Veramente eccezionale occasione di aggiudicarsi una "Eisernes Kreuz 2.Klasse" ( Croce di Ferro di 2.classe ) insieme con il rarissimo attestato di conferimento firmato a matita dal Comandante della 20°Panzer-Division, il famoso asso delle truppe corazzate Wilhelm Ritter von Thoma nel febbraio 1942 pochi mesi prima di essere catturato dagli inglesi durante la battaglia di El Alamein in Egitto.
Assegnatario della decorazione era l'Oberschuetzen Theo Wolf appartenente alla 1./Schuetzen-Regiment 112 in forza alla 20.Panzer-Division che in quel momento si trovava schierata lungo la "Koenigsburg Linie", sul fiume Gzhat dopo aver fallito la conquista di Mosca con la 4.Panzerarmee.
Theo Wolf, come è possibile apprendere dal suo Wehrpass, era nato il 6 marzo 1921 e si era arruolato il 20 giugno 1940 entrando a far parte della 2./Schutzen Ersatz Bataillon 59 (mot. ) che forniva gli effettivi all'Infanterie Regiment 59 alle cui dipendenze passò il 4 luglio 1941 ricevendo il Panzerkampfabzeichen pochi giorni dopo. All'inizio dell'Operazione Barbarossa il reggimento passò alle dipendenze dell'appena costituita 20.Panzer-Division del General der Panzertruppen Horst Stumpff, con la quale iniziò a combattere a Minsk, Smolensk e Cholm nella corsa verso Mosca. Il 16 febbraio 1942 gli venne conferita la Croce di Ferro di 2° Classe con l'attestato firmato da von Thoma che aveva assunto il comando della divisione il 14.10.1941. Nell'inverno 1941-42 il battaglione venne inserito nel Kamfgruppe Hertwig. Durante i combattimenti sul fiume Orel venne ripetutamente ferito e ricevette il "distintivo per ferita" nero prima e quello argento successivamente. Ritornò al fronte nel marzo 1943 con il "Pz.Gren.Ers.u.Ausb.Btl.59" ma il 29 giugno 1943 venne esonerato dal servizio per le ferite riportate dopo aver ricevuto la Ostmedaille ed aver raggiunto il grado di "Obergefreiten".
Wilhelm Ritter von Thoma nacque a Dachau in Baviera l'11 settembre 1891. Iniziò la sua carriera militare quando entrò nell'esercito bavarese come "Fahnenjunker" ( cadetto ) nel Bavarian 3. Infanterie-Regiment. Durante la Prima Guerra Mondiale fu ferito alla testa da una pallottola durante la 1° battaglia della Somme in Francia e ritornò al fronte il 28 settembre 1914 come comandante di compagnia ma fu nuovamente ferito da una scheggia di granata al gomito destro. Il 24 gennaio 1915 divenne Adjutant del suo reggimento con il quale venne trasferito sul fronte orientale. Qui von Thoma partecipò a molte azioni compresa la presa di Brest Litvstok. Nell'ottobre 1915 fu inviato in Serbia dove venne nuovamente ferito da un colpo di fucile al petto. All'inizio del 1916 fu rimandato in Francia dove combattè fino al maggio, partecipando alla battaglia di Verdun prima di essere nuovamente trasferito ad est per partecipare alla conquista della Romania. Nel giugno 1916 i russi scatenarono l'Offensiva Brusilev e il Leutnant von Thoma ricevette la più alta decorazione bavarese, il Max Joseph Order.
Ritornato sul fronte occidentale, partecipò a numerosi corsi di specializzazione ma nell'aprile 1918 fu nuovamente ferito da una scheggia di granata. Il 18 luglio 1918, durante la controffensiva dell'Aisne-Marne, von Thoma fu catturato dagli americani rimanendo loro prigioniero fino al 27 ottobre 1919.
Dopo la guerra von Thoma rimase nell'esercito di Weimar e nel novembre 1923 partecipò alla soppressione del putsch nazista di Hitler a Monaco. Per i circa 1o anni succesivi, von Thoma, partecipò a molti corsi diventando un grande esperto di mezzi corazzati e del loro utilizzo in battaglia. Dopo la presa del potere da parte di Hitler e i nuovi investimenti in campo militare, von Thoma fu una scelta obbligata per comandare le nuove unità corazzate. Il 1° agosto 1934, con il grado di Major, assunse il comando del Kraftfahr-Lehrkommando di Ohrdruf che, nelle sue parole " fu la madre di tutte le unità successive".
Il 15 ottobre 1935 assunse il comando del II Battalion, Panzer Regiment 4, 2.Panzer Division. Questa data segnò la formazione del primo nucleo corazzato composto da tre divisioni: la 1.Panzer Division comandata dal General der Kavallerie Maximilian Freiherr von und zu Weichs an der Glon a Weimar, la 2.Panzer Division comandata dall' Oberst (più tardi Generalmajor) Heinz Guderian a Wuerzburg e la 3.Panzer Division comandata dal Generalleutnant Ernst Fessmann a Berlino.
Lo scoppio della guerra civile spagnola offrì ad Hitler l'occasione per testare sul campo la nuova arma e von Thoma fu inviato in Spagna al comando del Gruppo “Imker” costituito all'inizio da volontari del Panzer Regiment 6 “Neuruppin” della 3.Panzer Division dotati dei carri leggeri "Panzer I".
Von Thoma addestrò personale spagnolo con il quale costituì tre compagnie di panzer chiamate Gruppo "Drohne".
Malgrado il compito ufficiale di "Istruttori" i carristi tedeschi parteciparono spesso direttamente agli scontri. Von Thoma dichiarò in seguito di aver partecipato personalmente a ben 192 azioni tra le quali aver comandato un carro durante la battaglia di Madrid.
Al termine della guerra civile von Thoma, promosso Oberstleutnant, tornò a Berlino e successivamente promosso Oberst, il 18 settembre 1939 assunse il comando del Panzer Regiment 3 della 2.Panzer-Division.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale, la 2.Panzer-Division agli ordini del Generalleutnant Rudolf Veiel, attaccò la Polonia affondando nel suo territorio fino a superare la frontiera concordata con l'Unione Sovietica e rappresentata dal fiume San. Al termine della campagna von Thoma ricevette entrambe le barre di conferma delle due Croci di Ferro da lui meritate nella prima guerra mondiale.
Promosso Generalmajor il 1 agosto 1940, durante l'Operazione Barbarossa contro la Russia sovietica, von Thoma assunse il comando della 17.Panzer-Division dopo che il suo comandante provvisorio, il Generalmajor Ritter von Weber, era rimasto gravemente ferito. Von Thoma guidò la divisione fino al 15 settembre 1941 quando il Generalleutnant Hans-Jürgen von Arnim, guarito dalle ferite riporttate, ne riassunse il comando. Il 14 ottobre 1941 a von Thoma venne assegnato il comando della 20.Panzer-Division che guidò nelle corsa verso Mosca che iniziò il 15 novembre 1941. Malgrado il tempo inclemente le truppe tedesche tentarono di stringere la loro tenaglia sulla capitale sovietica ma, la controffensiva russa del 6 dicembre costrinse i tedeschi alla ritirata. Il 31 dicembre 1941 ricevette la Ritterkreuz per aver organizzato e difeso una nuova posizione difensiva sul fiume Ruza, malgrado fosse attaccato da soverchianti forze nemiche.
Il 30 giugno 1942 von Thoma lasciò il comando della 20.Panzerdivision e posto nella riserva del Fuehrer.
Promosso Generalleutnant il 1° agosto 1942, von Thoma venne inviato poco dopo in Africa per assumere il comando dell'Afrikakorps durante l'assenza del comandante General der Panzertruppe Walther Nehring. Il 23 ottobre 1942 ebbe inizio la Battaglia di El Alamein quando l'8° Armata inglese del General Bernard Law Montgomery attaccò le postazioni italo-tedesche. Von Thoma assunse per pochi giorni il comando delle forze italo-tedesche quando il General der Kavallerie Georg Stumme ebbe un attacco di cuore durante il bombardamento inglese all'inizio della battaglia. Rommel arrivò il 25 ottobre e riassunse il comando delle operazioni preparando la ritirata delle sue truppe verso la Libia. Tuttavia Hitler intervenne il 3 novembre per dare l'ordine di restare sulle proprie posizioni combattendo fino all'ultimo uomo.
Von Thoma, che era stato promosso General der Panzertruppe il 1° novembre, rimase attonito davanti a questo ordine assurdo ma decise di rispettarlo salendo su un carro e lanciandosi nel culmine della battaglia. Il 4 novembre fu catturato dagli inglesi vicino all'altura di Tel el Mampsra a ovest di El Alamein. Con il suo carro colpito più volte e parzialmente in fiamme non aveva potuto far altro che uscirne e attendere la cattura in mezzo alla battaglia. Più tardi Rommel disse di ritenere che von Thoma avesse cercato volutamente la morte in battaglia. Quella sera stessa egli fu ospite a cena del General Montgomery discutendo della battaglia in corso. restò sbalordito dalla conoscenza delle posizioni tedesche da parte di Montgomery che era addirittura superiore alla sua. Rimase prigioniero degli inglesi fino alla fine della guerra e negli anni successivi venne trasferito in diversi campi di prigionia alleati. Nel 1945 gli fu amputata una gamba a Wilton Park e il 25 novembre 1947 venne rimpatriato. Soilo pochi mesi dopo il rimpatrio von Thoma morì per un attacco di cuore il 30 aprile 1948 a Soecking.
La Croce di Ferro è forse la più conosciuta e storicamente ricca delle decorazioni tedesche. La sua tradizione inizia quando, nel 1813, il Re Federico Guglielmo III di Prussia, la istituì durante la Guerra di Liberazione contro Napoleone. Benchè fosse una decorazione di campagna militare, essa fu nuovamente istituita nel 1870 durante la guerra franco-prussiana e di nuovo nel 1914 per la Prima Guerra Mondiale. La sconfitta della Germania in questa guerra non riuscì a diminuire l'orgoglio nazionale e la Croce di Ferro continuò ad essere un simbolo di prestigio tra le due guerre.
Con la fine della monarchia e l'abdicazione del Kaiser il 9 novembre 1919, cesso' il conferimento ufficiale di decorazioni realtive all prima guerra mondiale, anche se la Croce di Ferro e il Distintivo per Ferite furono conferiti anche retrospettivamente fino al 1925.
Hitler, che aveva ricevuto al Croce di Ferro di prima classe per la sua attivita' di portaordini sul fronte occidentale e della quale andava cosi' fiero da esibirla su tutte le sue divise insieme al solo Distintivo nero per Ferita, reistitui' la Croce di Ferro il 1 settembre 1939 creando, oltre alle versioni di 1° e 2° classe, una nuova e piu' importante decorazione: la "Ritterkreuz" o Croce di Cavaliere che aveva dimensioni leggermente superiori.Il criterio di assegnazione della decorazione era che il candidato si fosse distinto in azioni di combattimento notevoli di fronte al nemico. La Croce di Ferro poteva essre conferita anche agli stranieri e in massa, come avvenne il 1° aprile 1941, quando 1300 uomini, che componevano l'intero equipaggio dell'"Admiral Scheer", ricevettero la decorazione. Ricevettero la Croce di Ferro anche i ragazzi della Gioventù Hitleriana che difesero Berlino nel marzo 1945.
La croce misura 44 mm di larghezza ( le dimensioni regolamentari variano da 43,8 a 45 mm. Alcuni rarissimi esemplari misurano da 47 a 48 mm. ) e pesa 19,30 grammi. Sul dritto e’ riprodotta una svastica centrale e l'anno 1939 in basso. Il rovescio e’ liscio eccetto che per l'indicazione dell'anno di creazione dell'onoreficienza, il 1813, sul braccio inferiore. E’ costruita in tre pezzi: il ferro centrale e due bordi di “German Silver” ( una lega di rame, zinco e nickel) saldati insieme cosi’ da lasciare visibile solo una sottilissima linea di congiunzione che ,oggi, ne attesta l'originalita’ insieme con la larghezza della svastica e il numero di linee argentate su ogni bordo affilato. La croce, completa del suo nastro originale, non è marcata sull'anello ed e' ovviamente magnetica.