Italia (1919-1939)
ELMETTO "M33" GRIGIOVERDE DEI BATTAGLIONI MOBILI DEL CORPO DEGLI AGENTI DI PUBBLICA SICUREZZA
Prezzo: Euro 1500,00 - cod. nr. 14318

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Bellissimo elmo italiano "Modello 1933", in uso ai "Battaglioni Mobili" del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza, di colore grigioverde chiaro con fregio giallo-oro frontale con scudo e nodo sabaudo, applicato mediante decal. L'elmo e' completo di imbottitutra e soggolo assolutamente originali. Vernice grigioverde esterna ed interna ancora in condizioni perfette come da foto.
La fibbia di aggancio al cerchione metallico presenta un punzone non leggibile mentre sul bordo posteriore dell'elmo è impressa la sigla "BB 38" ad indicare probabilmente il fabbricante e l'anno di fabbricazione.
I Battaglioni Mobili del Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza furono costituiti nel 1939, alla vigilia dell'entrata in guerra dell'Italia. Nel corso della seconda guerra mondiale due di essi furono mobilitati ed impiegati nelle operazioni belliche all’estero a fianco delle forze armate: il 1° Battaglione motociclisti sul fronte Jugoslavo albanese nel 1941/42 e il Battaglione “Fiume” in Croazia nel 1943.
Per le azioni svolte e per l’esemplare comportamento dei due Reparti mobilitati la bandiera del Corpo venne decorata di due medaglie di bronzo al valor militare.
L'elmo Mod. 1933 era l'elmo delle Forze Armate Italiane durante la seconda guerra mondiale. Costruito in nickel e acciao, il suo inventore fu l'ing.Nicola Leszl che lo concepi' con un'imbottitura di pelle marrone, montata su un'armatura metallica sorretta da tre bulloni d'aerazione, due anteriori e uno posteriore.

Nell'agosto del 1919, durante il governo Nitti, furono sciolte le Guardie di Città e furono costituiti la Regia Guardia di Pubblica Sicurezza (il 2 ottobre 1919 con 12 divisioni e 40.000 uomini), deputata al mantenimento dell'ordine pubblico e alquanto svincolata da eventuali influenze della politica, ed il Corpo degli Agenti Investigativi (8.000 uomini), specializzato in compiti di polizia giudiziaria. Il 31 dicembre 1922 Benito Mussolini, capo del neonato governo, sciolse i due corpi (provocando reazioni violente di una certa gravità da parte delle truppe interessate), che furono poi assorbiti all'interno dell'Arma dei Reali Carabinieri. Nell'ambito della stessa manovra, veniva creata la Milizia Volontaria per la Sicurezza Nazionale.
Nell'aprile del 1925 fu (ri)costituito il Corpo degli Agenti di Pubblica Sicurezza, che riprendeva se non altro la tradizione dei disciolti corpi, in parte anche per riguadagnare il consenso presso le forze dell'ordine, sceso a livelli di scarsa sufficienza a causa dello scioglimento precedente (che aveva collateralmente minato anche l'armonia interna fra i Carabinieri, nei quali erano stati indiscriminatamente versati gli ex-poliziotti) e della crescita di potere della Milizia, con la quale vi furono, durante il fascismo, numerose interferenze di competenze o di fatto. Militarmente organizzato venne ripartito in Divisioni, Compagnie, Tenenze e Stazioni. Si componeva anche di un reparto a cavallo di stanza nella capitale, di reparti auto-motociclisti e carri veloci leggeri, di uno speciale reparto di frontiera, di Stazioni di Agenti di mare con sede nelle Città marittime più importanti e di una scuola Tecnica con sede in Roma. Successivamente fu istituita un’altra scuola a Caserta e una scuola nautica per gli Allievi di mare a Pola.
Gli Agenti di PS indossavano, a seconda del servizio svolto, uniformi diverse. Nelle cerimonie o parate portavano la Grande Uniforme, in panno nero e opportune decorazioni tra cui inserti cremisi; nei servizi quotidiani si utilizzava una uniforme detta “ridotta”, in quanto più idonea al servizio svolto e meno vistosa. Per i servizi di caserma o per le esercitazioni invece gli Agenti indossavano una divisa di panno grigio verde.
La guerra condusse le forze di polizia ad aggiornare le proprie finalità d'impiego, per far fronte a situazioni di ordine pubblico ovviamente eccezionali. In questo, è stato notato, lo zelo repressorio fu portato quasi fisiologicamente a scadere, registrandosi un'infinito numero di reati comuni commessi per reali cause di grave necessità, mentre per quanto riguardava i reati politici la competenza era stata quasi completamente ceduta alle forze militari.
Il 6 settembre 1943, quando l'armistizio di Cassibile era già stato firmato in segreto, prima di darne notizia pubblica era stata sciolta la Milizia, riconferendo tutte le sue principali funzioni alla polizia.
Il 2 novembre 1944, interrompendo la tradizione che aveva visto la polizia sempre come corpo civile armato (salvo nel periodo del breve assorbimento nell'Arma dei Carabinieri), con un decreto legislativo luogotenenziale, venne nuovamente istituito il Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza, che aveva stavolta status di corpo militare.

 
 
 
 

 17-2-2009