Germania (1919-1945)
ECCEZIONALE DOCUMENTO ORIGINALE "AFRIKAKORPS" 1942 CON FIRMA AUTOGRAFA DEI GENERALI RAMCKE E KESSELRING
Prezzo: venduto - cod. nr. 12707
Il Generalmajor Hermann-Bernhard Gerhard Ramcke nel 1941
Il Generalleutnant Ramcke nel 1942
Ramcke a colloquio con Rommel nei pressi di El Alamein
Il Feldmarschall Albert Kesselring ( che indossa sul suo "feldmutze" il distintivo del I.Fallschirmkorps ) fotografato nell'ottobre 1944 sul fronte meridionale insieme al Maresciallo Graziani

"Vorschlagliste Nr.3 fur die Verleihung des Eisernen Kreuzes 2.Klasse" ( Lista di Proposta Nr.3 per il conferimento della Croce di Ferro di 2°Classe ) originale predisposta il 22 ottobre 1942 in Africa dal comandante della "Fallschirmjaeger-Brigade "R", Generalmajor Hermann-Bernhard Ramcke e sottoscritta dall' "Oberbefehlshaber Sud" ( Comandante in Capo delle Forze Armate tedesche nel settore Sud ), Generalfeldmarschall Kesselring. Tutte le tre firme ( Ramcke ha firmato due volte ) sono autografe e apposte a penna con inchiostro nero.
Altri particolari inoltre, fanno di questo documento una rarità assoluta per qualsiasi importante collezionista cartaceo del periodo.
Innanzitutto la tipologia del documento: si tratta infatti di un modulo originale fronte e retro, predisposto appositamente per le proposte di assegnazione delle Croci di Ferro, che è stato utilizzato solo nel primo periodo bellico, sostituito in seguito da semplici elenchi scritti a macchina. Una vera rarità.
Il documento porta la data del 22 ottobre 1942, cioè un giorno prima che avesse inizio la "Seconda Battaglia di El Alamein" e sul comando tedesco della Brigade "R" si scatenasse il fuoco delle artiglierie inglesi. E' stato inoltre sottoscritto per approvazione dal Feldmaresciallo Kesselring il 29 ottobre 1942, quando la battaglia era ormai persa per le truppe italo-tedesche e la Brigade "R" era stata data per definitivamente persa in un rapporto scritto da Rommel ( in realtà si ricongiungerà alle truppe tedesche in ritirata dopo aver catturato una colonna di rifornimenti inglese ). Kesselring ha fatto precedere la sua firma da un appunto scritto a macchina che recita " A causa della decisiva battaglia in atto, la proposta è approvata da me" il che lascia intendere che tale documento avrebbe dovuto essere approvato dal diretto superiore di Ramcke, probabilmente Rommel in quel momento in ben altre faccende impegnato. Si tratta quindi di una indiretta testimonianza di un momento storico della guerra in Africa che ha coinvolto tragicamente anche le truppe italiane.
Proposto per la decorazione era il l'Unteroffizier ( Caporale ) Erich Luetzow, nato a Bochum il 3 aprile 1922 e appartenente alla "Pz.Jg.-Kp./Fsch.Jg.Brig."R" ( Compagnia Panzerjaeger della Brigata "R"). Di solito questo è l'unico dato che si desume dai documenti ma in questo caso è riportata per intero, e firmata da Ramcke, la motivazione che ha portato alla proposta: "Il caporale Erich Luetzow e' in forza alla FSJ-Brigade "R" fin dall'inizio del conflitto come comandante di plotone della compagnia Panzer-Jaeger. Il suo comportamento in combattimento contro il nemico è stato imprevedibile e coraggioso. Il 3 settembre 1942, durante un attacco di carri alle proprie postazioni prima di Deir el Munassib, Luetzov ha colpito da solo tre carri nemici tipo "Crusader" contribuendo considerevolmente al successo del combattimento.
Luetzow ha già ricevuto il Distintivo per Ferite in Nero, la Croce al Merito di 1°Classe con spade e il Distintivo da Paracadutista. Io ritengo il caporale Luetzow particolarmente degno di meritare la Croce di Ferro di 2°Classe"
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Dopo l'operazione Mercurio ( Unternehmen Merkur ) con la quale i paracadutisti tedeschi conquistarono l'isola di Creta nel 1941, alcune unità d'elite dei Fallschirmjaeger furono impiegate per formare una brigata sotto il comando del veterano Oberst Bernhard-Hermann Ramcke, destinata a partecipare all'invasione di Malta ( Unternehmen Herkules ). Ramcke, nominato Generalmajor, venne incaricato di assistere il generale Enrico Frattini, comandante della Divisione Folgore, nell'addestramento dei paracadutisti italiani. Quando l'operazione venne cancellata la brigata, adesso nominata "Fallschirmjaeger-Brigade Afrika", fu inviata in Nord-Africa per aggregarsi al "Deutsches Afrika Korps" di Rommel.
Nell'aprile 1942 la brigata venne rinominata "Fallschirmjaeger-Brigade Ramcke". Dopo il suo arrivo in Nord-Africa, la brigata si mise subito in evidenza contrastando l'azione dell'S.A.S britannico, fondato e comandato dal Liutenant David Stirling, che aveva causato molti seri guai al comando italo-tedesco. Ramcke e la sua unità furono la punta di lancia dell'attacco sferrato verso il Canale di Suez, combattendo fianco a fianco con la divisione italiana "Bologna", che venne arrestato dagli inglesi sulle postazioni fortificate di El Alamein. La brigata venne duramente impegnata nella seconda battaglia di El Alamein iniziata il 23 ottobre 1942. Durante la ritirata tedesca, venne tagliata fuori dalle linee nemiche e dichiarata persa da Rommel in un suo rapporto. In realtà, il 3 novembre, aveva iniziato a marciare verso ovest nel tentativo di ricongiungersi alle proprie forze. Nella notte tra il 6 e 7 novembre, la brigata incontrò un convoglio di rifornimento inglese della 8°Armata con molti autocarri e, senza sparare un colpo, si impossessò della colonna nemica. Di nuovo motorizzata e fornita di ogni genere di conforto, riprese a muoversi rapidamente verso ovest. Dopo 200 km. la brigata si ricongiunse con il grosso delle truppe tedesche. Per questa azione Ramcke, prima di passare il comando della brigata all'Oberstleutnant Hans Kroh, ricevette personalmente da Hitler a Berlino le foglie di quercia per la sua Ritterkreuz che gli era stata assegnata dopo l'impresa di Creta. La brigata nel frattempo venne inviata in Tunisia per essere ricostituita e rinominata "Luftwaffenwaffen-Jäger-Brigade 1" e dopo un breve periodo di riposo venne inviata nuovamente in prima linea per contrastare le truppe alleate che avanzavano in Tunisia. Venne coinvolta in pesanti combattimenti nella zona montagnosa del sud della Tunisia e continuò a combattere fino alla capitolazione delle forze tedesche in Africa, arrendendosi nel maggio 1943 agli alleati.

Hermann-Bernhard Gerhard Ramcke nacque in Slesia il 24 gennaio 1889, da una famiglia di agricoltori. Durante la prima guerra mondiale prestò servizio nella fanteria di marina combattendo nelle Fiandre e meritandosi nel 1914 la Croce di Ferro di 2°Classe e più tardi quella di 1°Classe. Nel 1918 fu promosso Leutnant der Marine-Infanterie e Oberleutnant durante il periodo dell'armistizio, venendo decorato con il "Pour le Merit", la più alta decorazione prussiana. Nel 1919 combattè i bolscevichi nel Baltico nei ranghi del cosiddetto' "Esercito Russo dell'Ovest", composto da veterani tedeschi. Ramcke rimase nella Reichswehr durante la Repubblica di Weimar, continuando poi a servire nella Wehrmacht durante il Terzo Reich, dove raggiunse il grado di Oberstleutnant nel 1937.
Il 19 luglio 1940 venne assegnato alla famosa 7.Fliegerdivision del generale Kurt Student e promosso Oberst ( Colonnello ). All'età di 51 anni completò con successo il corso da paracadutista e nel 1941, in qualità di ufficiale di stato maggiore partecipò alla predisposizione dei piani per l'invasione di Creta prendendovi personalmente parte come comandante del "Fallschirmjäger-Sturm-Regiment 1" e guidando poi il "Kampfgruppe West". Promosso Generalmajor il 22 luglio 1941, nel 1942 formò e comandò la "Fallschirmjäger-Brigade Afrika" inviata in Nord-Africa per unirsi all'Afrikakorps di Rommel.
La brigata, rinominata "Fallschirmjäger-Brigade Ramcke", combattè duramente fino alla resa dell'Afrikakorps nel 1943.
Ramcke venne promosso Genralleutnant il 21 dicembre 1942, assumendo nel febbraio 1943 il comando della 2.Fallschirmjäger-Division inviata in Italia dopo l'8 settembre. Dopo l'armistizio unilaterale la divisione, insieme ad altre unità tedesche, prese parte all' "Operazione Achse" per assumere il controllo del paese. Ramcke guidò la sua divisione durante l'assunzione del controllo di Roma, continuando a operare in Italia e rimanendo ferito quando la sua automobile fu centrata da un attacco aereo alleato. Ramcke ritornò a comandare la divisione all'inizio del 1944, quando la divisione combatteva in Russia nella ritirata dall'area del fiume Bug. Ramcke si ammalò in questo periodo e fu inviato in patria per essere curato. Assunse dinuovo il comando della divisione nel maggio del 1944 per sovrintendere alla sua ricostituzione a Colonia. Dopo lo sbarco in Normandia del 6 giugno 1944, la divisione venne inviata in Bretagna per assumere la difesa della fortezza di Brest. Dopo l'inizio dell' "Operation Cobra", ideata dal generale americano Omar Bradley per rompere le difese tedesche in Normandia, il Mj. Gen. Troy H. Middleton's dell' U.S. VIII Corps, attaccò le forze tedsche in Bretagna che si ritirarono nella fortezza di Brest.
Ramcke ne assunse il comando e, alla testa di 35.000 uomini, la difese dall'11 agosto al 19 settembre 1944. Nominato Genral der Fallschirmtruppe il 14 settembre 1944, Ramcke ricevette contemporaneamente le spade e i diamanti per la sua Ritterkreuz proprio il giorno della resa.
Ramcke venne inviato negli Stati Uniti, come prigioniero di guerra, e poi in Inghilterra e in Francia. Nel 1951 venne giudicato per crimini di guerra da una corte francese. Tentò la fuga ma si costituì volontariamente poco dopo e per questo venne condannato a cinque anni di reclusione dura ma tre mesi dopo venne rilasciato. Tornato in Germania, morì il 4 luglio 1968 a Kappeln.

Albert Kesselring nacque a Bayreuth l'8 agosto 1881. Figlio di un insegnante, entrò nell'esercito nel 1904 e diventò un ufficiale cadetto nel 2° Reggimento d'artiglieria Bavarese a Metz. Durante la Prima Guerra Mondiale fu spostato nel Servizio Aereo dell'esercito Tedesco dove instaurò uno stretto rapporto di amicizia con Hermann Göring.
Tra le due guerre Kesselring rimase nelle forze armate e fu promosso a maggiore nel 1932. In seguito entrò a far parte della neonata Luftwaffe sotto il comando di Erhard Milch dove, nel 1936, divenne Capo di Stato Maggiore.
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale si trovava al comando della 1a Flotta Aerea con la quale fornì supporto aereo al Gruppo Armate Nord comandato dal generale Fedor von Bock. L'anno seguente passò nella 2a Flotta Aerea con la quale partecipò all'invasione di Belgio, Olanda e Francia (Campagna di Francia). Il 19 luglio 1940 sebbene criticato per i suoi risultati a Dunkerque fu promosso Feldmaresciallo.
Nell'Operazione Barbarossa supportò il Gruppo Armate Centro del generale Fedor von Bock durante l'invasione dell'Unione Sovietica. Quindi fu spostato al comando di tutte le forze aeree e di terra nella zona del Mediterraneo. Ordinò il bombardamento di Malta (come preparazione dell'Operazione Herkules) ma dovette fermarlo in seguito alla richiesta di Hitler che voleva rivolgere tutti gli sforzi della Luftwaffe sul Fronte Orientale.
In seguito Kesselring supportò Rommel in Africa e fu spostato in Italia dove negli anni 1943-1944 guidò la ritirata tedesca lungo tutta la penisola. Il 25 ottobre 1944, fu seriamente ferito in un incidente stradale e il suo posto in Italia venne preso dal generale Heinrich Vietinghoff. Una volta guarito Hitler lo nominò comandante supremo di tutto il settore sud.
Kesselring, fu catturato a Saalfelden il 6 maggio 1945. Processato, il 6 maggio 1947 fu condannato a morte da un tribunale alleato per crimini di guerra e per l'eccidio delle Fosse Ardeatine, ma la sentenza fu commutata in carcere a vita. Nel 1952 fu scarcerato e fece ritorno in Germania dove si unì ai circoli neonazisti bavaresi. L'anno successivo al suo rilascio pubblicò la sua biografia intitolata "A soldier to the last day". È morto a Bad Nauheim per un attacco di cuore il 16 luglio 1960.
Poco dopo il suo rientro in Germania Kesselring dichiarò che non aveva nulla da rimproverarsi e che anzi gli italiani gli avrebbero dovuto dedicare un monumento per il suo operato sul suolo italiano. Il monumento a lui dedicato si trova nell'atrio del palazzo comunale di Cuneo. Si tratta di una lapide "ad ignominia", opera di Piero Calamandrei. Giurista, insegnante universitario, si oppose al Fascismo, aderendo nel 1941 al movimento "Giustizia e Libertà" e fondando nel 1942 il Partito d'Azione. È considerato uno dei padri fondatori della Repubblica Italiana.

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"Queste sono le mie credenziali!" un dipinto dell'artista Rick Reeves che raffigura il Brigadier General Charles D.W.Canham ( al centro ) vicecomandante della U.S. 8th Infantry Division mentre chiede la resa al General der Fallschirmtruppe Ramcke ( a sinistra in giacca di pelle ). Quando gli americani entrarono nel Quartier Generale tedesco, Ramcke chiese a Canham di mostragli le sue credenziali. Canham rispose "Queste sono le mie credenziali" indicando i soldati armati che erano con lui. Questo evento venne raccontato dal New York Times e servi' da spunto per l'ispirazione di Reeves.