 |
La canzone "Wolgalied" e' tratta da l'operetta "Der Zarewitsch" scritta da Franz Lehar. Come indicato nel titolo, il figlio dello Zar e' il personaggio principale e, sentendosi prigioniero in una gabbia dorata per i suoi doveri regali, si lamenta di cio' con questa aria.
La seconda parte, conosciuta come "Es steht ein Soldat am Wolgastrand" ( C'e' un soldato sulle sponde del Volga ) divenne una canzone popolare tra i soldati tedeschi che si trovavano in Russia. Un immaginario soldato ( che in realta' e' sempre il principe narrante ) canta in tedesco: "Es steht ein Soldat am Wolgastrand, haelt Wache fuer sein Vaterland. In dunkler Nacht allein und fern, es leuchtet ihm kein Mond, kein Stern. Regungslos die Steppe schweigt, eine Traene ihm ins Auge steigt! Und er fuehlt, wie's im Herzen frisst und nagt, wenn ein Mensch verlassen ist und er klagt, und er fragt:" ( C'e' un soldato sulle sponde del Volga che guarda verso il suo paese, solo nella notte scura e lontano da casa. Nessuna stella, nessun raggio di luna, circondato dal silenzio della steppa. Lacrime scendono dai suoi occhi, egli sente il dolore di essere solo, abbandonato e dando voce alla sua pena egli chiede:)
Qui arriva la terza parte della canzone indirizzata a Dio: "Hast Du dort oben vergessen auf mich? Es sehnt doch mein Herz auch nach Liebe sich. Du hast im Himmel viel Englein bei Dir - schick doch einen davon auch zu mir!" ( Tu lassu', mi hai dimenticato? Anche il mio cuore desidera ardentemente l'amore. In paradiso tu sei circondato da molti angeli, per favore, mandane uno da me!). La cartolina non e' viaggiata. |