Questa cartolina rappresenta una vera rarità per il collezionista della Reichsmarine. Raffigura infatti il famoso Kapitan zur See Joachim Schepke comandante dell'U-100 durante la battaglia dell'Atlantico. Fa parte della serie di cartoline realizzate dai disegni di Wolfang Willrich, il maggior disegnatore dell’epoca, e dedicate ai percipienti la Ritterkreuz (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro). Schepke, nato a Flensburg sulla costa del Nord l'8 marzo 1912, entro' in servizio effettivo il 1 aprile 1930 dopo aver partecipato ad una crociera intorno al mondo sull'incrociatore Emden come cadetto. Promosso Leutnant zur See nel giugno 1934 fu destinato all scuola per sommergibilisti. Nel giugno del 1936 fu promosso Oberleutnant e nel gennaio 1938 gli fu affidato il comando dell'u-boot U-3. Poco prima dello scoppio della guerra fu promosso Kapitanleutnant e affondo' due navi prima di assumere il comando dell'U-19 con il quale ottenne 9 affondamenti.Nel gennaio 1940 l'U-19 venne danneggiato sull'estuario del fiume Humber e colo' a picco sul fondo. Solo l'abilita' dell'equipaggio riusci' a farlo risalire. Dopo un breve periodo Schepke assunse il comando dell'U-100 con il quale salpo' in Atlantico per la prima delle sue sei sortite nell'agosto del 1940.
Complessivamente, fino al marzo 1941, l'U-100 affondo' 26 navi. Divenuto un eroe di guerra scrisse un libro e partecipo', con altri famosi comandanti, a tours propagandistici in tutta la Germania. Al termine di uno di questi, il 9 marzo 1941, Schepke e il suo U-100 lasciarono la base di Kiel per la loro ultima missione. Tre giorni piu' tardi uno dei sommergibili del branco avvisto' il convoglio inglese HX112, assai ben scortato. L'attacco portato da piu' parti provoco' l'affondamento di sei navi ma l'U-100 venne individuato dal Destroyer H.M.S. Walker capitanato da Donald Macintyre che comandava il 5° Gruppo di Scorta costituito da 5 destroyers e 2 corvette. Macintyre si porto' subito sopra il punto in cui l'U-100 si era immerso lanciando una salva di bombe di profondita' che esplosero una dopo l'altra facendo affiorare macchie di combustibile e credere che l'u-boot fosse stato distrutto. In realta' l'U-100 riusci' a fuggire ed il contatto fu ripreso solo un'ora e mezzo piu' tardi. Chiamato in aiuto l'H.M.S. Vanoc, Macintyre riprese il lancio delle bombe di profondita' e questa volta l'U-100 venne colpito e gravemente danneggiato tanto da raggiungere i 750 piedi di profondita', laddove un sottomarino non era mai arrivato. A quel punto Schepke decise per una risalita rapida svuotando le casse d'aria ed emergendo vicino alla nave Vanoc che lo raggiunse in pochi secondi speronandolo proprio vicino alla torretta dove si trovava Schepke che scomparve in mare insieme al suo u-boot. Solo sei furono i sopravvissuti dell'equipaggio salvati dalle navi inglesi tra i quali il suo luogotenente che pote' raccontare gli ultimi momenti del suo comandante. |