Italia (1940-1945)
"NOVARA ALLA DIVISIONE SFORZESCA" MEDAGLIA COMMEMORATIVA DELLA CAMPAGNA DI GRECIA NEL 1941
Prezzo: Euro 150,00 - cod. nr. 11625
Bellissima medaglia in bronzo con nastro originale d'epoca bianco-rosso, coniata nel 1941 dalla citta' di Novara per commemorare le imprese della "Divisione Sforzesca" nella Campagna di Grecia.

Sul dritto, in circolo lungo il bordo superiore "NOVARA ALLA DIVISIONE SFORZESCA", al centro la cupola dell'Antonelli e lo stemma di Novara su fascio con sopra "1941 XIX". Sotto "53° 54° REGG. FANTERIA 17° ARTIGLIERIA 30° LEG. CC.NN." Sul rovescio vista di massiccio montagnoso ( probabilmente il monte Golico nei pressi di Tepeleni, soprannominato dai nostri soldati "il Golgota" ) al centro con sopra "SEMPER ULTERUIS", sotto su lapide "QUI LA DIVISIONE SFORZESCA CON LE CC.NN. DEL RAGGRUPP. GALBIATI COMANDANTE IL GENERALE ALFONSO OLLEARIO TENNE DURO FEBBRAIO MARZO 1941 ANNO XIX". In basso lungo il bordo inferiore "TEPELENI SCINDELI TREBESCINES KLISURA". La medaglia in misura 32 mm di diametro.

La Divisione Sforzesca, dopo aver combattuto sul fronte occidentale francese, venne inviata nel gennaio del 1941 sul fronte greco-albanese, dove le cose stavano andando assai male per le nostre truppe, andando a formare il XXV Corpo d'Armata del Generale Rossi con il Gruppo Alpini Signorini e il Raggruppamento CC.NN. Galbiati, schierato nel settore sud del fronte intorno alla zona di Tepeleni. La divisione, sotto il comando del Generale Alfonso Ollearo, era formata dal 53° e 54° Reggimento di Fanteria e dal 17° Reggimento di Artiglieria c/a. Il XXV C.A. aveva subito fortissime perdite nella battaglia di Klisura vinta dai greci con la conquista della citta' ( le perdite avevano raggiunto le 1800 unita' alla settimana ) ed era schierato di riserva nella zona di Telepeni quando il 13 febbraio 1941 i greci sferrarono un violentissimo attacco fra le vette del Trebescines. Per nove giorni tutto il fronte tra il Trebescines, lo Scindeli e il Golico, fu caratterizzato da durissimi e sanguinosi scontri con continui capovolgimenti di fronte per la conquista di pochi palmi di terreno. I Greci non riuscirono ad andare oltre quota 1.178 del versante occidentale del Scindeli, che per ben tre volte fu persa e riconquistata; in quella terribile giornata del 15 febbraio il 53° fanteria della Sforzesca perse oltre 700 uomini tra morti e feriti. Il Generale Cavallero dispose l'impiego immediato della "Divisione Julia" sul fronte del XXV C.A. il che impedi' definitivamente ai greci lo sfondamento del fronte. La tenace resistenza delle truppe italiane era costata oltre 4000 perdite. ( Foto, cartina e notizie sono state ricavate dal volume "Ottobre 1940: la campagna di Grecia" edito da Italia Editrice )
 
 
Per attraversare il fiume Vojussa in piena, nei pressi di Telepeni, i nostri genieri avavano allestito una lunga passerella
 
La Divisione Sforzesca occupava la posizione "29" con il XXV C.A.