Italia (1919-1939)
BELLISSIMA COPPIA DI MANIGLIE "SABAUDE" DORATE PROVENIENTI DAL PALAZZO DEL QUIRINALE
Prezzo: venduto - cod. nr. 15234
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Corridoio del piano nobile - Al piano nobile della "Manica Lunga", si trovano gli Appartamenti Imperiali, realizzati e decorati in occasioni delle visite al Quirinale dell’imperatore Guglielmo II di Germania nel 1888 e nel 1893. Gli Appartamenti e le annesse Foresterie assolvono tuttora il compito di ospitare le personalità in visita di Stato presso il Palazzo del Quirinale.
Luigi Einaudi, secondo Presidente della Repubblica
Bellissima coppia di maniglie originali con stemma sabaudo, provenienti dal Palazzo del Quirinale dopo che Luigi Einaudi, secondo Presidente della Repubblica, le fece sostituire durante nel primo anno del suo mandato (1948-1955 ).

In un primo tempo, la reggia d'Italia avrebbe dovuto essere palazzo Barberini e non il Quirinale. Il governo Sabaudo, intenzionato a risolvere con le trattative l'annessione di Roma all'Italia, avrebbe voluto evitare l'occupazione di qualunque proprietà pontificia.
Il palazzo era allora circondato da un parco vastissimo che arrivava sino all'attuale largo di Santa Susanna (oggi è interamente scomparso, salvo uno spazio verde all'ingresso) e per le sue dimensioni avrebbe potuto ospitare senza problemi l'intera famiglia reale.
I ministri Lanza e Sella avviarono i contatti con i Barberini, che si mostrarono disponibili. Senonchè, quando l'accordo sembrava ormai concluso, il principe (che si serviva di intermediari) cominciò ad avere un atteggiamento ambiguo, tirando la firma per le lunghe. Corse voce che il Papa Pio IX lo avesse richiamato ai suoi doveri di cristiano, imponendogli di non cedere l'edificio alla dinastia dei Savoia.
Frattanto Roma veniva invasa dalle truppe Piemontesi. Per ragioni di ordine pubblico i Bersaglieri entrarono anche al Quirinale, trovandolo abbandonato. Vuoi per motivi simbolici, vuoi perchè il governo si rese conto che avrebbe risparmiato parecchi soldi, si decise di rendere l'occupazione definitiva e di riservare l'edificio alla Monarchia.

Nel corso dei secoli tutti i proprietari del Palazzo hanno fatto eseguire trasformazioni, stravolgimenti e modifiche che ne hanno alterato più volte la fisionomia. I vari Papi, i funzionari di Napoleone, i Savoia... tutti hanno lasciato il loro segno.
La Presidenza della Repubblica ha lasciato il Palazzo senza grosse modifiche. I vari restauri, gli allestimenti e gli alloggiamenti degli uffici e dei locali di rappresentanza sono stati tutti effettuati secondo una logica di tipo conservativo. Non vi è stato nessuno stravolgimento, ma tutti i lavori eseguiti sono stati diretti alla tutela del Palazzo così come si trovava nel periodo sabaudo.
Con un'unica eccezione dovuta al primo atto del secondo presidente della repubblica, Luigi Einaudi, quando decise che il Quirinale, e non Palazzo Giutiniani, dovesse essere la residenza del presidente, atto con il quale fece cambiare tutte le maniglie delle porte perchè su di esse compariva lo stemma sabaudo.
In compenso, allo scadere del suo mandato, il Presidente Scalfaro fece risistemare la Galleria dei Busti (dei Capi dello Stato) inserendovi, oltre a tutti i Presidenti della Repubblica, anche i busti dei quattro Sovrani.
Le maniglie rimosse entrarono immediatamente nel giro degli antiquari capitolini e finirono per la gran parte ad arredare le porte di molte ville o appartamenti della buona borghesia romana.
Recentemente è stato ritrovato un piccolo lotto di queste maniglie, del quale questa coppia fa parte, presso il laboratorio di un vecchio restauratore.