Austria fino al 1918
LA FAMIGLIA REALE DELL'EREDE AL TRONO AUSTRIACO FERDINANDO D'ASBURGO NEL 1914
Prezzo: venduto - cod. nr. 06264
Splendida e rara cartolina riproducente l’immagine ufficiale della famiglia reale dell’Arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, erede designato al trono austriaco, scattata poco prima del suo assassinio e di quello della moglie avvenuto a Serajevo il 28 giugno 1914. La cartolina, assolutamente originale, è stata spedita da Salisburgo a Vienna pochi giorni dopo, il 10 luglio 1914 come riportato sull’annullo postale al retro. E’ stata scritta in francese e indirizzata alla signorina Erny Glaser alla quale il mittente scrive di aver scelto l’immagine della famiglia reale perchè sa quanto la sorte di quella “sfortunata” famiglia e soprattutto dei bambini rimasti orfani, le stia a cuore. La foto ritrae l’Arciduca Ferdinando insieme con la moglie Contessa Sofia Chotek von Chotkowa und Wognin e i tre figli, Sofia nata nel 1901, Maximilian nel 1902 ed Ernst nel 1904. Si tratta di un raro documento storico che può far felice ogni collezionista di quel periodo. Francesco Ferdinando d’Asburgo (Graz 1863-Sarajevo 1914) Arciduca d’Austria , figlio dell’arciduca Carlo Luigi ( fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe) e di Maria Annunziata di Borbone di Napoli, alla morte del padre (1896) divenne erede al trono d’Austria-Ungheria .
Educato a una rigida disciplina militare e dotato di scarsa sensibilità fu spesso in urto con l’imperatore per i suoi atteggiamenti: in particolare, Francesco Giuseppe fu contrario al suo matrimonio morganatico con la contessa boema Sofia Chotek perchè suscitava difficcoltà alla successione del trono.
Sofia apparteneva ad una delle più antiche famiglie della nobiltà ceca. Tuttavia, per poterla sposare, Ferdinando fu costretto, il 28 giugno 1908 nel palazzo di Hofburg, a rinunciare con cerimonia solenne ai diritti e privilegi reali per i suoi figli non ancora nati. Sofia non avrebbe mai potuto ottenere il titolo di Imperatrice e i suoi figli non sarebbero mai potuti diventare eredi al trono.
Il suo lignaggio era troppo modesto e le impedì , dopo il matrimonio con l’erede al trono, di salire sulle carrozze e sui palchi imperiali e anche dopo morta di essere accolta nella cripta imperiale.
Tuttavia l’imperatore finì con il concedere al nipote una crescente partecipazione agli affari di stato, specialmente nelle questioni militari.
Cominciò ad occuparsi più direttamente di politica dopo l’annessione della Bosnia-Erzegovina allo stato austriungarico (1908).
Dopo avere accarezzato il progetto federalista degli stati uniti d’Austria, progetto agitato già nel secolo precedente dal Cattonio, ripiegò nel sistema Triolistico che prevedeva una parificazione fra tre maggiori gruppi etnici dello stato: l’austriaco; l’ungherese e lo slavo.
Contro di lui si appuntò la lotta dell’elemento indipendentistico serbo-croato.
Durante una visita in Bosnia fu assassinato assieme alla moglie a Sarajevo dall’indipendentista serbo Gavrilo Princip.
La morte impedì a Francesco di diventare imperatore ma in ogni caso non sarebbe stato sepolto con i suoi antenati nella chiesa dei Cappuccini perchè voleva riposare accanto alla moglie. Infatti giacciono entrambi nella cripta della chiesa di Artstetten accanto al castello; in due semplicissimi sarcofaghi bianchi.
La lapide di Francesco Ferdinando non ricorda nè la qualifica di erede al trono nè altri titoli, ma soltanto tre momenti più importanti della sua vita: Natus, Uxorem duxit, Obiit. La sua morte, tuttavia, fu la causa scatenante della Prima Guerra Mondiale dove fu cancellata un’intera generazione di giovani europei e venne travolto definitivamente quel mondo che forse, vivendo, Francesco Ferdinando avrebbe potuto salvare.