| Italia (1940-1945) |
| RARO E BELLISSIMO SCUDETTO DELLA "MILIZIA ARTIGLIERIA CONTROAEREI" IN BACHELITE |
| Prezzo: Euro 400,00 - cod. nr. 11975 |
La "bachelite" e' una resina fenolica termoindurente ottenuta per reazione tra fenolo e formaldeide. Fu sintetizzata per la prima volta nel 1907 da Leo Baekeland, un chimico belga, naturalizzato americano, che visse negli Stati Uniti dal 1899 e dal quale ha preso il nome. Le bacheliti venivano ( e vengono tuttora ) utilizzate soprattutto come polveri da stampaggio e, a caldo, in miscela con riempitivi (farina di legno, cascame di cotone, farina fossile, ecc.), con agenti di indurimento, lubrificanti e coloranti. Pressando a caldo, si ottengono oggetti con le caratteristiche fisiche, meccaniche, elettriche più diverse che ne determinano l'uso. Sono ad es. ottenuti in tal modo gli apparecchi telefonici, le bocce sintetiche, i cruscotti delle automobili, molte parti protettive di apparecchi elettrici, i distintivi, ecc. Venivano usate in modo massiccio durante il periodo autarchico delle Sanzioni e poi durante la guerra a causa della mancanza di metalli. Istituita il 28 novembre 1927, la Milizia Artiglieria Controaerei ( Milizia DAT, poi nel 1935 Milizia DICAT ) era costituita da volontari esenti da obblighi militari: mutilati, invalidi e anziani. Le batterie della Milizia controaerei erano dotate di armi e apparecchiature adatte all'intercettazione e all'abbattimento di eventuali apparecchi nemici che fossero entrati nel nostro spazio aereo. La prima batteria era attiva durante il giorno; la seconda batteria operava dal tramonto all'alba, intercettando gli apparecchi nemici attraverso l'individuazione acustica o luminosa; la terza batteria manteneva i contatti tra le prime due; la quarta batteria era di tipo mobile, dotata di mitragliatrici poste su automezzi. Gli scudetti della artiglieria controaerei della MVSN recano i simboli delle quattro specialita': cannoni ( I° batteria ), cannoni con saette ( II° batteria ), ali con saette ( III° batteria ) e mitragliatrice ( IV° batteria ). Erano tutti prodotti in alluminio verniciato di nero meno alcuni rarissimi esemplari come questo in bachelite. ( Informazioni storiche e collezionistiche tratte dal volume "Gli scudetti da braccio italiani" di Francesco Tavoletti ) |
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