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| Manifesto della Legione |
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L'ultimo comandante della Legione,
l'SS-Sturmbannführer Arthur Quist |
Rarissimo distintivo, ormai quasi introvabile, realizzato nel 1942 sulla base dello stesso disegno utilizzato per la creazione di un francobollo destinato inizialmente a commemorare la partecipazione della
"Norske Legion" alla guerra Russo-Finlandese del 1939-1940 ma divenuto presto commemorativo della formazione delle Waffen-SS impegnata sul fronte orientale. Un piccolo numero di questi distintivi venne prodotto ed indossato dai familiari dei membri della legione e da coloro che offrivano il loro supporto.
Il distintivo raffigura al centro un medaglione con un elmetto finlandese e la scritta
"DEN NORSKE LEGION". Sul lato sinistro la bandiera norvegese e a destra quella finlandese. Il distintivo misura 43 mm di lunghezza e 19 mm di altezza.
L’origine nordica permise ai Norvegesi di arruolarsi nelle formazioni della Waffen SS fin dal 1940, soprattutto nel Reggimento “Nordland” che andò a formare in seguito la Divisione “Wiking”. Con l’inizio dell’operazione “Barbarossa”, con altri volontari norvegesi venne formata la "Den Norske Legion", che venne impegnata sul fronte di Leningrado.
La Legione venne ufficialmente costituita il 29 giugno 1941 per disposizione di Joseph Terboven, il Reichskommissar della Norvegia invasa, dal 24 aprile 1940 e il 4 luglio venne aperto ad Oslo il primo ufficio di reclutamento dei volontari.
In origine questa legione avrebbe dovuto essere costituita solo da volontari norvegesi, con uniformi ed equipaggiamento norvegese. Il compito principale di questa formazione doveva essere quello di unirsi ai finlandesi che combattevano contro i russi e costituire la prima unità del futuro Esercito norvegese. Naturalmente questa illusione rimase tale e non si concretizzò mai.
I norvegesi avevano sempre avuto un particolare rapporto di fratellanza con i finlandesi e presto 2000 volontari si arruolarono nella legione, molti dei quali erano già stati ufficiali e soldati del disciolto esercito norvegese. Il primo comandante fu Finn Hannibal Kjelstrup che però si dimise il 1 dicembre 1941, quando capì che la legione sarebbe entrata a far parte delle forze armate germaniche. Per quindici giorni gli successe Jorgen Bakke prima che il comando venisse definitivamente assunto dal Major Arthur Quist.
Le uniformi indossate dai volontari erano quelle delle Waffen-SS ma molti preferirono applicare alle mostrine il "leone norvegese" stilizzato piuttosto che le rune. Tutti portavano una bandiera norvegese applicata in alto sul braccio destro e dagli elmetti vennero cancellate le insegne tedesche.
Nel dicembre del 1941 erano circa 1900 i volontari arruolati di cui un 20% aveva più di 50 anni. La Legione venne inizialmente organizzata come battaglione rinforzato e, su indicazione dello Sturmbannführer Frode Halle ( un ufficiale norvegese della Wiking ), la sua forza, dopo l'addestramento, venne stabilita in 700 uomini con molti ufficiali norvegesi.
Il primo ed unico battaglione ( gli altri due previsti non vennero mai costituiti ) assunse il nome di "Viken" e venne formato da tre compagnie di fanteria, una di mitraglieri, una anticarro ed una di reporters di guerra.
La "Norske Legion"arrivò nel settore di Leningrado nel febbraio del 1942, prendendo posizione a Puskin, a sud della città. Pochi giorni più tardi venne trasferita a Krassnoe Selo, assegnata alla 2.SS-Infanterie-Brigade ( lettische Nr.2 ). Nel maggio 1942 la 14. compagnia PAK della divisione venne spostata a Kostantinovka ( Gorlowo ) a 3 km a nord di Krassnoe Selo e le altre compagnie a Urizk per essere ricostituite dopo gli aspri combattimenti sostenuti. Nel febbraio del 1943 la legione venne impegnata in combattimenti ancora più pesanti nella seconda battaglia del lago Lagoda.
Rimase ingaggiata a Leningrado fino alla primavera del 1943, subendo 180 perdite. Ritornata in Norvegia gli venne assegnata la "1.SS und Polizeicompanie" guidata dal capo del "Germanske SS Norge" e ministro di Polizia, Jonas Lie. Alla fine di marzo 1943 la "Norske Legion" venne sciolta e quelli tra i suoi membri che volevano continuare a combattere furono assegnati al 23.SS-Pz-Grenadiere-Regiment "Norge".
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