Germania fino al 1918
RARO GAGLIARDETTO DA SCRIVANIA DELLA MARINA IMPERIALE TEDESCA
Prezzo: venduto - cod. nr. 12667

Bellissimo esemplare originale di una "Reichskriegsflagge" ( bandiera di combattimento della Marina Imperiale Tedesca ) utilizzata durante la prima guerra mondiale, sotto forma di gagliardetto da scrivania.
Lo stendardo, realizzato in seta stampata fronte e retro, misura 10 cm di larghezza per 15 di altezza e , date le piccole dimensione, era probabilmente destinato a far bella figura sulla scrivania di qualche comandante. E' dotato di un robusto cordino laterale, con all'estremita' superiore un cappio per agganciare lo stendardo all'asta verticale di supporto. E' in ottime condizioni di conservazione malgrado i novant'anni di vita.

Una bandiera simile fu issata per la prima volta il 1 ottobre 1867 dalla Confederazione del Nord ( Norddeutscher Bund ) e confermata dalla costituzione federale dell’Impero il 20 marzo 1871.
L’8 novembre 1892 fu aggiornato l’aspetto dell’aquila, mentre nel 1903 l’intero disegno subì una revisione, di cui l’aspetto più evidente fu il rinforzo delle dimensioni e della fimbriatura della grande croce. Con l’abdicazione di Guglielmo II e dei vari principi (9 novembre 1918) il secondo Reich finisce e la bandiera scompare.
Si dice che la modifica apportata al 1903 alla croce dipese dal fatto che , a lunga distanza e in cattive condizioni atmosferiche, poteva essere scambiata per la "Brithish White Ensign" cioe' la bandiera della marina inglese con fondo bianco. Si racconta infatti che l'Imperatore Guglielmo II rimase profondamente infastidito da un vascello russo che, per salutare la squadra navale tedesca, isso' per errore la bandiera bianca inglese.
La prima bandiera della Confederazione del Nord era il tricolore orizzontale nero-bianco-rosso ( voluto da Bismarck ), che univa i colori della Prussia ( nero e bianco ) con quelli della Lega Anseatica ( rosso e bianco ), con sovrapposta una grande croce di ferro prussiana al centro. La terna ebbe la meglio sul nero-rosso-oro, colori che il Bismarck aveva in profonda antipatia, tanto da definirli “tratti dall’immondizia di strada”, considerandoli barricadieri e filoaustriaci. Nel 1871 il Bismarck ebbe buon gioco a riconfermare il "suo" tricolore, anche facendo leva sul fatto che i colori anseatici bianco e rosso erano gli stessi del Brandeburgo, graditi al sovrano. Tuttavia la bandiera, valida sin dall’inizio per l’impiego mercantile, dovette attendere più di venti anni (1892) per essere riconosciuta anche nazionale, a causa della resistenza degli stati meridionali che prediligevano il tricolore nero-rosso-oro. ( Informazioni storico-tecniche tratte dal sito "Bandiere" di Roberto Breschi )