 |
Rarissima busta spedita da un militare italiano dal carcere di Argostoli a Cefalonia il 1° novembre 1943 a mezzo la Feldpost tedesca ( come indicato nel timbro ), quindi poco piu' di un mese dal massacro dei militari della Divisione Acqui effettuato dai Gebirgsjaeger della 1° Divisione Alpina tedesca. La lettera e' stata ricevuta dalla famiglia il 27 novembre a Pasiano di Pordenone, dopo essere stata ovviamente aperta e censurata come indica la striscia di chiusura e i timbri presenti sul retro. Purtroppo la lettera e' mancante e quindi non si possono ricavare maggiori particolari sullo scrivente oltre a quelli da lui indicati sulla busta: cognome, nome, "Campo di Concentramento", "Carceri Argostoli" e Cefalonia. Da questi pochi dati si puo' supporre che si tratti di un sopravvissuto alle stragi di fine settembre che e' stato rinchiuso nel carcere di Arostoli. Infatti dopo la battaglia e gli eccidi, rimanevano ancora vivi in mano tedesca circa seimila prigionieri suddivisi tra la Caserma Mussolini e le carceri civili di Argostoli. Dalla calligrafia possiamo supporre che si trattasse di una persona colta, quindi probabilmente di un ufficiale o sottufficiale che era evidentemente scampato anche al naufragio di fine ottobre delle tre navi da trasporto che dovevano portare circa 2000 prigionieri in territorio greco ma che saltarono sui campi minati appena poco fuori del porto. Putroppo da qui in avanti si perdono le tracce del nostro militare e non sappiamo se fu tra quelli che rientrarono in patria con tutti gli onori un anno dopo oppure furono internati nei campi di prigionia in territorio tedesco. Di sicura questa busta rappresenta un documento unico di quella tragica vicenda militare. |