| Italia (1919-1939) |
| "MUSSLEN" (MUSSOLINI IN ROMAGNOLO) RARISSIMO VOLUME BIOGRAFICO DI ASVERO GRAVELLI EDITO NEL 1971 |
| Prezzo: Euro 180,00 (libro + cofanetto ) - cod. nr. 12304 |
Asvero Gravelli, rappresentante del fascismo intransigente e direttore della rivista mensile Antieuropa (fondata nel 1929), e' una delle figure piu' significative della seconda ondata fascista: durante gli anni trenta egli incarna l'ideale di un universalismo fascista ovvero di una rivoluzione permanente rivolta contro la vecchia Europa democratica e volta a definire i lineamenti di una nuova Europa fascista. Il secondo conflitto avrebbe dovuto realizzare proprio il progetto insistentemente coltivato dal direttore di Antieuropa, al quale dava un certo ascolto lo stesso Mussolini. Del resto Asvero Gravelli, che poteva vantare un'impressionante somiglianza con Mussolini, era indicato all'epoca come figlio naturale del Duce anche se cio' era assai poco probabile visto che era nato a Brescia il 30 dicembre 1902, figlio di una signora, sposata con il tipografo Gravelli, quando Mussolini aveva appena 19 anni. Fu comunque aiutato nella carriera dal Duce che lo trattava proprio come un figlio. A soli 17 anni abbandono' gli studi e fuggi' da casa per seguire Gabriele D'Annunzio nella sua impresa fiumana. Fondati i Fasci d'Azione Rivoluzionaria, Gravelli segui' tra i primi Mussolini, del quale fu collaboratore al Popolo d'Italia. Non appena il fascismo ebbe il potere, Gravelli si ritiro' dalla vita politica per iniziare la sua attivita' di giornalista e scrittore. In seguito fu nominato Console della M.V.S.N. e consigliere della Camera dei Fasci e delle Corporazioni. Nel 1935, a Roma, fondo' il movimento "Antieuropa" con l'omonima rivista edita dalla sua casa editrice Nuova Europa e nel 1936 fu ancora fondatore del quotidiano "Ottobre". Tutte le guerre lo videro in prima linea volontario: dopo il conflitto con l'Etiopia parti' per la Spagna e qui fu ferito due volte e due volte decorato. Dopo l'8 settembre aderi' tra i primi al Fascio Repubblicano e Mussolini lo nomino' Sottocapo di S.M. della Guardia Nazionale Repubblicana. Dopo il 25 aprile fu catturato dai partigiani e fu lungamente imprigionato nel carcere di San Vittore. Questa sua ultima opera, che porto' a termine pochi mesi prima di morire, prospetta la figura del Capo del Fascismo in due aspetti che si sopraffanno a vicenda."Musslen", cosi' lo chiamavano i romagnoli quando ancora non era Mussolini. Dove finisce "Muss" cominciava "Len": Mussolini-Lenin. Molto e' stato detto su Mussolini, ma molto poco su Musslen. Quest'opera e' forse la tessera piu' importante per completarne la figura storica. |
||
|
||
|