Germania fino al 1918
BELLISSIMO "STAHLHELM" ( ELMO TEDESCO ) "M.17" COMPLETO DI ACCESSORI ORIGINALI
venduto - cod. nr. 13502

Splendido "Stahlhelm" ( elmo d'acciao tedesco ) modello "1916" in eccezionali condizioni di conservazione. L'elmetto, garantito originale al 100% come facilmente intuibile dalle foto, e' completo in tutte le sue parti interne che lo caratterizzano e presenta ancora circa l'85% della sua vernice verde-oliva originale.
L'imbottitura di pelle e' fissata ad una fascia metallica che lo identifica come modello M.17 in quanto nel precedente modello M.16 è costituita da una banda di robusto cuoio. E' costituita da tre lembi di pelle morbida che, nell'intenzione dell'inventore tedesco, erano destinati a contenere i pacchetti di medicazione; in realta' contenevano cuscinetti imbottiti di crine o di paglia come quelli ancora presenti in questo caso.
La fascia di cuoio venne sostituita con una metallica nel maggio del 1917, secondo alcuni autori per ragioni di economia, senza peraltro che questa modifica alterasse in alcun modo la fisionomia dell'elmetto: sembra quindi esagerato parlare di modello 1917, tanto che tra i collezionisti americani è in uso la denominazione "modello 1916 secondo tipo".
Il soggolo in cuoio è ancora quello ereditato dal "Pickelhaube" con l'anello metallico per agganciarlo al perno fissato all'interno dell'elmetto. Questo sistema di aggancio era poco sicuro e spesso causava lo smarrimento del soggolo. La sua presenza rende questo elmetto ancora più interessante per il collezionista.
E' marcato all'interno "W 66" che indica la taglia 66 del guscio corrispondente ad una circonferenza del capo da 56,5 a 58 cm.

Sulla falda posteriore sono presenti altre due iscrizioni: una è la firma apposta probabilmente dal proprietario dell'elmetto e l'altro è il monogramma "AK" del quale si sa poco salvo che è stato osservato soprattutto su elmetti e piastre di protezione prodotti tra il 1917 e il 1918. Entrambe queste caratteristiche ne accrescono notevolmente il valore collezionistico.

Questo elmetto e' il frutto degli studi congiunti di un tecnico tedesco, il professor Friedrich Schwerde dell'Istituto di Hannover, e di un chirurgo distaccato al XVIII corpo d'armata, il professor August Bier. Quest'ultimo era specializzato nell'estrazione delle piccole schegge di acciaio dal cervello dei soldati, attuata per mezzo di una potente elettrocalamita. Tuttavia, le lesioni prodotte al cervello provocavano quasi sempre la morte del paziente. Consapevole di cio' Bier suggerì l'avviamento di un programma di studio per la realizzazione di un copricapo protettivo in acciaio. L'aspetto tecnico della questione venne affrontato dal professor Schwerde che, in considerazione del fatto che l'80% delle ferite era provocato dalle schegge e solo il 20% da colpi diretti d'arma da fuoco, stabili' che l'elmetto doveva coprire la maggior superficie possibile della testa a discapito dello spessore del metallo.
Il nuovo elmetto venne prodotto in sei taglie con calotta in acciaio al nickel-cromo dello spessore di circa 1 mm e peso approssimativo di 1 kg. Lateralmente sono presenti due prese d'aria protette da due bulloncini sporgenti, che fungono anche da punti di aggancio della "Stirnpanzer" ( corazzetta protettiva frontale ).
Quasi tutti gli storici sono concordi nell'affermare che il primo contingente di 30.000 elmetti venne distribuito verso la fine di gennaio 1916 alle unita' che si preparavano a prendere d'assalto Verdun, dopo un breve periodo di prova condotto tra i mesi di novembre e dicembre 1915, quando venne distribuito ad alcune unita' d'assalto.
Durante le parate, o in occasioni particolari, sulla presa d'aria di sinistra, potevano essere applicate tre foglie di quercia in estate, oppure un rametto di pino in inverno.
( Informazioni tecniche e storiche tratte dal libro "Elmetti" di Paolo Marzetti e dal'articolo apparso sul numero 11 di "Uniformi & Armi")
Per questo oggetto è possibile utilizzare il pagamento rateale. Per vedere le condizioni cliccare qui.

 
La firma dell'originale proprietario dell'elmetto e il misterioso monogramma "AK"
Esempi di cuscinetti di imbottitura, compreso un pacchetto di medicazione datato 1917 e proveniente dal deposito di materiali sanitari del IX corpo d'armata
 
Very Clean and Complete Model 1916 (2nd type) German Helmet
This is a tough type helmet to encounter in this day and age. Not only is the condition there, with a solid 85% paint and three (white leather) pads intact in the steel liner band, but you also have a scarcely encountered leather chinstrap, complete with brass fittings and buckles. The interior of this larger size helmet has the owner's name in pencil in the skirt. It also has his initials (AK). The shell is stamped W 66 for the maker and shell size. Very clean. This helmet was perfectly suited to trench warfare. It's made by a chromium-nickel steel alloy and is about 1mm thik. The liner, with three small sweat pads which still containe horsehair cushions, is attached to a robust steel band, fixed to the shell by three split rivets.