Francia
"ON NE PASSE PAS" DISTINTIVO DELLA LINEA MAGINOT 1940
Prezzo: Euro 60,00 - cod. nr. 11402
Bellissimo distintivo, in eccezionali condizioni, portato da tutti i difensori della “Linea Maginot”. Il motto “On ne passe pas” era evidentemente rivolto ai tedeschi. Purtroppo la storia lo ha dimostrato come fosse solo una pia illusione anzichè una certezza. La "Linea Maginot" è stato il sistema di fortificazioni più perfezionato che la Francia abbia mai realizzato.
Dopo la guerra del 1914-1918, la modifica del tracciato dei confini impose di ripensare completamente la difesa del territorio nazionale.
L'alto Comando francese era convinto che la prossima guerra, contro l'Italia o la Germania, sarebbe stata una "guerra lampo", eventualmente scatenata senza un ultimatum preventivo.Allo scopo di proteggersi e di darsi il tempo per mobilitarsi, la Francia concepì quindi un sistema di fortificazioni che è incontestabilmente uno dei capolavori dell'arte militare: la "Linea Maginot". Nel 1940 la "Linea Maginot" venne suddivisa amministrativamente in diversi "Settori Fortificati", con potenze molto differenti, scaglionati lungo la frontiera. La scelta politica (e strategica che ne derivò) del modo con cui trattare un conflitto armato contro la Germania e l'Italia cambiò dal 1926 al 1940. Questa evoluzione, forse mal dominata, aveva trasformato poco a poco la Linea Maginot in una caricatura di ciò per cui era stata concepita. Il 10 Maggio 1940 un'armata tedesca viola il passaggio degli Stati neutrali Belgio e Olanda per aggirare la Linea Maginot, mentre altre due armate si apprestano a disintegrarla nei pressi di Sedan, per piombare e dilagare sulla Francia.  Il 13 Maggio le agguerrite panzerdivision di Rommel, Guderian, Hoth, sfondano sulla Mosa. Rotterdam viene rasa al suolo dall'aviazione tedesca. Quella di Gouderian inizia una fulminea corsa verso il mare che raggiunge il 21 ad Abbeville. Il 20 Maggio il gruppo corazzato Kleinst  chiude in una sacca tutte le armate belghe, britanniche e francesi che sono così tagliate fuori da ogni collegamento. Un milione di soldati, 400.000 inglesi, 500.000 belgi e 100.000 francesi. I tedeschi a quel punto potrebbero farne una strage ma...il 24 Maggio Hitler in persona a Charleville dà l'ordine formale di non attaccare ne' da terra ne' dal cielo i 338 000 inglesi sbarcati in aiuto dei francesi, ma da' invece loro modo e tempo di abbandonare sulla costa tutto il materiale militare e reimbarcarsi per la loro isola. E' la disfatta di Dunkerque. Il 26 Maggio i tedeschi occupano Boulogne e costringono  le truppe anglo-francesi a una precipitosa ritirata. Il giorno dopo il Belgio capitola. Il 1 Giugno, e fino al giorno 3, gli inglesi fra immense difficoltà e lasciando quasi tutto il loro equipaggiamento sulla costa, hanno abbandonato il continente; gli olandesi si sono arresi, e la Francia da sola non sa più cosa fare. La disfatta militare era dovuta soprattutto a quella troppa sicurezza riposta sulla Linea Maginot che  risultò quasi inutile. Su questa muraglia di cemento la Francia puntava tutta la sua difesa, di conseguenza non era stata approntato nessun altro piano alternativo strategico.Hitler, negli ultimi giorni di conflitto, non contento dell'aggiramento alla Maginot, e senza averne bisogno, per dimostrare al mondo che la più potente e fortificata linea difensiva -come era stata definita  quella francese-  non aveva resistito alle sue corazzate; per umiliare la Francia, mandò all'attacco diretto e frontale della mitica Linea Maginot l'armata di Von Leeb che la annientò "tagliandola come il burro".
La catastrofe fu quindi completa. 1.500.000 di francesi furono fatti prigionieri e poi mandati a lavorare in Germania.