Distintivo originale prima maniera, indossato sugli abiti borghesi dai membri dello "Bund der Frontsoldaten" ( Lega dei Combattenti ) meglio conosciuta come " Der Stahlhelm" ( L'elmo d'acciao ), un'organizzazione di ex-combattenti sorta subito dopo la fine della prima guerra mondiale e rimasta in vita fino al 1935 dopo essere stata assorbita due anni prima dalle SA. La lega venne costituita il 25 dicembre 1918 nella fabbrica di acqua minerale di proprieta' del Capitano Franz Seldte ( un veterano del fronte occidentale che aveva perso un braccio nella battaglia della Somme ) e dei suoi fratelli Eugen e Georg situata a Magdeburg in Sassonia-Anhalt. All'evento presero parte una dozzina di camerati dell' "Infanterie Regiment 66". L'atto di costituzione fissava due obiettivi principali per l'associazione: supportare lo spirito di cameratismo fra i reduci aiutandoli economicamente indipendentemente dalla loro fede religiosa o politica e preservare la "legge e l'ordine" contro la rivoluzione in atto.
Sebbene si trattasse di una forza antirivoluzionaria lo Stahlhelm non era un'organizzazione razzista e antirepubblicana ( almeno all'inizio ) accettando tra i suoi membri anche ebrei e socialisti democratici. L'unico requisito richiesto era quello di aver servito almeno sei mesi al fronte.
Nel giugno del 1922 vi erano 500 gruppi organizzati distribuiti in 16 Gaue ( Distretti ) della Germania settentrionale. Dopo essere stato messo al bando nel 1923 insieme ad altre organizzazioni paramilitari, lo Stahlhelm si sposto' decisamente a destra sposando poco dopo le idee del NSDAP e presentandosi alle elezioni del 1933 in un'unica coalizione che determino' il successo elettorale di Hitler. Il suo fondatore divento' SA-Obergruppenfuhrer nell'agosto del 1935 e lo Stahlhelm si dissolse definitivamente dopo aver contato piu' di 500.000 membri. |