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Rarissimo volume pubblicato nella collana "I quaderni del cattolicismo contemporaneo" dalla Societa' Editrice "Vita e Pensiero" di Milano nel 1933 e scritto da Giovanni Maria Bertini, uno dei fondatori storici dell'ispanismo italiano, che nel 1946 creera' la rivista "Quaderni Ibero-Americani", una delle piu' antiche e prestigiose riviste scientifiche di ispanistica del mondo. Nella sua nota preliminare Bertini ci informa che questo suo studio sulla rivoluzione spagnola del 1931 e' nato dalla sua profonda conoscenza delle cose del paese dove era nato e al quale aveva dedicato la sua vita di studioso augurandosi di poter fornire qualche dato e qualche illuminazione sulla genesi dell'avvenimento che cambio' la storia della Spagna. Il lunedi' 13 aprile 1931 si parse la notizia che nelle elezioni municipali del giorno prima avevano trionfato i partiti repubblicani e socialisti alleati per l'occasione. In realta' i voti furono pressocche' uguali per le due parti ( con prevalenza delle sinistre nelle grandi citta' e dei monarchici nelle campagne ) ma i veri risultati non furono mai pubblicati e il 14 aprile Alfonso XIII abdico' al trono e lascio' Madrid dirigendosi al porto di Cartagena dove una nave da guerra l'avrebbe condotto in esilio. Alle 19 il Comitato Rivoluzionario si costitui' in Governo provvisorio repubblicano che sarebbe durato fino all'elezione del Presidente della Repubblica. Da qui in poi presero il via gli avvenimenti che in pochi anni portarono la Spagna alla Guerra Civile. |