Italia (1940-1945)
SCUDETTO ORIGINALE DEL "IV BATTAGLIONE CARABINIERI REALI" IN CROAZIA CON LA 2°ARMATA
Prezzo: venduto - cod. nr. 16174

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All'inizio del secondo conflitto mondiale, tralasciando le vicende delle varie trasformazioni intercorse, i Battaglioni Carabinieri, elevati a quattro con la legge n. 368 del 9 maggio 1940 sull'ordinamento dell'Esercito, avevano la seguente fisionomia: un comando, tre compagnie carabinieri, su 4 plotoni (dei quali tre fucilieri e 1 mitraglieri), per un totale di 503 uomini, 9 mitragliatrici, 9 fucili mitragliatori, 14 automezzi e motocicli vari.
Il "IV Battaglione Carabinieri Reali" era assegnato alla 2° Armata del generale Mario Roatta, dislocata all'inizio del conflitto, sulla frontiera orientale, ai confini con la Jugoslavia.
L'11 aprile 1941, superato il confine Jugoslavo occupa varie località. Terminato il breve conflitto con la resa della Jugoslavia, estende la giurisdizione sulla Slovenia, la Dalmazia e la Croazia, in quest'ultima con lo status di "truppe stazionanti in territorio amico ed alleato". Il 18 maggio Aimone di Savoia, diventa re di Croazia, con il collaborazionista Ante Pavelic come primo ministro. La difficile situazione del Regno di Croazia impone alla 2° Armata un attento controllo del territorio per prevenire e reprimere i disordini etnici tra Serbi e Croati, nonchè adeguate contromisure verso le formazioni partigiane, anche in collaborazione con forze tedesche e croate.
Al IV Battaglione Carabinieri Reali sono affidati compiti di polizia sul territorio, spesso in contrasto con le azioni di rastrellamento di civili e rappresaglie sanguinose messe in atto da Roatta.

 
   

 29-9-2011