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Cartolina originale dell’epoca, raffigurante l’Imperatore d’Austria e Ungheria, Francesco Giuseppe nell’ultimo periodo del suo lungo regno. La cartolina è stata ricavata da un dipinto del pittore Rud Schneider, datato 1915 ed è autografata in stampa dall Imperatore Francesco Giuseppe, che il 28 giugno 1914 ricevette un duro colpo: durante una visita a Sarajevo, dove fu accolto assai freddamente dalla popolazione, l'erede al trono Ferdinando fu assassinato con la moglie da alcuni sicari del partito serbo. Pochi mesi più tardi scoppiava la I Guerra Mondiale. Stanco, solo, conscio della fine imminente, ma ancora battagliero l'imperatore seguiva personalmente i fatti, non sul fronte dove era andato l'erede Carlo Francesco, ma dal suo tavolo da lavoro e attraverso i suoi ministri. Il 20 novembre 1916 disse alla figlia Maria Valeria di sentirsi "poco bene" cosa che stupì ed allarmò l'intera corte, visto che non si era mai lamentato della sua salute, aveva pochi gradi di febbre causatagli da un'infiammazione bronchiale, ma, caparbio, continuò a lavorare al suo scrittoio. Il giorno dopo la febbre era aumentata e, con la scusa d'impartirgli una speciale benedizione del Papa, il cappellano lo confessò e gli somministrò l'Eucaristia, che Francesco Giuseppe ricevette alla scrivania, in mezzo alle scartoffie. La sera, verso le sette il medico lo fece coricare a letto, il vecchio non protestò, ma pregò gli astanti di svegliarlo alle tre e mezza, poiché doveva terminare un lavoro lasciato a metà. S'assopì e alle ventuno e cinque minuti morì nel sonno, dolcemente "come una lampada che abbia consumato tutto l'olio", ad ottantasei anni, dopo sessantotto anni di regno. |