| Germania (1919-1945) |
| FOTO DR. FRICK 1934 |
| Prezzo: venduto - cod. nr. 09829 |
Fa parte di un set di 225 “Zigaretten karte” messe in circolazione nel 1934 dalla Manifattura tabacchi “Reemtsma Zigareeten”. Sul retro è stampata una breve descrizione ( in tedesco) delle caratteristiche della serie, il titolo della stessa “Deutschland erwacht” (La Germania si e' svegliata) con il numero dell’album (8) e il sottotitolo “Werden,Kampf und Sieg der NSDAP” ( Futuro,Lotta e Vittoria del Nsdap). Questa cartolina è la numero 136 ed è intitolata "Reichsinnenminister Dr. Frick". La foto misura cm. 12x17 e verra' inviata in una busta di plastica rigida da collezione. Fu un nazionalsocialista della prima ora e partecipò al fallito colpo di Stato del 1926. Condannato a quindici mesi di prigione e alla perdita del suo incarico, riuscì a non terminare la pena grazie all'elezione come deputato nelle fila del Partito Nazionalsocialista. Godeva di ampia fiducia da parte di Hitler, tanto da citarlo insieme a Hess e Streicher nel suo “Mein kampf, e nel 1933 insieme a Goering fu l'unico nazionalsocialista nel governo di coalizione di Hitler. Venne nominato ministro degli Interni, carica che resse sino al 1943. Dal 1943 alla fine della guerra fu protettore della Boemia e Moravia. Nei dieci anni nei quali fu ministro degli Interni Frick fu reponsabile delle leggi discriminatorie e persecutorie nei confronti degli ebrei, degli oppositori politici e di tutti coloro che venivano considerati "nemici" del regime. Il concentramento degli organismi di polizia tedeschi nelle mani di Himmler erose gradualmente il suo potere. Nel 1943 fu lo stesso Himmler a succedergli come ministro degli Interni. Processato a Norimberga cercò di ridurre le proprie responsabilità teorizzando lo svuotamento del proprio potere a favore di Himmler. Tuttavia Frick era stato protagonista del processo di arianizzazione dell'economia teorizzando nel 1938 l'espropriazione coatta delle proprietà ebraiche. Nel 1935 era stato uno dei responsabili della redazione delle Leggi di Norimberga. In ogni provvedimento antiebraico successivo si rintraccia la sua collaborazione e presenza. Venne giudicato colpevole di crimini contro la pace e l'umanità e di crimini di guerra. Condannato a morte, venne impiccato il 16 ottobre 1946. |
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