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| Il Comandante Salvatore Todaro |
Bellissimo scudetto da braccio, garantito originale al 100%, indossato dagli appartenenti alla "X°Mas" sulla manica sinistra della giubba, sopra i gradi. Alcuni marò lo dipinsero anche sull'elmetto e l'Ufficio Propaganda lo riportò sul retro delle cartoline postali in franchigia militare.
Diverse sono le varianti rintracciate, prodotte in epoca diversa e da più fabbricanti che differiscono maggiormente per la forma del teschio e della rosa, oltre alla diversa colorazione e al materiale impiegato ( zama di varia qualità, ottone e stoffa come in questo caso).
Questo esemplare è un fregio originale prodotto subito dopo l'8 settembre 1943, realizzato in stoffa blu e canottiglia dorata. Il distintivo raffigura un teschio che tiene tra i denti una rosa rossa sopra ad una grande "X" con "A" sottolineata ( a significare "Decima") ricamata in rosso, avente alla base la scritta su due righe "FLOTTIGLIA MAS" su fondo blu scuro. Il tutto contornato da una gomena in canottiglia dorata.
Il distintivo, in ottime condizioni di conservazione, ha solamente perso per effetto del tempo, l'intensità del colore blu originale. Le sue dimensioni sono di 53 mm. di larghezza per 76 mm. di altezza.
Veniva assicurato al braccio sinistro della giubba mediante cucitura, utilizzando i due fori situati ai lati del teschio ed un terzo foro sotto la scritta "MAS".Un esemplare analogo è illustrato con il numero 19 a pagina 45 del 1° Volume "Distintivi e Medaglie della R.S.I." di Fausto Sparacino.
La simbologia presente sui distintivi della X° Mas nasce da un'eredità spirituale dell'eroe capitano di corvetta Salvatore Todaro, caduto il 14 dicembre 1942 nella base di La Galite in Tunisia, colpito dalla mitraglia di uno Spitfire inglese mentre si trovava a bordo del "Cefalo", un mezzo d'appoggio per i Mas.
Il comandante Todaro, nei suoi ultimi giorni di vita, aveva manifestato il desiderio di coniare un distintivo in cui apparisse l'emblema di un teschio con una rosa in bocca, argomentando il concetto che "la morte in combattimento è una cosa bella e profumata".
Il pittore Giovanni Fumagalli ebbe l'incarico dal Comandante Borghese di studiare il progetto per il nuovo scudetto da braccio, realizzato poi nella forma oggi conosciuta. (Ulteriori notizie storiche sul comandante Todaro visibili sul sito Avanti Savoia!).