Germania (1919-1945)
SPARTITO ORIGINALE IN ITALIANO DELLA CANZONE "LILI' MARLEN" 1942
Prezzo: venduto - cod. nr. 11132
Esemplare in eccezionali condizioni di conservazione dello spartito originale della canzone "Lili' Marleen" scritta da Hans Leip e musicata da Norbert Schultze la cui interprete più famosa fu Marlen Dietrich, stella dell’epoca e divenuta in seguito nemica del regime tedesco. Infatti Marlen, nata a Berlino il 27 dicembre 1901, divenne famosa come attrice e cantante in Germania nel 1929 e un anno dopo partì per gli Stati Uniti per presenziare alla prima del suo film “Morocco”. Il 6 marzo del 1937 divenne cittadina americana e negli anni 1944-45 intratenne le truppe alleate in Nord-Africa e in Europa. Nel 1950 il Governo Francese le concese il titolo di cavaliere della Legione d’Onore. Morì a Parigi il 6 maggio 1992. In realta' la prima interprete della canzone, con la stessa voce roca della Dietrich, fu la cantante Lale Andersen nel 1938 quando lavorava al famoso "Kabarett der Komiker" di Berlino insieme al compositore Schultze e cantava le canzoni dei marinai di Bremerhaven dove era nata il 23 marzo del 1913. Schultze mise in musica una vecchia poesia scritta durante la prima guerra mondiale dal poeta Hans Leip su un quaderno di scuola con inchiostro verde. Cantata dalla Andersen per i clienti del Kabarett divenne presto nota a tutti i berlinesi. Quando poi la Andersen incomincio' a cantarla da Radio Belgrado nel 1941 in breve divenne la canzone piu' amata non solo dalle truppe tedesche ma anche da quelle alleate. Lale Andersen venne in seguito arrestata e messa in un campo di concentramento dalla Gestapo ma dovette essere liberata quando gli inglesi fecero circolare la voce che era stata assassinata dai nazisti. Goebbels, per dimostrare gli gli inglesi mentivano, non ebbe altra scelta che liberarla e farla nuovamente cantare seppur sotto stretta sorveglianza. Sopravvissuta alla guerra mori' a Vienna nel 1972. I versi italiani della canzone sono di Nino Rastelli e lo spartito e' stato stampato a cura delle Edizioni Suvini-Zerboni di Milano nella Tipografia "La Musica moderna S.A." di Milano nel 1942.