 |
| Filippo Tommaso Marinetti, artefice del movimento Futurista, con al fianco il pugnale della F.N.A.I. |
Rarissimo pugnale per ufficiali aderenti alla F.N.A.I. ( Federazione Nazionale Arditi d'Italia ) , praticamente identico a quello della Milizia Confinaria. Non si e' potuto appurare come e quando sia stato realizzato. Nel 1980 Cesare Calamandrei scriveva nel suo libro "Pugnali e Coltelli Italiani" che ne esistevano solo due esemplari, di cui uno senza fodero ( come questo ) in Inghilterra. In tutti questi anni qualche altro esemplare e' venuto alla luce finendo rapidamente nelle piu' importanti collezioni private cosi' che il pugnale offerto, assolutamente originale al 100%, costituisce oggi un'assoluta rarita'.
La lama e' a due fili a sezione di losanga con tallone piatto. Il manico e' di diametro inferiore presso la guardia risultando cosi' di forma troco-conica; e' costituito da due guancette in legno nero a sezione semi-circolare fissate da tre spinotti ribattuti. La guardia e' in metallo bianco. a sezione di "T" ornata da un lato da un fascio littorio con la scure disposta sul fascio stesso e sull'altro lato, al posto delle iniziali "M.V.S.N.", porta in rilievo le iniziali della "F.N.A.I.". La lama e' leggermente piu' corta di quello della Confinaria ( 155 mm ) e la lunghezza totale del pugnale e' di 275 mm. Era completato da un fodero in cuoio nero cucito ( qui mancante ) con passante pure cucito cosi' da dare nell'insieme l'aspetto del pugnale originale degli Arditi adottato nel 1917.
Con la fine della prima guerra mondiale alcuni arditi smobilitati fondarono l'Associazione fra gli Arditi d'Italia, associazione alla quale aderirono un gran numero di ex-appartenenti ai reparti d'assalto.
Le vicende politiche dell'immediato dopoguerra videro gli arditi schierati in prima fila dall'una e dall'altra parte: alcuni raggiunsero Gabriele D'annunzio a Fiume, altri aderirono ai Fasci di Combattimento e altri ancora, di estrazione anarchica e popolare di sinistra, fondarono gli Arditi del Popolo. Nel 1920 l'Associazione si rifondo' con il nome di A.N.A.I. ( Associazione nazionale Arditi d'Italia ) e, nonostante gli sforzi dei dirigenti, non si riusci' ad avere l'unita' in seno al movimento tanto che nel 1922, una parte degli aderenti fondo', con un convegno nazionale tenutosi a Bologna il 22 e 23 ottobre, la F.N.A.I. ( Federazione Nazionale Arditi d'Italia ) che si schiero' apaertamente a fianco dei Fasci di Combattimento.
Con il fascismo al potere, l'A.N.A.I. perse sempre piu' aderenti sino a essere sciolta nel 1924, rimanendo cosi' la F.N.A.I. l'unica associazione esistente per tutto il periodo fascista. Con la caduta del fascismeo venne ricostitutita l'A.N.A.I. |