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Personale delle SS impiegato nel controllo del pubblico durante una parata a Berlino. Si nota come tutti portino la daga in posizione verticale per mezzo dell'apposita tasca
( Foto tratta dal volume "Edged Weapons of Hitler's Germany" di Robin Lumsden ) |
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Esemplare originale di"SS Dolch” (Daga di servizio delle
SS - Schutzstaffel ), modello 1933, completa di rara tasca verticale in cuoio. La daga, introdotta ufficialmente il 15 dicembre 1933, è anche conosciuta come “Holbein Dolch” data la sua somiglianza con una daga svizzera del sedicesimo secolo riprodotta in un dipinto del pittore Hans Holbein.
Questo esemplare, che viene proposto da un noto collezionista americano, ha il marchio di fabbricazione "534/38/SS" inciso sul retro della lama. Il fabbricante è quindi indicato dal solo codice"SS" senza il numero di "RZM", come accadeva solo per alcune daghe realizzate nel periodo dal 1935 al 1938.
Nel 1935 le SS iniziarono a marcare alcune daghe con un proprio sistema di riconoscimento che sostituiva i codici RZM comuni. Questo sistema e' andato avanti fino al 1937 quando questa pratica venne sospesa con la riorganizzazione dello RZM ( ci sono ancora dei marchi cosi' per il 1938, data di scadenza dei contratti con i fornitori e per il 1939). In genere il codice "SS" era seguito dall'anno di fabbricazione e dalle rune delle SS, divisi tra loro da una barra, come in questo caso.
Oggi non è semplice risalire al fabbricante dal codice SS poichè, al contrario di quanto accaduto per il codice RZM, non sono stati trovati elenchi ufficiali di attribuzione. Quello che si sa lo si deve al lungo e faticoso lavoro di ricerca di famosi collezionisti esperti, quali ad esempio Robin Lumsden, Stephen Lautens, ecc., che hanno confrontato le caratteristiche costruttive delle diverse daghe ritrovate.
In questo caso sulla lama e' presente il marchio "RZM" e sotto ancora la sigla "534/38/SS" il che, oltre a confermare inequivocabilmente l'originalita' della daga e il suo anno di produzione ( 1938 ), indica che la daga è stata realizzata dal fabbricante "Arthur Shuttelhöfer & Co" di Solingen-Wald che utilizzava anche il codice "RZM" "M7/13".
Le caratteristiche costruttive della daga la indicano come appartenente al "secondo tipo" ( 1936-1937 ) anche se prodotta nel 1938:
l’impugnatura in legno dipinto di nero ospita il simbolo runico delle SS nella parte alta e l’aquila nazista in nickel argentato al centro. Le rune e il bottone che le ospita sono perfettamente rispondenti a quelle tipiche del produttore. L'aquila dai particolari estremamente curati ha un'espressione "marziale" a differenza di quelle presenti nelle copie che spesso assomigliano ad una testa di gallina.
Le "guardie" e il "cappuccio" sono stati realizzati in nickel argentato che quindi non presenta punti di corrosione. La vite del cappuccio presenta i bordi ancora intatti e affilati il che lascia intendere che non sia mai stata svitata. Questo particolare, per molti collezionisti americani, è sufficiente ad accrescerne notevolmente il valore.
La lama in acciao inossidabile riporta sul dritto l’incisione "Meine Ehre heisst Treue" (Il mio onore si chiama fedelta'). Le lettere dell'iscrizione sono ben dettagliate e profondamente incise. Tipica delle lame degli ultimi due periodi e' la "spina" centrale che corre per tutta la lunghezza della lama ma non molto pronunciata come deve essere in quelle del medio periodo e inizio del terzo. La lama misura 22 cm mentre la lunghezza complessiva della daga nel fodero è di 37 cm.
Il puntale del fodero e l'imboccatura sono realizzati anch'essi in nickel argentato e saldamente rivettati con i rivetti a testa tonda . La gola d'ingresso della lama nel fodero e' nettamente definita. Molto ben costruito e proporzionato l'anello di sospensione.
Il fodero e' realizzato in lamierino di ferro verniciato di nero ed e' perfettamente conservato (solo alcune piccolo screpolature presenti sui margini).
La daga e' completata da un accessorio di assoluta rarita': la "tasca" verticale di sospensione realizzata in cuoio nero. Sulla fibbia metallica e' ben visibile la sigla "D.R.G.M" ( Deutsches Reich Gebrauchsmusterschut) che stava per "Ufficio del Registro Tedesco" e il marchio "A" del fabbricante Assmann. ( Un esempio e' visibile a pagina 381 del 2° volume di "German Daggers of World War II" di Thomas M.Johnson ). Foto di questo raro tipo di attacco sono visibili alle pagine 350,354,365 e 381 del volume sopra indicato.
In conclusione una daga originale al 100% completa di un rarissimo accessorio, altrettanto originale, in un'unica irripetibile occasione.