Italia RSI
"EROI SENZA MEDAGLIA" IL DIARIO DI GUERRA DELLA MEDAGLIA D'ORO CARLO BORSANI EDITO NEL 1944
Prezzo: venduto - cod. nr. 11110
Rarissimo volume, praticamente introvabile soprattutto in queste condizioni di conservazioni, edito dalla Editrice S.A.Grafitalia di Milano in seconda edizione nel 1944. Il diario di guerra di Carlo Borsani, sottotenente del 7° Reggimento Fanteria, nato a Legnano il 29 agosto 1917. Figlio di un metallurgico vecchio socialista rimasto vittima di un incidente sul lavoro, la madre lavandaia lo mando' all'universita' e la guerra lo trovo' studente di lettere a Milano. Aveva però già fatto il corso per ufficiale di complemento con la sua leva e, quale comandante di plotone, si guadagnò una prima medaglia nei brevi, sanguinosi combattimenti che portarono all'armistizio con la Francia. Quando il suo reggimento, del quale aveva composto l'inno, passò fra la neve e il fango dell'Albania con i rinforzi inviati a raddrizzare le sorti di quella disgraziata campagna, egli aveva fatto del suo plotone un pugno di arditi. Così pallido e biondo, dall'aspetto delicato e pensoso, l'occhio azzurro sotto una fronte spaziosa e scoperta, accompagnava ad una inaspettata energia un rigore che esercitava prima di tutto sopra se', e per questo i fanti lo amavano. Il 9 marzo 1941 è con i suoi volontari all’assalto della terribile quota 1252 che egli deve attaccare di rovescio per attirare il fuoco e facilitare l'avanzata dall’altra parte. Ferito una prima volta, prosegue finché una granata di mortaio gli scoperchia il cranio e, creduto morto, stanno per avvolgerlo nel telo da tenda, quando muove una mano, e lo portano indietro, senza speranza."Invece sopravviverà, e un giorno sarà udito cantare e nessuno potrà credere che la voce sia uscita da quello strazio". Durante il periodo della Repubblica Sociale fu presidente dell'Associazione Nazionale Mutilati di Guerra e fino all'ultimo cerco' di convincere Mussolini ad arrendersi agli alleati e ai partigiani per evitare una guerra fratricida ma non venne ascoltato e prevalse la linea dura di Pavolini e della ridotta della Valtellina. "Borsani era un uomo che non aveva commesso alcun tipo di delitto ma cio' nonostante all'alba del 27 aprile fu prelevato dall'Istituto Oftalmico e portato negli scantinati del Palazzo di Giustizia. Quella stessa sera venne condotto li' anche don Tullio Calcagno, un sacerdote che aveva fondato e dirigeva il settimanale "Crociata Italica" a Cremona. Nel pomeriggio di domenica 29 aprile, Borsani e don Calcagno vennero tradotti alle scuole elementari di viale Romagna, dove era insediato un tribunale del popolo.L'epilogo fu rapido: processo, condanna a morte, trasporto in piazzale Susa, esecuzione." ( da "Il sangue dei vinti" di Giampaolo Pansa ).
Il volume e' corredato da diverse illustrazioni a carboncino realizzate da Scarioni.  
  • Titolo:   "Eroi senza medaglia"
  • Autore: Carlo Borsani
  • Editore: Editrice S.A.Grafitalia - Milano
  • Finito di stampare nel 1944 in seconda edizione
  • Pagine: 164 con diverse illustrazioni in b/n
  • Formato:  cm. 21,5 x 15,5
  • Condizioni di conservazione: eccezionali