Due documenti di eccezionale interesse storicocollezionistico che fanno riferimento agli avvenimenti bellici seguiti allo sbarco alleato ad Anzio e Nettuno all'inizio del 1944.
Entrambi appartenevano al Leutnant
( Sottotenente ) Karl-Heinz Vogel, giovane pilota della Luftwaffe, in forza alla "7 Squadriglia della Kampgeschwader 26 "Leoni" ( 7./KG 26 ), una delle più famose ed ammirate unità da bombardamento dell'aviazione tedesca.
La KG 26 fu la prima unità aerosilurante della Luftwaffe e venne impiegata in questo particolare ruolo fino alla fine della guerra. Venne costituita il 1° maggio 1939 a Lueneburg nella Bassa Sassonia, a 45 Km da Amburgo, e dotata di bombardieri Henkel 111H ( He111H ). Durante la guerra lo stormo venne riclassificato numerose volte e i suoi gruppi vennero utilizzati separatamente su tutti fronti.
Il III.Gruppo può essere preso come esempio per la storia dell'intero stormo.
Dal settembre 1939 al febbraio 1940 il III.Gruppo era dislocato a Graz ed equipaggiato con i bombardieri a medio raggio He 111. Rinominato "Kampfgruppe 126" venne subito dopo riformato dal I.Gruppe della nuova Kampfgeschwaders 28. Partecipò ai combattimenti dell'operazione "Weseruebung" con l'occupazione della Norvegia e della Danimarca. Partendo prima dalla costa norvegese, e dopo il settembre 1940, dal Canale della Manica, portò i suoi attacchi contro l'Inghilterra.
Il 15 dicembre 1941, mentre si trovava a Setschinskaja sul fronte orientale, venne rinominato II./Kampfgruppe 100. Qui effettuò uno dei pochi attacchi aerei su Mosca. Riformato dal solito I./KG 28 riprese la denominazione di III./KG 26 venendo trasferito a Grosseto nel febbriao 1942 e qui convertito in Gruppo Aerosilurante con la trasformazione dei suoi He 111H in he 111 4/6 ( siluri ). L'8 giugno 1942 venne rinominato I./KG 1 ed inviato in Francia per essere riformato e attrezzato con in nuovi bombardieri Junker "Ju 88A". Contemporaneamente venne costituito un nuovo III./KG 26 dal KGr 506. Il nuovo III./KG 26 fu il primo gruppo in grado di portare attacchi con i siluri e, al comando dell' Hauptman Ernst-Heinrich Thomsen, lasciò la base di Leeuwarden in Olanda per Grosseto nel maggio 1942, assegnato alla Luftflotte 2 di Kesselring. Qui iniziò il corso di addestramento al lancio dei siluri con istruttori prevalentemente italiani e con siluri prodotti dal Silurificio Whitehead di Fiume.
A metà luglio fu trasferito a Rennes in Francia dove partecipò ad alcuni attacchi convenzionali proseguendo l'addestramento per gli aerosiluranti con i nuovi Junker Ju 88s. Il 3 agosto 1942 portò il primo attacco con i siluri contro un convoglio inglese tra Portsmouth e Milford Haven conclusosi con l'affondamento o il danneggiamento di sei piroscafi. Il giorno dopo il III./KG 26 venne trasferito a Banak in Norvegia dato che al momento questo era il teatro di operazioni più importante per la Luftwaffe. Nel settembre 1942 gli aerosiluranti parteciparono ad un altro attacco contro un folto convoglio inglese ma i risultati non furono esaltanti: delle 40 navi che componevano il convoglio originale, 27 raggiunsero Archangel mentre la Luftwaffe perse 44 aerei di cui 38 erano aerosiluranti. Nel novembre 1942 il III./KG 26 venne nuovamente trasferito a Grosseto e il III./KG 30 a Comiso a seguito dell'invasione alleata dell'Algeria. Il comandante del III./KG 26, Hauptman Klaus Nocken, venne abbattuto e recuperato, meritandosi la Ritterkreuz un anno più tardi.
Per il resto dell'anno il III. Gruppe, insieme con gli altri, continuò ad operare tra Malta, la Sicilia e la Sardegna. All'inizio del 1943 la I./KG 26, al comando del Major Werner Kluemper, operava dalla base di Decimomannu, mentre la II./KG 26, guidata dall'Hauptmann Georg Teske, da Villacidro sempre in Sardegna. Gli Junker 88s dell'Hauptmann Klaus Nocken, al comando del III./KG 26 continuavano ad operare da Grosseto. Comunque, malgrado l'aumentato numero di convogli alleati in transito nel Mediterraneo, i risultati nei primi sei mesi del 1943 non furono diversi da quelli del 1942.
Il 20 maggio 1943 l'aeroporto di Grosseto fu pesantemente danneggiato da un attacco di bombardieri americani così che molte squadriglie furono trasferite nel Baltico. Solo la KG 26 rimase operativa nel Mediterraneo dalla base di Montpellier in Francia.
L'8 settembre 1943 l'Italia si arrese e la flotta italiana salpò per consegnarsi agli inglesi a Malta, venendo attaccata, ad ovest dello stretto di Bonifacio, dalla III./KG 100 che utilizzava le nuove bombe "Fritz X" che contenevano 1150 Kg. di esplosivo. L'attacco fu devastante per le corazzate Roma e Italia.
Il 21 ottobre il III./KG 26, insieme ad altre unità, attaccò un convoglio alleato a capo Tenes con 12 bombardieri e 54 aerosiluranti. La Luftwaffe reclamò 15 navi trasporto affonfate, una petroliera ed un incrociatore ma le perdite furono altrettanto alte.
Il 22 gennaio 1944 gli alleati sbarcarono ad Anzio costringendo la Luftwaffe a spostare rapidamente i suoi stormi nel nord Italia. Le prime unità ad arrivare furono il I. e III./LG 1 ad Aviano il 23 gennaio e subito lanciate sulla testa di ponte di Anzio. Il I. e II./KG 30 attaccarono già il 21 gennaio partendo St. Trond e Eindhoven, per poi fare base a Istres in Francia e a Bergamo. Gli aerosiluranti del I. e III./KG 26, trasferiti a Piacenza, furono immediatamente gettati in battaglia il 23 gennaio subendo gravi perdite, compreso il comandante della 9. Staffel, tra cui il nostro Leutnant Karl-Heinz Vogel e i suoi compagni di equipaggio. In azione anche la Stab e il II./KG 100 che affondarono il caccia "Janus" e danneggiarono gravemente lo "Jervis". L'ultima unità ad essere lanciata su Anzio fu il II./KG 40, nuovamente in azione dopo le gravissime perdite subite il 23 novembre 1943. Dopo questa esperienza l'unità venne attrezzata solo per l'attacco notturno che fu effettuato nella notte del 23 gennaio partendo da Bordeaux. Gli alleati corsero ai ripari bombardando pesantemente gli aeroporti di Salon, Montpellier, Istres e Aviano. Nel febbraio del 1944 fu chiaro che combattere per Anzio e Nettuno era una causa persa così che quasi tutte le unità superstiti furono spostate su altri fronti.
Dall'esame del "Luftwaffen- Flugzeugfuehrerschein" ( Permesso di volo militare ) del Leutnant Karl-Heinz Vogel apprendiamo che il 3 agosto 1942 aveva ottenuto il permesso di pilotare aerei della Luftwaffe come indicato a pagina 3. Tale permesso era stato rilasciato dal comandante della Luftkriegsschule 3 ( Scuola di Guerra 3 della Luftwaffe ) di Werder / Havel. A pagina 6 un'altra certificazione di frequenza alla Flugzeugfuehrerschule ( FFS ) C 2 di Neuruppin firmata dal comandante Oberst Rudolf Roetter il 26.1.1942.
Dopo aver superato gli esami dei corsi A/B gli aspiranti piloti dovevano affrontare il corso C dove venivano addestrati al volo con aerei più pesanti e di diverso impiego, imparavano nuove nozioni di navigazione aerea, strumentazione e meteorologia e venivano introdotti al volo notturno e al volo cieco. A pagina 12 la terza certficazione rilasciata l'8 marzo 1943 dal comandante della Blindflugschule 1 di Waldpolenz, l'Oberst Paul Aue. Infine a pagina 14 la certificazione forse più importante rilasciata sempre l'8 marzo dal Comandante Paul Aue, con la quale egli veniva abilitato al volo cieco sui seguenti velivoli: Ju 52, Ju 86 e Ju 88.
Dopo aver superato tutti questi corsi il Leutnant Vogel entrava finalmente a far parte delle unità combattenti della Luftwaffe il 12 agosto 1943, venendo assegnato alla 7./Kampfgeschwader 26 cioè alla 7° Squadriglia dello Stormo Bombardieri 26, come si legge a pagina 2 del suo Soldbuch.
La 7./KG 26 apparteneva al III° Gruppo dello stormo e, come abbiamo visto, era in quel periodo di stanza a Montpellier in Francia, da dove operava nel Mediterraneo occidentale.
Sulla copertina del soldbuch non è presente la sua fotografia poichè solo verso la fine del 1943, l'ordine di servizio fu emanato all'inizio del 1944, la Luftwaffe richiese la presenza della foto per motivi di sicurezza.
A pagina 1 leggiamo che Karl-Heinz Vogel era entrato in servizio nel terzo trimestre del 1943 con il grado di Leutnant ( Sottotenente ) provenendo direttamente dalla scuola allievi ufficiali della Luftwaffe e che il suo gruppo sanguigno era "A".
A pagina 2 scopriamo che era nato il 17.1.1921 a Dusseldorf ( aveva quindi solo 23 anni al momento del suo ingresso in una unità combattente ) ed era di religione cattolica. Era alto 1.81, di corportaura robusta, il viso era ovale, i capelli biondo scuri, aveva occhi grigio blu e non portava i baffi. Aveva una cicatrice sul viso e portava scarpe nr. 43. Aveva preso servizio il 12 agosto 1943 come indicato in basso e confermato dalla firma del Comandante di Squadriglia ( in questo caso del suo vice ). Il timbro, per ragioni di sicurezza, è quello di servizio con il Feldpostnummer L 36735 della Luftwaffe.
A pagina 4 vediamo che si è arruolato nel distretto militare di Dusseldorf e ha svolto il primo addestramento militare a Dortmund.
La pagina 5 era riservata ai dati personali dai quali apprendiamo che era celibe, che il padre si chiamava Albert e il suo indirizzo civile.
A pagina 6 vediamo che aveva effettuato alcune visite di controllo: oculistica il 21 agosto 1943 e radiologica il 23 novembre 1943 presso il Comando distrettuale della Francia sud-occidentale.
Le pagine 8 e 9 ci danno le in formazioni più im portanti. Dal 16.9 all'8.10.1943 è stato ricoverato all'Ospedale Militare della Marina di Montpellier per una gastrite subacida ( Subacide gastritis ). Trattandosi di una malattia spesso provocata da tensioni psichiche si può ragionevolmente supporre che i rischi corsi durante le prime pericolose missioni gli abbiano provocato tali sintomi.
Sotto una grossa riga nera tracciata sulle due pagine c'è l'annotazione: "disperso in azione durante un attacco sulle navi da sbarco nemiche a Nettuno il 24 gennaio 1943". Sotto il timbro del III./Kampfgeshwader 26 con la firma dell'Aiutante di Gruppo purtroppo illegibile e la data in cui l'annotazione è stata posta sul soldbuch: il 12 maggio 1944 quando il Gruppo si trovava ancora a Montpellier.
Da altre fonti si sono appresi anche i nomi degli altri membri dell'equipaggio del suo Ju 88A aerosilurante: Kurt Guenther, Theodor Bohinz e Georg Kuckoreit, tutti sottufficiali.
Il numero medio di operazioni alle quali gli equipaggi degli aerosiluranti riuscivano a sopravvivere era di dieci. I siluri venivano lanciati da una distanza di circa 1000 metri e da un'altezza non superiore a 40 metri affinchè il siluro entrasse in acqua con un'angolazione di 12°. Controllare la corsa del siluro era impossibile per l'equipaggio poichè l'aerosilurante doveva compiere una brusca manovra per riprendere quota e, soprattutto, evitare l'intenso fuoco di sbarramento della contraerea.
Proseguendo nella lettura del sodbuch, a pagina 14 troviamo indicati le forniture speciali da lui ricevute come la pistola "Mauser" 7,65 e altre.
A pagina 15 sono indicate le vaccinazioni eseguite per il vaiolo, il tifo e la dissenteria. A pagina 18 e 19 le annotazioni relative alla sua retribuzione e i relativi pagamenti. Il tenente Vogel aveva potuto incassare solo il suo primo "soldo" nell'agosto del 1943.
A pagina 22 troviamo annotate le decorazioni e i distintivi da lui ricevuti: il 1° settembre 1942 aveva ricevuto il Brevetto di Pilota
( Flugzeugfuehrerabzeichen ) e l'8 novembre 1943 era stato decorato con la Croce di Ferro di II Classe ( Eisernes Kreuz 2.Klasse ). Sulla pagina è presente il solito timbro di servizio e la firma di un ufficiale del distretto. Infine a pagina 23 sono indicate le due licenze superiori a cinque giorni da lui godute prima del suo abbattimento nel cielo di Nettuno.