un bel timbro chiaro del battaglione in alto con l'aggiunta del numero 4 della compagnia a penna,l'indicazione della variazione "Beforderung" ( Promozione ), la data della promozione (6.9.1944) e la solita firma verde del Leutnant Holm che aveva ssunto il comando della 4° Compagnia nel maggio 1944 rilevando il Leutnant Schoenfelder, trasferito al Fallschirm Pionier Bataillon 5. Ciò lascia supporre che in questa data Daechert sia stato promosso al grado superiore di "Hauptgefreiter" o "Oberjaeger".

La pagina 4 era sicuramente la più importante per i nemici che avessero trovato il soldbuch del soldato tedesco catturato. Essa riporta, infatti, in alto le unità di assegnazione e in basso quelle di addestramento e di rimpiazzo. Spesso i soldati in procinto di essere catturati, se ne avevano il tempo, strappavano questa pagina e la distruggevano come oggi possiamo vedere in molti soldbuch. In questo caso la sua presenza ci indica che, probabilmente, Daechert non fu catturato prima della fine del conflitto.
Vediamo che si è arruolato nel W.B.K. ( Wehrbezirkskommando = Sottodistretto militare ) di Grossenhain, 30 km a nordovest di Dresda, e ha svolto il primo addestramento militare ad Aschersleben nel Fallschirm-Jaeger Ersatz Bataillone che forniva il personale al I° Fallschirm Korps e alle 1^ e 4^ Fallschirm-Jäger-Division. Successivamente passò un periodo nel Fallschirm Genesender Bataillon 1 ( Battaglione di Convalescenza ) sempre ad Aschersleben. Dal 20.7.1944 era in forza alla 4./Fallschirm Pionier Bataillon ( in realtà da alcuni anni prima, come vedremo nelle pagine successive, ma qui viene riportata la data di emissione del soldbuch sostitutivo ) e dal 19 febbraio del 1945 fu assegnato, fino alla fine della guerra,  alla Fallschirm-Aufklaerungs-Kompanie 1 ( 1° Compagnia divisionale di ricognizione della 1. Fallschirmjaeger Division ). Queste compagnie esploranti furono aggiunte alle divisioni paracadutisti nella seconda metà del 1944. Erano composte da 200 uomini, distribuiti su tre plotoni, un plotone MG ed uno con armamento leggero. Complessivamente l'armamento era costituito da 89 fucili, 26 pistole, 84 mitra SMG, 10 mitragliatrici MG, 2 mortai da 8 cm., 4 lanciarazzi e 2 mitragliatrici leggere da 75 mm.

La pagina 5 era riservata ai dati personali dai quali apprendiamo che era celibe, che il padre si chiamava Albert e la madre Mirna, e il suo indirizzo civile a Plessa nel Brandeburgo vicino al fiume Elba. Questo riquadro è barrato con una croce il che lascerebbe supporre che i genitori siano morti e l'abitazione distrutta probabilmente durante l'invasione russa del 1945. Infine l'indicazione, assai rara sui soldbuch, che aveva una fidanzata che si chiamava Helene Hoffmann e abitava a Gladbeck in Westfallia. E' probabile che questa sia stata aggiunta dopo la morte di entrambi i genitori.

Le pagine 8,9 e 10, riservate ai ricoveri in ospedale sono vuote, mentre le pagine aggiuntive 8a-8d, dedicate all'armamento personale, ci dicono che aveva ricevuto un fucile Mauser K98 con il suo kit di pulizia "Reiningsgeraet 34" il 21.2.1945. Evidentemente la sua dotazione originale era andata perduta o distrutta durante la ritirata della divisione.
A pagina 11, anch'essa normalmente riservata ai ricoveri nel lazzaretto militare, troviamo il titolo cancellato e un'iscrizione curiosa: "Kr.St. Nr. 84/44" che significa "Kriegsstaerkenachweisung Nr. 84/44" cioè "Registro Bellico" seguito dal numero 84/44 che era il suo numero di matricola, indicato anche a pagina 4. La Wehrmacht aveva infatti creato un registro nel quale venivano iscritte tutte le armi personali assegnate ai suoi soldati o ai civili in servizio ausiliario. Anche qui è presente il timbro della compagnia e la firma del comandante, sottotenente Holm.


Alle pagine 12 e 13 sono iscritti i capi di vestiario e gli accessori a lui assegnati. Nella colonna di destra è indicato il nome e la firma del militare che ha consegnato i singoli oggetti mentre in quella di sinistra sono indicate le date della consegna. Su queste pagine Daechert ha scritto a matita alcuni indirizzi, probabilmente di suoi commilitoni.

Nella pagina 14 venivano indicati gli oggetti aggiuntivi consegnati, come carbina, maschera a gas con la custodia, ecc. In questo caso vediamo che Daechert ha perso più volte parte della sua dotazione e che la stessa gli è stata sostituita per l'ultima volta il 4 aprile 1945.


A pagina 15 si leggono i vaccini ricevuti: il primo è stato il vaiolo ( 31.3.1942 ) che può darci l'indicazione della data di arruolamento finora mancante, il secondo quello per il tifo, ripetuto fino al 1944, e il terzo quello  contro la dissenteria. Questi dati sono racchiusi da una cornice tracciat con inchiostro nero, seguiti poi dalle date relative ai vaccini contro il colera, con un richiamo nel 1946,

Alle pagine 18, 19 e 20 sono indicati tutti i dettagli relativi alla paga e le date del suo servizio nelle "Stellengruppe" ( Unità ), identificate da un numero, e le firme dei comandanti responsabili dell'elargizione della paga.


La pagina 22, destinata ancora alle paghe, riporta invece le decorazioni attribuite: il 19.9.44 la Croce di Ferro di 2° Classe e il 3.5.45 quella di 1° Classe. Nella pagina è visibile il timbro del "Fallschirmpionierabteilung 1" preceduto dal numero "4" ad indicare la compagnia. Entrambe le iscrizioni portano la firma dei comandanti di compagnia.


A pagina 23 sono indicate tutte le licenze con durata superiore ai 5 giorni, autorizzate dal comandante di compagnia con due firme del Leutnant Holm.

 
Paracadutisti della 1.Fallschirmjaeger in Italia prima di Cassino
L'Oberst Sebastian Ludwig Heilmann, comandante del Fallschirmjäger-Regiment 3 e il Generalmajor Richard Heidrich, comandante della 1. Fallschirmjäger-Division a Cassino
La 1.Falschirmjaegerdivision in ritirata dopo l'attraversamento del Po
 
 
   
 

30-8-2011