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MEDAGLIA LATVIA COMMEMORATIVA GUERRA DI INDIPENDENZA
1918-1920

Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 13292
Il monumento ai "Fucilieri Rossi" di Riga
Interessante medaglia emessa dalla Repubblica della Latvia il 13 gennaio 1923 ed assegnata a tutti coloro che avevano preso parte ai combattimenti per la Guerra di Indipendenza 1918-1920.
La medaglia a forma di scudetto presenta in alto un cartiglio con la scritta "1918 PAR TEVZEMI 1920" ( 1918 PER LA PATRIA 1920 ). Sullo scudo è rappresentato un braccio armato che impugna una spada medioevale in argento. Sullo sfondo smaltato di colore amaranto vi sono tre stelle e sui lati dello scudo alcune foglie di quercia. Il retro è liscio con tre rivetti corrispondenti alle stelle. Il nastro originale d'epoca ha i colori della bandiera nazionale latviana ed è montato alla russa senza il sostegno metallico.
Sull'impugnatura della spada è incisa una piccola svastica che però niente ha a che vedere con quella nazista.
La svastica infatti, è da secoli un simbolo "portafortuna" tanto che negli Stati Uniti veniva abitualmente usata sulle monete promozionali delle grandi aziende.
L'aviazione e le forze corazzate finniche usarono il simbolo della svastica dal 1918 al 1944. Durante la guerra civile finnica nel 1918 il conte svedese Von Rosen donò al governo legale finlandese ( Le Truppe Bianche ) un aeroplano sulla coda del quale era stata dipinta una svastica blu, simbolo della sua famiglia. Alla fine della guerra civile la nuova aviazione finnica usò la svastica blu come simbolo, imitata anche dal corpo dei carristi che però la dipense rossa sui propri mezzi.

Dal 1700 la Latvia era sotto il dominio della Russia zarista e solo all'inizio del 1900 incominciò a prendere piede l'idea dell'indipendenza nazionale. La prima guerra mondiale vide il coinvolgimento dei suoi soldati poichè i fucilieri latviani combatterono a fianco dei russi e si fecero molto onore. Durante la rivoluzione russa i latviani combatterono da entrambe le parti con però il gruppo più folto, denominato "Fucilieri Rossi", con i bolscevichi. La "divisione rossa latviana" partecipò alle maggiori battaglie contro i russi "bianchi"capitanati dal Generale Anton Denikin. Nel frattempo la Latvia era stata inclusa nel Ducato Baltico Unito sotto l'influenza germanica, che però crollò con la sconfitta della Germania. La confusione post-bellica fu propedeutica al raggiungimento di una vera indipendenza nazionale che venne proclamata il 18 novembre 1918 dalla Repubblica di Latvia, data che è festeggiata oggi in Latvia come "Giornata dell'Indipendenza". Dalla data della proclamazione dell'Indipendenza e fino alla firma del trattato di Riga con la Russia sovietica dell'11 agosto 1920, si svolsero numerosi combattimenti tra militari latviani, supportati dagli altri stati baltici e dalle potenze occidentali vincitrici, e truppe sovietiche, della Repubblica Bolscevica di Iskolat e della Repubblica tedesca di Weimar. Questo periodo è appunto ricordato come la "Guerra d'Indipendenza Latviana"