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| Uniformi e decorazioni dei Moschettieri del Duce in una tavola del volume "MVSN storia, organizzazione, uniformi e distintivi" di Guido Rosignoli. In alto a sinistra è raffigurata la "medaglia di reparto". |
Rarissima medaglia di reparto, garantita originale al 100%, riservata agli appartenenti al corpo speciale dei Moschettieri del Duce, costituitosi ufficialmente l'11 febbraio 1923 traendo le sue origini da una squadra d'azione fascista che aveva operato in Roma e che, dai suoi componenti, era stata battezzata la "Moschettiera".
A far parte di questo manipolo, battezzato all'inizio "Moschettieri di Mussolini", vennero prescelti professionisti, dirigenti d'azienda, funzionari ed impiegati dello Stato. I Moschettieri non erano in servizio permanente ma venivano chiamati quando lo esigevano le necessità del servizio e nessun compenso economico era loro devoluto. Le uniformi venivano fornite a spese della Segreteria del Duce e conservate, unitamente al pugnale che ne era parte integrante, a cura di ciascun Moschettiere. La forza iniziale del reparto era prevista in una trentina di uomini ma, nel tempo, lo sviluppo del Reparto dei Moschettieri fu veramente notevole tanto che venne quasi subito trasformato in Centuria e la sua forza venne portata nel 1937 a 180 uomini. Mussolini, dedicando loro una sua fotografia, ebbe a definirli "Silenziosi Fedeli" e queste due parole figurano infatti sul retro della medaglia, incise con la calligrafia del Duce.
La medaglia, che misura 30 mm di diametro, è stata realizzata da V.E.Boeri di Roma in metallo argentato e smalti neri. Sul fronte l'emblema del Reparto costituito da un teschio sovrapposto a due fioretti racchiusi tra le parole argentate "MOSCHETTIERI DEL DUCE". Le condizioni dello smalto sono ancora in ottime condizioni fatti salvi alcune piccolissime ammaccature nella parte inferiore. Sul retro il motto inciso con la calligrafia del Duce "Moschettieri" Silenziosi Fedeli e la firma "Mussolini" sopra un'aquila ad ali abbassate sopra ad un fascio littorio. In basso la sigla "M.V.S.N.". La medaglia era appesa ad un comune nastro nero, qui mancante, passato all'interno di un anello inserito nell'appicicagnolo.