Germania (1919-1945)
RARISSIMO "SOLDBUCH" DI UN PARACADUTISTA TEDESCO DEL "10.FALLSCHIRMJAEGER REGIMENT" ITALO-TEDESCO 1944
Prezzo: non disponibile - cod. nr. 11747
Il Generalmajor Heinrich Heinz Trettner, comandante della 4.Fallschirmjaeger Division
Emblema della 4.Fallschirmjaeger Division

Rarissimo "Soldbuch" originale appartenuto ad un membro del "10.Fallschirmjaeger Regiment" della 4.Fallschirmjaeger Division. Il soldbuch era stato assegnato al Fsch-Gefreiter ( Caporale dei paracadutisti ) Gerhard Becker il 16 dicembre 1944 quando era entrato a far parte della Stab III./Fj.Rgt.10 ( Compagnia Comando del III.Battaglione del 10.Reggimento Paracadutisti ) come visibile a pagina 2 dove e' anche presente il timbro del battaglione con l'indicazione del Feldpost Nr. L 49448. ( assegnato al III.Battaglione come verificabile sul famoso sito www.lexikon-der-wehrmacht.de ). Il nostro paracadutista ha combattuto a Creta, in Africa e in Russia prima di essere inserito nel Fallschirmjaeger Regiment 10 al momento della sua costituzione, come possiamo dedurre dall'elenco delle decorazioni da lui ricevute visibile a pagina 11 ( fascetta di Creta e dell'Afrikakorps, medaglia Italo-Tedesca per la Guerra d'Africa, medaglia del fronte dell'Est oltre che alle croci di ferro di 1° e 2° classe e agli altri distintivi e brevetti ).

La 4.Fallschirmjaeger Division, della quale faceva parte il 10.Fallschirmjaeger Regiment, nasce in Italia nell'autunno del 1943 ( a Trevi, nell'area di Narni-Terni e a Perugia ) intorno ad un nucleo di unita' distaccate dalla 2.Fallschirmjaeger Division e viene rinforzata con forti contingenti di giovani reclute e numerosi volontari italiani provenienti dalle fila del "Battaglione Nembo" e del "Reggimento Folgore". Comandante della divisione era il Generalmajor Heinrich "Heinz" Trettner che aveva ricevuto l'incarico di costituirla il 4 ottobre 1943. Comandante del 10.Fallschirmjaeger Regiment, dalla sua costituzione avvenuta nel gennaio 1944, era l'Oberst Adolf Fuchs. Durante il primo periodo di formazione alcune unita' della divisione partecipano ad azioni antipartigiane nella zona di Perugia.
In seguito allo sbarco alleato del 22 gennaio ad Anzio anche le unita' ancora in via di costituzione, come il 10.FJR, vengono inviate al fronte nelle vicinanze di Ardea e lungo la costa ( area della via Severiana ).
Il Fallschirmjaeger-Regiment 12, passando per Albano, raggiunge Ardea e prende posizione sul Fosso della Moletta, dove viene poi raggiunto dalle rimanenti unita' della divisione e anche da quelle del battaglione italiano "Nembo" della R.S.I. Il 16 febbraio tutte le unita' parteciparono ad un attacco che, secondo gli intendimenti dei comandi germanici, avrebbe dovuto ricacciare verso il mare gli alleati. Questa azione e' passata alla storia come "Battaglia della Moletta"e, seppur coronata all'inizio da successo, riporto' poi gli attaccanti al punto di partenza 7 giorni dopo. Nei mesi successivi la divisione combatte a La Fossa, Fossignano, Aprilia, nel fosso di Vallelata, nella Tenuta di Buonriposo, e presso Carroceto, lungo la Via Anziate. Il 13 aprile 1944 il Fallschirmjäger-Regiment 12 viene ritirato dal fronte e collocato a riposo tra Ostia e Tor Vaianica per alcune settimane, poi inviato nel settore di Velletri, dove, a partire dal 26 maggio, sottoposto a forti attacchi subisce severe perdite. Le vittoriose azioni americane del 25 maggio presso Cisterna, la caduta di Montecassino e lo sfondamento della Linea Gustav, spianano loro la strada verso Roma. La divisione inizia la ritirata da Ardea verso nord, attraverso i Colli Albani e la Campagna romana, lungo la Via Appia (Campagna-Riegel, tra Ciampino e Castel di Leva) e fa una rapida puntata a Roma che lascia pero' subito il 3 e 4 giugno 1944.
Abbandonata Roma, la ritirata della divisione prosegue verso nord, lungo la Via Claudia e la Cassia. I centri toccati sono Bracciano, Viterbo, Montefiascone e poi Orvieto, Ficulle, Monteleone e Chiusi. A luglio combatte in Toscana (Montepulciano, Val d’Orcia, Volterra, la Val di Pesa e raggiunge ai primi di agosto Firenze, nella quale si attesta fino al 12, per prendere poi posizione a nord del capoluogo toscano. Le aree interessate in questa fase sono quelle di Firenzuola, del Passo della Futa, Loiano, Pianoro, Sassoleone, Monzuno, Livergnano e la valle del Reno, a nord di Vado. La divisione rimane sull’Appennino Bolognese fino al gennaio 1945, poi viene trasferita sul Senio, a sud di Castel Bolognese, e combatte lungo la Via Emilia tra Faenza e Imola. Nell’aprile 1945 la divisione segue grossomodo l’itinerario della 1. Fallschirmjaeger Division e oltrepassa il Po a ovest di Ferrara, presso Sermide. Le perdite subite nell’attraversamento sono molto alte e la divisione viene quasi completamente distrutta. I suoi resti, attraversato il Veneto, raggiungono la Valsugana nei primi giorni di maggio dove il 3 maggio 1945 si arrendono alle truppe alleate.
Il nostro paracadutista faceva sicuramente parte di questi resti della divisione finiti in mano alleata come risulta evidente dal fatto che tutte le svastiche dei timbri presenti sul soldbuch sono state vistosamente cancellate. Questa era una pratica comune dei comandi alleati quando entravano in possesso dei documenti dei prigionieri che sarebbero poi stati loro restituiti al termine della prigionia.

Il comandante della divisione, Generalmajor Trettner, che aveva ricevuto le "foglie di quercia" per la sua Croce di Cavaliere il 17 settembre 1944 ed era stato promosso Generalleutnant il 1 aprile 1945, venne catturato dagli americani e poi trasferito in prigionia agli inglesi che lo rinchiusero nel famoso "Island Farm Special Camp 11" dove rimase fino al 6 aprile 1948 quando fu rimpatriato. Il 2 novembre 1956 rientro' nella nuova Bundeswehr tedesca con il grado di Generalmajor assumendo in seguito importanti incarichi nella NATO e terminando la carriera il 24 agosto 1966 con il grado di Ispettore Generale della Bundeswehr. 

 
Nome, foto e numero di matricola Timbro del battaglione con Feldpostnummer
Stato di servizio  Elenco delle decorazioni ricevute 
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Fallschirmjaeger in tenuta da combattimento ( Collezione Sammut ) - Foto tratta da "Paracadutisti Tedeschi 1939-1945" Ed. Hobby & Work