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Esemplare originale dello spartito della canzone "Faccetta Nera", scritta nell’aprile del 1935 da Giuseppe Micheli (storico della canzone romana) versi di Renato Micheli - Musica di Mario Ruccione, lanciata da Carlo Buti (seguito da Gabrè e Miscel) la sera del 24 giugno a Roma, al Teatro Capranica.
La storia di chi fosse la "Faccetta Nera" che ispiro' gli autori parte da una foto nella quale si vede una bambina vestita con un abitino che spicca sulla pelle scura e lo sguardo divertito, attorniata da soldati italiani. La foto e' in realta' una cartolina che il console Andrea Michele Galeotti invio' ai parenti nel 1936. A quel tempo era aiutante maggiore della 135/a legione ''Indomita'' della milizia fascista che partecipo' alla battaglia dell' Amba Aradam. E proprio Maria Vittoria Aradam fu il nome dato alla bimba che, ritratta con l' ufficiale nella foto, venne ''trovata dai militi della 135/a legione'', dice la didascalia della cartolina, durante la battaglia del 15 febbraio 1936. I legionari italiani l'adottarono e divenne la loro mascotte. Il nome e cognome che porta glieli diedero proprio i soldati italiani che vollero festeggiare l'esito della battaglia dell'Amba Aradam.
Quella foto sarebbe una conferma della testimonianza di Joannes Brahane che nel 1995, allora studente universitario a Udine, disse di essere il figlio di ''Faccetta nera'', cioe' della donna che, da bambina, venne trovata dai soldati italiani dopo la battaglia nella quale era stata uccisa la madre, cioe' la nonna dello studente, che la aveva avuta proprio con un soldato italiano. ''Faccetta nera'' sarebbe stata poi affidata alle suore di Sant' Anna all' Asmara.
Ovviamente, essendo nata prima la canzone della battaglia, e' probabile che l'dentificazione di Maria Vittoria Aradam con "Faccetta Nera" sia avvenuta in seguito.
Lo spartito, che misura cm. 17 x 12,5, era distribuito gratuitamente dalla Ditta Ing. Gustavo Dufour & Figli di Genova Cornigliano per propagandare la caramella "Faccetta Nera".