Italia R.S.I.
RARISSIMA CARTOLINA "DUELLO AEREO" SPEDITA DA UN AVIERE DEL GRUPPO AEROTARSPORTI "TERRACCIANO" DALLA GERMANIA NEL MARZO 1944
Prezzo: venduto - cod. nr. 11324
Si tratta di una cartolina ricavata da una foto riproducente un caccia Messerschmitt Me 109 in coda ad uno Spitfire inglese. Quello che rende questa cartolina particolarmente rara e preziosa è il fatto che e' stata spedita il 15 marzo 1944, a mezzo "Feldpost" ( posta da campo ), da un aviere italiano dell’ANR ( Aeronautica Nazionale Repubblicana ) appartenente al "Gruppo Aerotrasporti Felice Terracciano”, dislocato in quel periodo a Goslar ( Germania ) per il corso di addestramento, quando non era ancora stata costituita ufficialmente la 1.Squadriglia ( 30 marzo 19944 ) anche se la denominazione fu gia' utilizzata dallo stesso aviere in due sue corrispondenze successive del 20 e 26 marzo delle quali posso fornire la documentazione fotografica. L'A.N.R. ( Aeronautica Nazionale Repubblicana ) nacque spontaneamente come ripulsa all’armistizio, lo stesso giorno in cui venne proclamato. Fu la risposta di tanti aviatori al rispetto dell'alleanza con l’alleato tedesco. I 180.000 aviatori alle armi erano stati dispersi dagli avvenimenti: 30.000 risultavano internati in Germania e Polonia, 25.000 erano rimasti al sud e in Sardegna, 4.000 si erano trasferiti in paesi neutrali, circa 6.000 si erano schierati con i tedeschi in Egeo, Jugoslavia, Francia, Italia centro-settentrionale: il resto si era autosmobilitato applicando integralmente l'ordine mai emanato ma da tanti eseguito del "tutti a casa". La ANR venne inizialmente riorganizzata sotto il comando di un generale tedesco (Muller) autonominatosi comandante dell'aviazione da caccia italiana. Goering aveva emanato un bando di reclutamento per la Flak e la Luftwaffe e Kesselring disponeva l'assegnazione del personale italiano alla 2a Luftflotte di Wolfram von Richthofen, mentre fuori d'ltalia si applicavano identici sistemi con gli aviatori volontari, alcuni dei quali combattevano in Egeo contro la RAF e operavano in Jugoslavia e in Francia con i trasporti, la ricognizione marittima, il soccorso in mare. La politica d'azione dell’ANR, nel quadro della rinnovata alleanza militare con la Germania, venne impostata realisticamente su quanto era stato possibile realizzare tenendo nel debito conto gli interessi precipui della RSI, il suo impegno politico-militare col Reich, la sua partecipazione obiettiva e soggettiva. Il progetto Botto che venne discusso col Ministro della Difesa Nazionale maresciallo Graziani, portato a conoscenza di Mussolini, e approvato dal consiglio dei Ministri risultava così articolato:
    1) Azione e partecipazione difensiva primaria del territorio nazionale da attacchi aerei nemici (reparti da caccia e gruppi AR.CO.)
    2) Azione e partecipazione offensiva contro il potenziale bellico anglo-americano (reparti da bombardamento, aerosiluranti, paracadutisti)
    3) Azione e partecipazione ausiliaria e di supporto allo sforzo bellico - diretto e indiretto - nel quadro dell'alleanza militare con la Germania (reparti da trasporto, organizzazione tecnico-logistica, infrastrutture). L’aspetto complementare previsto nella collaborazione di guerra venne esplicato con l'attività dei due reparti da trasporto: il 1° intitolato alla M.O. "Terracciano" e il 2° "M.O. Trabucchi". Essi vennero inviati sul fronte orientale con circa 80 trimotori SM. 81/T e SM. 82 contribuendo in modo determinante alle operazioni di guerra che vedevano la Wehrmacht gravemente impegnata a fronteggiare la spinta offensiva dell'Armata rossa giunta ormai alle porte orientali del Reich.
    I due reparti, rispettivamente al comando del tenente colonnello Egidio Pellizzari il "Terracciano" e del maggiore Alfredo Zanardi il "Trabucchi", operarono fra la Cecoslovacchia, la Polonia, la Russia bianca, la Finlandia e le repubbliche Baltiche per poi spostarsi nella Prussia orientale e in Pomerania quando le avanguardie russe giunsero nella zona di Koenigsberg. Essi trasportarono materiali, soldati, feriti, particolari di ricambio per panzer con un impegno ed una partecipazione totale che riscossero l'incondizionato plauso della Luftwaffe.
    Rientrati in Italia sul finire del 1944, i due reparti ormai privi di apparecchi furono trasformati in btg. azzurri antiparacadutisti ed assegnati alla divisione Azzurra (generale Marziale Cerutti) posta alla difesa di aeroporti e zone di interesse aeronautico fino al termine del conflitto.  
 
Data e timbro del Comando Raggruppamento Aerotrasporti